
OGGETTO: stato di agitazione della Polizia Municipale di Livorno
Le OO.SS. SULPM e CGIL assieme alla RSU del Comune di Livorno, dal giorno 18 novembre 2002, sono entrate in stato di agitazione per il comparto della Polizia Municipale di Livorno in quanto a seguito della stipula di un accordo del dicembre 2001 con l'amministrazione Comunale nel quale erano previsti servizi per l'aumento della sicurezza nella città e quindi per i cittadini quali; il vigile di quartiere, aumento delle dotazioni tecniche ed organiche in maniera programmatica, aumento del decentramento dei servizi sul territorio (nuclei circoscrizionali, maggior presenza del personale sul territorio, etc.), si è visto invece nel 2002, da parte dell'amministrazione comunale la disattesa totale e/o parziale degli impegni da questa presi e sottoscritti e da parte del Comando l'attuazione di una politica accentratrice e con violazione dei protocolli d'intesa ad esempio sugli orari o trasferimenti interni del personale.
A seguito di quanto sopra, e dopo un anno di sacrifici da parte dei lavoratori in quali al fine di attuare una politica per la sicurezza della loro città e la promessa da "marinaio" di aumento delle dotazioni organiche (accettando anche il sacrificio di un notevole incremento dei servizi attraverso una maggior presenza che si è attuata da parte del comando con riposi settimanali slittati in occasioni di manifestazioni di vario genere come partite di calcio, gare ciclistiche o podistiche ecc., si sono sentiti dire da parte del loro sindaco che non si può assumere per colpa della finanziaria, quando invece da parte dell'amministrazione, nell'arco di un anno, non è mai stata attuata la commissione per la revisione programmatica delle dotazioni organiche!).
Esasperato da un anno di "sala di aspetto" con promesse non mantenute e notevoli sacrifici, in assemblea il personale della Polizia Municipale di Livorno ha detto basta!
E' stato quindi proclamato lo stato di agitazione ed attuate forme di protesta, al momento blande, quali: l'apposizione visibile sulla divisa di un cartellino di 10*5 cm riportante la scritta "Io aderisco allo stato di agitazione della Polizia Municipale per una città più sicura", il rifiuto ad usare i motocicli e ciclomotori, il non spostare sempre le transenne da parte degli agenti (da noi il Comune non ha un servizio apposito efficiente), ed il rifiuto ad obbedire alla chiamata in servizio (in giorno di riposo) da parte del Comando visto che non usava questo strumento con parsimonia.
Sono stati fatti anche vari comunicati stampa alla cittadinanza dove si spiegano dettagliatamente le motivazioni della protesta e come non si accetti l'idea, purtroppo ormai diffusa, per la quale il vigile viene visto come un ulteriore "esattore delle tasse" a seguito del suo impiego esclusivo di repressione.
A seguito di questo il Comandante ha dato inizio a politiche poco ortodosse, trovando terreno fertile in vari responsabili del servizio quali Posizioni Organizzative, prendendo i nomi di chi aderiva alla protesta e avvertendo i lavoratori che sarebbero incorsi in "possibili procedimenti disciplinari", il Sindaco di Livorno ha preso posizione favorevole con il comandante.
Per quanto sopra, le minacce non le accettiamo e le prerogative sindacali le difendiamo, la protesta sindacale si è inasprita ma il personale ha aderito compatto all'iniziativa con adesioni dell'80% sul totale del personale in servizio composto da 193 unità (ed almeno il 50% degli iscritti di UIL e CISL che non aderiscono all'iniziativa).
La segreteria SULPM di Livorno per i fatti sopra descritti chiede l'invio della presente a tutte le nostre sedi e la solidarietà dei colleghi di tutta Italia, invitando organismi sindacali locali, provinciali, regionali, e nazionali nonché ogni singolo agente di Polizia Municipale, ad inviare un fax di solidarietà per l'azione sindacale al Sindaco di Livorno (0586-820444) ed al Comandante di Polizia Municipale di Livorno (0586-884306) e magari una copia alla nostra segreteria Provinciale di Livorno al 0586-894316 quale testimonianza da portare ai nostri colleghi.
(Ci sono già arrivati molti fax, comunicati politici e anche fiori di solidarietà da parte di cittadini ed associazioni di commercianti i quali hanno capito che la nostra protesta non è per un aumento salariale ma per migliorare la sicurezza della nostra città e di conseguenza creare un clima migliore per il nostro lavoro)
Ringraziamo tutti i colleghi che aderiranno, e anche quelli che solo perderanno tempo a leggere i nostri problemi, ma qua a Livorno crediamo che sia ormai giunto il momento di vederci come un'unica famiglia, con forme di protesta congiunte, indipendentemente dalla città di appartenenza, e dimostrare compatti la nostra solidarietà anche per i problemi del collega del piccolo o grande comune ovunque esso si trovi geograficamente, perché solo così potremo sperare e credere di ottenere i miglioramenti che noi tutti vogliamo, pretendiamo, e sono dovuti alla categoria della Polizia Municipale.
Distinti Saluti
Livorno li, giovedì 21 novembre 2002
La Segreteria Provinciale di Livorno
Di.C.C.A.P. - S.U.L.P.M.