Dipartimento Armi e Dotazioni

Avvertenze e chiarificazioni in merito ad ordigni contenuti in lettere o pacchi.

  

          In relazioni agli ultimi preoccupanti eventi avvenuti a Torino, riguardanti “pacchi bomba”, vi sono alcune precauzioni da prendere per evitare pericolosi incidenti.

          Nella maggior parte dei casi i cosiddetti “pacchi bomba” sono degli ordigni di fabbricazione casalinga ed artigianale, nei quali, il materiale esplodente o comburente all’interno della busta, viene innescato elettricamente, all’apertura del plico.

          Difficilmente vi sarà un congegno sensibile agli urti o alla piega del pacco, in quanto l’ordigno potrebbe attivarsi durante il trasporto.

          Normalmente il tipo di innesco è elettrico e viene attivato all’apertura della busta prevalentemente in due modi:

 

ü  Per piccole e medie buste (formati lettere commerciali), l’attivazione del circuito elettrico avviene durante l’apertura delle stesse per il contatto tra lamine metalliche di alluminio, tipo i classici films ( Cuki e similari) per la conservazione di alimenti. Durante l’apertura due lamine metalliche chiudono il circuito, alimentato in genere da una piccola batteria al litio da orologi, innescando l’esplosivo o il materiale infiammabile.

ü  Le grandi buste contengono delle scatole, ove usualmente all’interno  vengono messi due elettrodi sulle parti a contatto di una classica molletta per stendere la biancheria. Tra i contatti viene apposto un pezzo di materiale isolante, che all’apertura del lembo superiore della busta a sacca (tipo quelle imbottite usate per la spedizione dei CDROM), con un sistema a cordicella o similare, viene sfilato dalla molletta, chiudendo il circuito elettrico.

 

          Pertanto vi sono alcune precauzioni da adottarsi all’apertura della posta quali:

 

1.      controllare sempre gli annulli postali; se la busta non presenta alcun annullo postale, maneggiate con estrema cura il plico e se il mittente non è indicato o è sconosciuto, non aprite la busta, ma contattate immediatamente i vostri superiori diretti e gli artificieri, chiedendo senza alcun timore come operare.

2.      evitate di aprire con oggetti metallici le buste: i tagliacarte e le forbici metalliche potrebbero chiudere il contatto elettrico di un potenziale pacco bomba, pertanto utilizzate dei tagliacarte di materiale non conduttore (plastica o polimeri plastici isolanti)

3.      di norma cercate di aprire le buste nella parte inferiore.

4.      controllate sempre il peso della busta: un peso oltre la norma deve indurre ad un controllo accurato della missiva.

5.      diffidate di pacchi e buste consegnati a mano.

6.      evitare di scuotere con forza lettere o buste per verificarne il contenuto.

7.      nel caso di fondati dubbi non esitate a contattare gli artificieri e non prendete nessuna iniziativa, né tentate di aprire le buste: il tentativo di apertura di un ordigno, oltre a mettere in pericolo la vostra incolumità, renderà difficile il lavoro degli esperti e comunque, ed in ogni caso, spiegate con minuzia e precisione tutte le operazioni che avete compiuto durante le manipolazione del pacco agli esperti, onde facilitarne il lavoro ed non mettere in pericolo la loro incolumità.

 

          Nel caso in cui abbiate il sospetto che un oggetto o una missiva possa contenere un ordigno, adottate le seguenti misure:

 

§        contattate immediatamente i vostri superiori diretti;

§        sgomberate un area di un raggio variabile da m.5 a m. 50, a seconda della grandezza del pacco, e comunque a vista dello stesso;

§        chiamate immediatamente il 112 o il 113 segnalando senza giri di parole la possibilità di un pacco bomba fornendo località, posizione, tipo di oggetto;

§        contattate il responsabile della sicurezza del vostro posto di lavoro per attivare le possibili procedure di sgombero di emergenza;

§        cercate di mantenere la calma onde evitare panico ed inutili allarmi

§        all’arrivo dei tecnici fornite tutte le indicazioni ed i particolari che riuscite a ricordare; non è male appuntare su un foglio tutto quello che al momento avete visto o fatto.

 

          Concludendo vi invito comunque a mantenere in ogni caso la calma ed affrontare serenamente il proprio lavoro; alcuni casi isolati non sono l’inizio di una persecuzione o di una guerra nei nostri confronti,  pertanto prestiamo attenzione, come sempre dobbiamo fare, a tutti ciò che ci circonda, senza cadere in inutili allarmismi.

          Resto a disposizione per ogni chiarimento e consiglio, sia per posta elettronica che personalmente ai numeri telefonici  indicati.

          Buon lavoro e saluti a tutti.

 

 

Il Segretario Nazionale

     Riccardo Badino