Rassegna Stampa       
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In questa pagina presentiamo alcuni degli articoli più significativi riguardanti l' attività della Polizia Municipale, pubblicati sulla stampa nazionale e locale.


 

  •  Polizia municipale e polizia privata.

 "Il Comune si accordi con i vigilantes"

 

«Di fronte alla recrudescenza della criminalità noi chiediamo l'applicazione del progetto tolleranza zero nei confronti del crimine e rivolgiamo un appello ai sindaci della provincia perché investano sulla sicurezza». Questo ha detto ieri, nella sede di via Castellaro, il consigliere regionale di An e presidente provinciale del partito Enrico Aimi, affiancato dal consigliere provinciale Cesare Falzoni e dal responsabile degli enti locali Luca Caselli. «L'escalation di assalti a ville, tabaccherie, gioiellerie e a passanti — ha aggiunto — non può essere sottovalutato. La gente ha paura e le istituzioni devono correre ai ripari al più presto, introducendo misure idonee ad arginare il fenomeno malavitoso e a proteggere i cittadini e le attività economiche».

Secondo il partito di Fini, dunque. «occorre che i Comuni istituiscano forme di telecontrollo nei punti nevralgici e presso gli obiettivi sensibili, in modo che possano poi essere di utilità alle forze dell'ordine per individuare i responsabili dei colpi e svolgano una funzione deterrente. Sarebbe opportuno, al riguardo, che i Comuni economizzassero in spese superflue o non urgenti per dirottare risorse su queste nuove forme di controllo in ausilio alle forze dell'ordine, che già svolgono un ottimo lavoro preventivo e di controllo del territorio, ma che per esiguità di numero non possono essere ovunque».

Enrico Aimi ha poi introdotto un elemento di novità quando ha proposto che gli stessi Comuni stipulino convenzioni con le agenzie private di vigilanza le cui pattuglie, essendo già di notte sulle strade, possono allargare i loro incarichi d'ufficio controllando le zone nelle quali già si trovano e allertare, se del caso, le forze dell'ordine perchè intervengano."Queste agenzie di vigilanza — ricorda Aimi — dispongono di uomini preparati, mezzi e centrali operative efficienti, che possono benissimo essere di ausilio e di supporto alle forze dell'ordine".

L'assessore comunale alle Politiche e al Personale della Polizia Municipale, Gualtiero Monticelli, non è di questo avviso e ribatte: «Di telecamere a Modena ne abbiamo giù una cinquantina nei punti nevralgici. Possono essere aumentate; ma non vogliamo arrivare a collocarne una ad ogni incrocio, come se un occhio del Grande Fratello ci osservasse in ogni movimento. Diciamo no — prosegue Monticelli  — pure alla privatizzazione della sicurezza e ci meravigliamo che giunga proprio da An (un partito al governo) lo sciagurato progetto di scaricare sugli enti locali e sui Comuni la sicurezza dei cittadini, che compete invece allo Stato".

Infine non è mancato da parte di An un riferimento al Cpt, il Centro di permanenza temporanea per gli immigrati; "Non solo non va chiuso quello di Modena, ma va potenziato, secondo lo spirito della legge Turco-Napolitano che li previde. Hanno ancora oggi una funzione importante per l'ordine pubblico".

di Cesare Pradella - Il Resto del Carlino - 09.02.05

la risposta di Elisa Fancinelli

  •  Smog - ogni anno 4000 vittime

In Italia ogni anno l’inquinamento causa circa 4.000 morti. I rischi maggiori sono nelle grandi citta’, come Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna e Genova. E’ quanto emerge dalla ricerca “Misa-2” sull’impatto dell’inquinamento sulla salute umana condotta da numerose istituzioni (Universita’, Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, Aziende sanitarie e ospedaliere, Regioni e Comuni).

L’indagine, condotta tra il 1996 e il 2002, ha coinvolto 15 citta’ e oltre 9 milioni di persone. Secondo il rapporto ogni anno poco meno di 4.000 persone che abitano in queste citta’ muoiono a causa di crisi respiratorie, cardiovascolari e di tumori legati all’inquinamento. La relazione tra inquinamento e mortalita’ e’ maggiore per gli anziani, in particolare tra i soggetti che hanno piu’ di 85 anni, e per i neonati fino a 24 mesi.
Sotto accusa in particolare il traffico veicolare e l’inquinamento di origine industriale, mentre per tutti gli agenti inquinanti il periodo di maggior pericolosita’ coincide con i mesi estivi. Tra le 15 citta’ esaminate quattro, ovvero Bologna, Genova, Milano e Torino, hanno superato il limite medio annuale vigente di 40 microgrammi a metro cubo e sono ben lontane dal nuovo limite di 20 microgrammi che entrera’ in vigore fra cinque anni.

Dalla ricerca e’ emersa inoltre l’urgenza dell’adozione di limiti piu’ restrittivi: secondo i calcoli degli studiosi che hanno partecipato al Misa-2, infatti, l’applicazione dei nuovi limiti fissati dalla Ue consentirebbe di evitare circa 900 decessi causati dal Pm10 e di circa 1.400 morti provocate dal biossido d’azoto.

  •  Violenza su minore, condannato albanese

Indagato dalla Polizia Municipale, il Tribunale di Modena gli ha inflitto 7 anni di carcere

E.Z. 35enne albanese è stato condannato lunedì dal Tribunale di Modena a sette anni di carcere per sfruttamento della prostituzione minorile e violenza sessuale su minore. L'uomo era stato tratto in arresto dagli operatori della Polizia Municipale di Modena al termine di una lunga indagine conclusasi nell'agosto del 2003. Una giovane rumena aveva conosciuto nel suo paese un italiano che, con la lusinga di un rapporto affettivo e di un lavoro in un ristorante, l'aveva convinta a trasferirsi illegalmente in Italia. Giunta a Roma la giovane era stata "venduta" a E.Z. che con la violenza l'aveva portata con sè a Piacenza. Ogni sera la ragazza veniva accompagnata a Modena dal suo aguzzino e costretta a prostituirsi in via Emilia Ovest. La ragazza stanca delle violenze subite una sera chiese aiuto ad un cliente che la convinse a rivolgersi alla Polizia Municipale. Negli uffici di viale Amendola la rumena raccontò la sua storia e dal quel momento iniziarono le indagini che hanno portato alla denuncia e alla condanna dell'albanese.

comunicato stampa del 08.02.05 - MONET - COMUNE DI MODENA

  •  Evade dai domiciliari e finisce in cella

II Magistrato di Sorveglianza del Tribunale modenese ha revocalo gli arresti domiciliari a M-F., 32enne nativo di Catania. L'uomo era stato fermato nella notte del 3 gennaio scorso da una pattuglia della polizia municipale in servizio in via del Mercato. M.F. era in sella a un ciclomotore, assieme a un altro giovane, incurante del fatto che a quell' ora  avrebbe dovuto trovarsi nella propria abitazione. L'uomo deve scontare due anni di carcere per un cumulo di pena. Ora la misura di custodia cautelare ai domiciliari è stata sostituita dal carcere.

Il Resto del Carlino - 09.02.05

 
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13/02/2005 ultimo aggiornamento