ALCUNE IMMAGINI DEL CONVEGNO DI PAESTUM INSIEME ALLE RIFLESSIONI DEL COLLEGA PIEMONTESE PARISI

Prima di conoscere il S.U.L.P.M., nonostante i sedici anni di servizio,non sono mai stato iscritto ad un sindacato e di conseguenza non ho mai partecipato a congressi; quindi quando Antonio Centracchio e Piero Primucci, mi propongono di raggiungere Paestum, dove si sarebbe tenuto il Congresso del S.U.L.P.M., il mio scetticismo era forte.
Tuttavia, avendo avuto modo di partecipare a qualche riunione regionale, mi sono accorto che con tutti i colleghi condividevo le stesse tensioni e le stesse opinioni su come interpretare la nostra professione; Nico Pastorino, Ileana Pesavento e Francesco Consoli,durante questi incontri esprimevano tutta la consapevolezza di chi ha la consapevolezza di svolgere una professione difficile, sempre al servizio della propria comunità.
Tuttavia, non vi è solo questo aspetto; mi sono accorto anche che questi miei colleghi, hanno reso inscindibile la loro professione dalle loro qualità morali; in sostanza, non puoi essere un buon poliziotto locale, se non sei una persona per bene, senza compromessi.
Quindi il 25.05.2005, raggiungo Paestum con i miei dubbi; ebbene, dopo qualche minuto all’interno dell’albergo dove si svolgeva il congresso, la sensazione di agio, di certezza di essere con i miei colleghi è diventata immediata,palpabile e portatrice di un entusiasmo smisurato.
I lavori di questo congresso, con le esperienze di tutti colleghi d’Italia, di comuni grandi e piccoli, sono stati forieri di una certezza: l’orgoglio della nostra professione, l’amore per la nostra gente e per la nostra Nazione, senza retoriche inutili, magari anche con qualche confronto aspro, ma che comunque ha fatto tutti riflettere sulle diverse esperienze e sulle inevitabili diverse esigenze di tutela della peculiarità che ogni territorio e ogni comunità di questo nostra grande Nazione evidenzia. Quindi un sincero ringraziamento ai colleghi di Napoli, i quali con dedizione ammirevole, si sono dimostrati ottimi padroni di casa, pervasi di un orgoglio più che legittimo che deriva dalla certezza di essere un baluardo insormontabile di legalità in una città difficile. E che dire dei colleghi Calabresi, i quali si sono fatti portavoce di una sincera solidarietà per il gesto vigliacco che ha ferito la collega di Torino? E la professionalità dei colleghi Milano? Hanno dimostrato che si può essere dei professionisti capacissimi e preparati, e che possono confrontarsi con qualsiasi altra forza, senza far cadere nulla dall’alto, mettendo a disposizione competenza, tanta umanità e simpatia. I colleghi di Genova, hanno espresso, con la loro sola presenza, tutta la loro dedizione alla riuscita del congresso, facendosi portatori di una giovialità caratteristica di chi è consapevole della propria forza.
Ho incontrato molti colleghi giovani, alcuni dei quali sono stati premiati per le loro capacità professionali; questi colleghi sono la speranza e il futuro della nostra categoria e sono la certezza che, ovunque ce ne sarà bisogno, vi sarà sempre un poliziotto locale a fianco del cittadino, così come la nostra storia evidenzia.
Il Collega VITO PARISI