Al direttore  del notiziario
                                                                                                  Striscia la notizia
                                                                                                  Antonio Ricci
                                                                                                 Sede

Egregio Direttore, in riferimento alla campagna proposta dalla trasmissione televisiva “Striscia la notizia” da Lei diretta in merito alla sicurezza stradale, ed in particolare sul mancato uso del casco obbligatorio, intendiamo rappresentarLe la nostra completa ammirazione ed adesione. 
Questa iniziativa è giusta e certamente sostenibile da parte dell’intera categoria che comunque, da svariati anni è impegnata su questo fronte. 
Quello che troviamo profondamente ingiusto, è l’aver voluto rappresentare la Polizia Municipale di quei luoghi quale unica responsabile di una generalizzata illegalità. 
Questa visione delle cose non agevola certamente il lavoro quotidiano degli operatori , ma contribuisce ancor di più a renderlo difficoltoso. 
Siamo fermamente convinti che in quei luoghi  non basta indossare una uniforme per applicare le norme ma è necessario il supporto innanzitutto degli amministratori locali che come nel resto d’Italia, fatte le dovute eccezioni, non includono nei propri obiettivi politici questo servizio e di una presa di coscienza dei cittadini in ordine all’importanza delle norme sulla sicurezza stradale. 
La categoria, viene rappresentata quasi sempre nelle cronache giornalistiche, esclusivamente per fatti negativi, questo rappresenta, a nostro avviso una delle cause di perdita dell’ autorevolezza necessaria per applicare o, addirittura, nel caso, imporre le norme. 
Gli Agenti della Polizia Municipale della Provincia di Napoli, e, probabilmente, anche le Forze di Polizia dello Stato ai quali la stessa legge demanda l’applicazione delle norme del Codice della Strada (art. 12), giornalmente elevano diverse centinaia di verbali, ed operano altrettanti sequestri amministrativi di motoveicoli condotti soprattutto da giovani e minorenni, al fine di elevare in questi una cultura della sicurezza. 
Purtroppo, nonostante il numero elevato di incidenti con esito mortale o fortemente invalidante, si preferisce parlare sempre di fatalità piuttosto che di prevenzione. 
Riteniamo pertanto che le cause vadano ricercate in questa cultura errata. I lavoratori della Polizia Municipale, da anni lamentano i propri disagi, lamentano l’inadeguatezza delle Leggi che ne disciplinano il loro stato giuridico. 
La Legge Nazionale (n° 65/86), è stata volutamente ignorata al fine di rendere inoperanti i Corpi ed i Servizi di Polizia Municipale. 
Questo Sindacato, maggiormente rappresentativo dei 60.000 lavoratori del settore, da anni è impegnato affinché a questi lavoratori venga riconosciuta pari dignità con le Forze di Polizia ad Ordinamento Statale (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Forestale e Polizia Penitenziaria) attraverso la emanazione di una Legge che obblighi gli Amministratori Locali a mettere in condizioni operative i Corpi ed i Servizi ad essi dipendenti. 
La Polizia Municipale, i suoi comandanti e gli ufficiali, non devono essere così come accade oggi, ostaggio di politici poco accorti e senza scrupoli che soprattutto nei piccoli Comuni o medi, utilizzano questo importante servizio in modo diverso dalle aspettative delle comunità amministrate. 
Riscontriamo purtroppo che i nostri scioperi nazionali, le nostre manifestazioni, i nostri comunicati di protesta, non trovano ospitalità in nessuna cronaca giornalistica, tale atteggiamento fortifica questa classe politica che da decenni parla in ogni campagna elettorale di sicurezza ad ogni livello e poi puntualmente lascia tutto invariato. (vedi campagna elettorale 2001 dell’attuale Presidente del Consiglio Berlusconi). 
La categoria, Le chiede, Signor Direttore una disponibilità a rappresentare le istanze di questi inascoltati lavoratori nell’esclusivo interesse delle comunità locali, invitandola sin da ora a voler assegnare un Tapiro d’oro a quei politici che tanto hanno strillato e promesso ai cittadini italiani in tema di sicurezza e che nulla ad oggi hanno prodotto. 
L’intera Segreteria Generale del Sindacato, pertanto si pone a completa disposizione della testa giornalistica da Lei diretta, e nel contempo Le esprime solidarietà per la ingiusta condanna.

Taranto, 26 Aprile 02                                                                                                                                                 Michele Lupo
                                                                                 Componente la segreteria generale

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