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                                                                              Al  Sig. Direttore del Quotidiano                                                                                                                                                               ___________________________

  Prot. n°578/NZ del 28.1.2002    

Oggetto: polizia municipale/locale - devolution e gli interessi della Collettività

                 Egregio Direttore, l’inoltrante Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Municipale (SULPM maggiormente rappresentativo della Categoria), con riferimento alla devolution e all’ormai evidente approssimazione che va sempre più ingenerandosi su tale vitale Riforma ed in particolare sul futuro della polizia locale in essa incardinata, nell’interesse della Collettività e dei 60.000 Lavoratori delle polizie locali, premesso che:

Le chiede di essere ospitato affinché si dia voce anche ai 60.000 poliziotti municipali e locali che, in prima ed ultima analisi, riflettono i veri interessi delle Comunità locali, e che in tutta la vicenda delle Riforme sono trattati alla stregua di “fantasmi” poiché, per quanto vanno affermando parlamentari e politici, parrebbero non essere mai esistiti.

Affinché siano più chiari rischi e limiti della questione, allegano interpellanza che tantissimi Colleghi, su iniziativa del SULPM, stanno inviando a senatori ed onorevoli affinché ognuno sia posto dinanzi alle vere responsabilità derivanti da un ulteriore aggiramento della riforma della polizia locale.

Certi di riscontro Le porgono distinti saluti.

                                                                                                Per la Com Nazionale
                                                                                      Antonio Micillo     Michele Lupo


Esimio Senatore/Onorevole ___________________________ Il/ i sottoscritto/tti, quale/li componenti il Corpo della polizia municipale/provinciale del Comune di _______________________________

o della polizia provinciale Provincia _________________________ , con la presente ed riferimento alla discussione sul progetto di legge sulla cosi detta devolution, in discussione al Senato con il D.D.L S/1187, il quale dovrebbe rispecchiare la Riforma del Titolo V della Costituzione (artt. 117 e successivi D.D.L S/1545), poiché il tutto riflette anche la Riforma della polizia municipale e provinciale che non può nascere se non incardinata in Questa cornice, Le chiede/no di conoscere se Ella o il Suo Gruppo parlamentare ha deciso:

·        Quale soggetto deve comporre la nuova polizia locale cosi come sancito dalla Riforma dell’art.117, o meglio, avete intenzione di creare un settimo Corpo di polizia oppure intendete che la nuova polizia locale regionale sia –

1.     L’attuale polizia locale, cioè quella municipale e provinciale, magari accorpando anche la vigilanza sanitaria, ittico venatoria, ecc., il che, nell’interesse della Collettività nazionale, sarebbe la soluzione più consona per non disperdere altre risorse economiche, umane e tecniche;

2.     Un nuovo Corpo (settimo), cosi come vorrebbe qualcuno di modo da dare giuridicità a camicie di vario colore, al volontariato ecc., o giurisdizione ad altri soggetti dove un sottosegretario agli Interni, seguendo un proprio “comprensibile obiettivo” ha già formulato l’ipotesi che le guardie giurate siano inserite nei Corpi di polizia municipale;

3.     Quella derivante da una scissione delle polizie statali, come ha ipotizzato il Relatore per il Governo sulla devolution, che pertanto si dividerebbero in due tronconi, vale a dire che metà rimarrebbe al servizio dello Stato, mentre l’altra metà passerebbe al servizio dei Governatori.

In linea, e a solo titolo d’espressione democratica, il/ i sottoscritto/tti Osserva/no:

1.     Se dovesse essere la prima ipotesi, avete intenzione di riequilibrare gli organici delle  polizie, laddove dovrebbero invertirsi gli attuali assetti numerici, poiché alle polizie statali (modello adottato nei Paesi meglio organizzati) rimarrebbe la sola cura dei reati associativi, del terrorismo e dell’intelligence?;

2.     Se fosse la seconda che finirebbe di renderci ancor più ridicoli agli occhi del Mondo poiché neppure il Burundi ha tante polizie quante ne ha e n’avrebbe l’Italia, da dove saranno prese le risorse economiche per costituire i nuovi Corpi regionali di polizia?

3.     Se dovesse invece essere la terza, atteso che la polizia amministrativa, cosi com’erroneamente intesa (cura dell’edilizia, annona, commercio, sanitaria, ecc. ecc.), passerebbe al Corpo di polizia regionale, state organizzando, per i Lavoratori delle polizie municipali e provinciali, la mobilità in altri servizi degli EE.LL?, oppure, legifererete l’estinzione di detti Corpi, laddove  la sola cura della viabilità, ad oggi pian piano regolata da semafori intelligenti, telecamere, ausiliari del traffico, ecc., non ne giustificherebbe più l’esistenza?

Egregio Senatore/Onorevole, siccome ritengo/ riteniamo che solo in questi presupposti risiedono le serie e consone risposte che parlamentari e governanti debbono non solo ai 60.000 Lavoratori della polizia municipale e provinciale, quanto piuttosto all’intera Collettività nazionale, Le chiedo/chiediamo un riscontro alla presente che, ad ogni buon conto, varrà per conoscere, almeno, la Sua posizione sulla questione esposta.

Ciò Le è chiesto nell’ambito di un più vasto progetto, il quale vuole, democraticamente, contrapporsi al mantenimento di ben note corporazioni che, pur di mantenere divisioni ed egemonie varie, hanno determinato lo sfascio del Comparto sicurezza italiano, pertanto risultante non assestato ed organizzato per affrontare la "nostrana" malvivenza, figurarsi poi anche le nuove mafie e la microcriminalità d’importazione.

In pratica, qualora Ella condividesse le mie/nostre preoccupazioni, con la presente Le chiedo/chiediamo un Suo autorevole intervento affinché non sia dato spazio ad elementi estranei alla democratica organizzazione del vivere civile, e quindi far si che la Collettività nazionale non si accolli, per altri decenni, costi economici ed umani incommensurabili, i quali meglio andrebbero spesi se si tenesse conto della vera volontà del Popolo italiano che da sempre ha chiesto vi fossero solo due livelli di polizia cioè uno locale e l’altro statale, dove quello locale, nel sentimento comune, è la polizia municipale e provinciale, dimostratesi sempre e comunque vicine alle reali esigenze del Cittadino.

Nella certezza di riscontro porgo/porgiamo distinti saluti.

                                                        Il/ i sottoscritt