
IL SEGRETARIO GENERALE
Prima analisi sommaria sulla sottoscrizione - delle confederazioni sindacali del P.I. - dell'ipotesi del rinnovo del biennio economico, per questo mi limito ad informarVi che:
gli incrementi retributivi a regime da attribuire sono stati rideterminati nella misura del 5,01%, di cui una quota non inferiore allo 0,5% sarà destinata alla incentivazione della produttività;
le risorse economiche, per integrare lo 0,7%, pari alla differenza tra il 4,31%(già coperto con la legge finanziaria 2005) ed il 5,01 (ora concordato), saranno reperite con la prossima finanziaria del 2006;
gli aumenti lordi mensili saranno all’incirca di € 92 per i dipendenti degli enti locali; di € 100 per quelli dei ministeri; di € 102 per quelli della Sanità; di € 104 per quelli della Scuola; di € 110 per quelli delle Agenzie fiscali; di € 118 per quelli della Presidenza del Consiglio dei Ministri; di € 120 per quelli del parastato.
L'Esecutivo ha assunto l’impegno di emanare subito gli atti di indirizzo all’Aran per l’apertura del tavolo delle trattative, nonché di accelerare le successive procedure ( interventi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Ragioneria Generale dello Stato, della Corte dei Conti e della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ) al fine di consentire che gli aumenti, quelli relativi al 4,31% già coperti nella finanziaria 2005, entrino nelle tasche dei dipendenti entro almeno 5 mesi, cioè entro Novembre prossimo. Qualsiasi ritardo, infatti, farebbe slittare il pagamento ai primi dei 2006, consentendo quell’ ipotizzabile preordinato disegno di alleggerire le uscite di cassa dal bilancio 2005 dello Stato. Gli aumenti, invece, relativi allo 0,7%, per raggiungere, cioè, quota 5,01% dovranno essere inseriti nella prossima finanziaria per il 2006 e quindi erogabili nel 2006. Entrambe le trance di aumento avranno decorrenza dal 1/1/2004 e quindi comporteranno l’erogazione degli arretrati.
Il secondo livello contrattuale ( contrattazione decentrata integrativa ) - il S.U.L.P.M. rimarrà attento all'ipotizzata modifica contrattuale ( sia a livello nazionale che decentrato ) voluta dal Governo - per come concordato dalle parti sarà finalizzato nella Pubblica Amministrazione:
ad incrementi di produttività;
alla migliore qualità dei servizi;
alla valorizzazione della qualità delle prestazioni;
alla valorizzazione del merito.
Termino, indicando la volontà del Governo nel voler attivare un piano di mobilità del personale pubblico, utile ad accompagnare i processi innovativi dell'organizzazione, delle procedure e della diffusione delle tecnologie.