MANIFESTAZIONE DELL'8 OTTOBRE 2002 A ROMA

L'8 ottobre a Roma si è svolta una manifestazione della categoria, indetta dal CSA, per "appoggiare" la proposta di legge per la riforma della categoria  dell'On.le Ascierto.

Per me è stata una straordinaria occasione per rivedere vecchi amici.

Infatti tra i seicento (numero reale) partecipanti in piazza Montecitorio, vi erano almeno 450 colleghi di Roma che hanno aderito alle tre ore di assemblea del C.S.A.

Certo se fosse stata come l'assemblea che SULPM, OsPOL e ARVU fecero insieme un anno fa, organizzata da me, Mauro Topa, Mauro Cordova e Gabriele Di Bella con i pullman che partirono da tutte le 20 circoscrizioni di Roma con oltre 50-60 persone a bordo, senza contare quelli del Comando e del vicino I gruppo, probabilmente non avrei avuto la stessa occasione avuta l'altro giorno di spazi vuoti nella piazza per incontrare, parlare e salutare così tanti amici !!!

Che gioia, che soddisfazione, vedere tante bandiere dalla Fiadel-CSA, della Confaill e del Cil, tre sindacati formati a stragrande maggioranza da dipendenti amministrativi , sventolare nella piazza a inneggiare e difendere una proposta di legge per la categoria,

Segno evidente che si stanno compiendo i primi veri passi per l'unità dei sindacati della categoria !!!

Che bello vedere una decina di divise dei Colleghi della Lombardia e del Friuli che portavano una bandiera per ogni partecipante del SIAPOL, una ex-costola del SULPM e che bello vederle sventolare accanto a quelle del CIL, della Confaill e della Fiadel !!!!

Segno evidente che si stanno compiendo i primi veri passi per l'unità dei sindacati della categoria !!!

Noi del Sulpm stiamo lavorando  per creare una grande famiglia della categoria, anche con il sacrificio di rimuovere "quei rami vecchi e secchi (non tutti sono secchi !!!)" che impediscono, per timore di perdere diritti acquisiti, la riunificazione di tutti i lavoratori della Polizia Locale sotto una sola bandiera.

Sarebbe interesse di tutti i lavoratori che, nel loro interno, anche altre Sigle facessero la stessa cosa, rimovendo "quei rami lunghi e secchi (questi sì che invece sono lunghi e secchi !!)" che, per incapacità di allargare le proprie vedute, hanno impedito o impediscono il processo di riunificazione della categoria tutta.

L'ipotesi che sogno è un'unica sigla sindacale rappresentativa che si chiami come si chiami, ma che riunisca gli iscritti di Sulpm, Ospol, Siapol, Snavu, Silpol (chiedo già da ora scusa se ne ho dimenticato qualcuno) e che costituisca poi un unico Comitato sulla Polizia Locale con le associazioni  Arvu ed Anvu (e non solo, magari anche le altre).

Un luogo, il comitato, dove si creino laboratori per lo studio delle materie professionali e sindacali e da dove possano uscire proposte vere ed autorevoli. Autorevoli anche perché quelle saranno le soluzioni volute dalla maggioranza dei lavoratori della Polizia Locale, dalla vera "base".

E il vento, quando si dovrà lottare per una legge o un contratto della Polizia Locale, non dovrà mai più  far sventolare le bandiere dei sindacati dei dipendenti amministrativi !!

Quel vento sembrava soffrisse, sembrava impazzito, tanto che quelle bandiere sventolavano, sì, ma ognuna per proprio conto !

Vento, pazienza, presto non soffrirai più tra rami vecchi, lunghi e secchi  e bandiere dei bidelli e degli OCM.

Roma, 10/10/2002

                                                                                                                        Alessandro Marchetti