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STUDI E NOTE |
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TIPOLOGIE DI CONDOTTA ANTISINDACALE |
Un'importante sentenza del tribunale del
lavoro di Bari ci offre un panorama abbastanza completo di cosa significhi
"condotta antisindacale" ex articolo 28 dello statuto dei lavoratori.
Afferma il giudice ad un certo punto :
"Posto che l'attività del sindacato non si esaurisce solo sul posto di
lavoro, ma si estende a tutti quei casi nei quali la contrattazione
riconosce al sindacato posizioni partecipative dei processi decisionali,
ne deriva che ogniqualvolta il datore di lavoro elude tale prerogativa,
rendendo di fatto nullo il ruolo del sindacato nella fase informativa e di
consultazione, sussiste la condotta antisindacale".
Successivamente, lo stesso giudice elenca le
situzioni individuate come condotta antisindacale, con richiami alla
relativa giurisprudenza : pertanto tale condotta sussiste, tra le altre :
-in caso di violazione di disposizioni, di
legge o contrattuali, che riconoscono al sindacato il diritto di
informazione e di consultazione
- nel caso di prerogative sindacali aventi
carattere strumentale rispetto al diritto legale di azione sindacale
(incontro semestrale, informativa sugli organici, sui criteri per le
progressioni ecc.)
-in caso di violazione della disciplina
contrattuale della procedura di informazione e consultazione con le OO.SS.
per la gestione degli straordinari.
Aggiunge il giudice : "il mancato rispetto
del ruolo del sindacato concordato in sede di contrattazione costituisce
certamente condotta antisindacale in quanto mette in discussione la
credibilità e l'immagine dl sindacato, vanificandone l'azione e
sminuendo il ruolo di agente contrattuale soprattutto agli occhi dei
lavoratori che, in tal caso, ben possono ritenere di non essere
validamente rappresentati"
Circa la intenzionalità della condotta, il
giudice ritiene di aderire al pronunciamento della Suprema Corte di
Cassazione, Sezioni Unite (sent. n. 5295 del 12.06.1997) dove si afferma
che "ai fini della valutazione della antisindacalità della condotta
datoriale è sufficiente che il giudice accerti che il comportamento del
datore di lavoro abbia oggettivamente leso la libertà sindacale o il
diritto di sciopero, non essendo necessario (ma nemmeno sufficiente) uno
specifico intento lesivo da parte dell'imprenditore".
In merito all'attualità della condotta, essa
"non è esclusa dall'esaurirsi della singola azione sindacale del datore di
lavoro, ove il comportamento illegittimo di questi risulti tuttora
persistente ed idoneo a produrre effetti durevoli nel tempo, sia per la
sua portata intimidatoria, sia per la situazione di incertezza che ne
consegue, tale da determinare una restrizione o un ostacolo al libero
svolgimento dell'attività sindacale.
Dipartimento studi e
legislazione, 22 luglio 2004
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LEGGE DELEGA RIFORMA DELLE PENSIONI. NOTA INPDAP DEL 9 AGOSTO 2004. |
CON LA NOTA IN OGGETTO, L'INPDAP -
ISTITUTO DI PREVIDENZA DEI PUBBLICI DIPENDENTI INFORMA CHE E'
PREMATURO, AD OGGI, RIVOLGERSI ALLE SEDI PROVINCIALI INPDAP O AGLI
UFFICI PENSIONE DEGLI ENTI PER CHIEDERE INFORMAZIONI CIRCA LA
DESTINAZIONE DEL TFR A PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER IL QUALE E'
PREVISTO IL C.D. "SILENZIO-ASSENZIO" .
INFATTI LA LEGGE DI RIFORMA E'
SOLTANDO UNA LEGGE DI DELEGA AL GOVERNO CHE AVRA' PIENA ATTUAZIONE
SOLO NEL MOMENTO IN CUI SARANNO APPROVATI I DECRETI ATTUATIVI.
INVITIAMO PERTANTI TUTTI I COLLEGHI
INTERESSATI AD ATTENDERE.
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| I DIPENDENTI PUBBLICI POSSONO CHIEDERE DI PRESTARE SERVIZIO FINO A 70 ANNI – LO PREVEDE LA LEGGE N. 186 DEL 27 LUGLIO 2004 (G.U. N. 199 DEL 25/8/04 S.O. N. 146) | |
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PARERE DELLA FUNZIONE PUBBLICA PROT. N. 1831/4 DEL 3 GIUGNO 2004 |
EQUIPOLLENZA DEI TITOLI DI STUDIO - LA F.P. CHIARISCE I TITOLI DI STUDIO PER LA PARTECIPAZIONE AD UN CONCORSO PUBBLICO SONO ESCLUSIVAMENTE QUELLI PREVISTI DAL BANDO DI CONCORSO PER CUI NON POSSONO ESSERE PRESI IN CONSIDERAZIONE TITOLI EQUIPOLLENTI. OVVIAMENTE L'EQUIPOLLENZA PUO' ESSERE AMMESSA ALLA VOLUTAZIONE SE PREVISTA NEL BANDO. |
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CAUSA DI SERVIZIO ED EQUO INDENNIZZO - PARERE DEL VIMINALE |
CIRCA LA RICHIESTA DI EQUO INDENNIZZO, SECONDO LE NORME DEL DPR N. 461/2001, DA PARTE DI DIPENDENTI ASSICURATI PRESSO L'INAIL, COM'E' NOTO IL CONSIGLIO DI STATO HA DICHIARATO NON CUMULABILI I BENEFICI DELLE RENDITE INAIL E QUELLI DERIVANTI DALL'EQUO INDENNIZZO MEDESIMO. IN PROPOSITO IL VIMINALE CHIARISCE CHE, QUALORA IL DATORE DI LAVORO ABBIA PRESENTATO DENUNCIA ALL'INAIL PER L'INFORTUNIO O LA MALATTIA PROFESSIONALE DEL DIPENDENTE, SECONDO IL DPR N. 1121/1965 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI E INTEGRAZIONI, SPETTANO AL DIPENDENZE SOLO LE PROVVIDENZE INAIL CON ESCLUSIONE DELLA POSSIBILITA' DI RICHIEDERE L'EQUO INDENNIZZO (VEDASI GIURISPRUDENZA DEL CONSIGLIO DI STATO). INVECE, QUALORA IL DATORE NON ABBIA L'OBBLIGO DI DENUNCIA ALL'INAIL DEL FATTO DANNOSO, OPPURE IL DIPENDENTE ABBIA RICHIESTO L'EQUO INDENNIZZO, L'ENTE DOVRA' SEGUIRE LE PROCEDURA DI CUI AL DPR N. 461/2001 CHE RIGUARDA IL RICONOSCIMENTO DELLA CAUSA DI SERVIZIO, SENZA INVESTIRE L'INAIL DELLA QUESTIONE. |
| RILEVAZIONE DELEGHE SINDACALI AL 31 DICEMBRE 2004. |
Attenzione ! tramite apposita circolare
l' ARAN comunica alle amministrazioni che il computo
delle deleghe sindacali al 31 dicembre 2004 va inviato
entro il 28 febbraio 2005. La circolare contiene, tra le
altre, otto schede relative al Comparto regioni e
autonomie locali.
PERTANTO TUTTI I DIRIGENTI SULPM SONO PREGATI DI
COLLEGARSI CON IL SITO
WWW.ARANAGENZIA.IT E DI
STAMPARE LA CIRCOLARE.
TENETE PRESENTE CHE OCCORRE, ALL'ATTO DELLA FIRMA
CHE OGNI O.S. DOVRA' APPORRE SULLE SCHEDE, CONFRONTARE LA
CORRISPONDENZA DEL NUMERO DEGLI ISCRITTI E DELL'APPARTENENZA ALLA
CATEGORIA PROFESSIONALE.
VI INVITIAMO PERTANTO A LEGGERE ATTENTAMENTE LA
CIRCOLARE IN MODO CHE NON SI CREINO EQUIVOCI O NON VENGANO
COMMESSI ERRORI!!!!
COPIA DELLE SCHEDE E' STATA CONSEGNATA AI SEGRETARI
REGIONALI NELL'INCONTRO TENUTOSI A RICCIONE RECENTEMENTE.
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PRIVACY : DATI SANITARI IN BUSTA CHIUSA Premesso che il datore di lavoro pubblico è autorizzato a trattare i dati sanitari dei dipendenti, ogni comunicazione di tali dati deve sempre pervenire all'interessato in busta chiusa. Così ha stabilito il Garante, accogliendo il ricorso di un dipendente cui erano stati comunicati dati sanitari (relativi al riconoscimento di una causa di servizio), tramite messo comunale il quale glieli aveva consegnati allegati ad una nota di accompagnamento |
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| INAIL TUTELA DEL MOBBING QUALE DISTURBO DA “COSTRITTIVITA’ ORGANIZZATIVA SUL LAVORO”(Circolare 17 dicembre 2000 n. 71) | |
| STATO D'AGITAZIONE E SCIOPERI | |
| IL NUOVO CONTRATTO DI LAVORO: I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI | |
| Vademecum sui congedi parentali (a cura di Elisa Fancinelli Segretario Provinciale di Modena) | |
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IL PUBBLICO DIPENDENTE NON PUO’ ESERCITARE LA PROFESSIONE DI AVVOCATO |
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PREVIDENZA :TOTALIZZAZIONE DEI PERIODI ASSICURATIVI PER IL CONSEGUIMENTO DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA E INABILITA’ |
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| GUIDA PRATICA PER LA PROCEDURA DI RICONOSCIMENTO DELLA INFERMITA’, LESIONE O MALATTIA DERIVANTE DA “CAUSA DI SERVIZIO” | |
| Secondo la Funzione Pubblica non spetta, ai lavoratori del pubblico impiego, alcuna maggiorazione per le festività cadenti di Domenica- (Letera circolare 31 marzo2003) | |
| Riforma INAIL: infortunio in itinere e danno biologico | |
| Disciplina dei licenziamenti individuali | |
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La salute
respiratoria dei vigili urbani ( II Cattedra di malattie dell'apparato respiratorio dell'università di Siena) |
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| Guida pratica per l'avvio della procedura di arbitrato | |
| indennità di vigilanza in relazione al congedo di maternità e lavoro parziale | |
| Chiarimenti sull'art 18 | |