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| Gli automobilisti | ||
| Curiositа e proteste per un corteo in giallo | ||
Ore 10, viale Trento: la manifestazione dei vigili
urbani comincia. Passano appena venti minuti e in viale Trieste il
traffico va in tilt. La protesta degli agenti municipali paralizza tutta
la zona: pedoni e curiosi sorridono e osservano divertiti al passaggio
della “marea gialla”, ma i tanti automobilisti in coda non sono molto
soddisfatti. E allora giщ improperi e “cori” di clacson che si
uniscono al frastuono dei 200 e piщ fischietti. «Non bastano le multe,
adesso ci bloccate anche la strada», lamenta un automobilista. Il corteo
vuole visibilitа ma non ha l’intenzione di creare disagio e allora i
manifestanti si spostano su una parte della carreggiata, lasciando libera
l’altra. Ma le auto sono troppe, il flusso si blocca di nuovo. «Devo
andare all’aeroporto», urla una ragazza dalla sua Micra. «Fatemi
passare», sbraita Francesco Capua, camionista calabrese alla guida di un
Tir. «Ho una consegna urgente». I vigili spiegano le loro ragioni, non
ci stanno a passare dalla parte del torto. «Era da una ventina d’anni
che non si faceva uno sciopero», dice Bruno Capicciola, agente e
rappresentante del Sulpm. «Abbiamo anche noi le nostre buone ragioni».
Due colleghi annuiscono e dopo avergli dato man forte commentano: «Is casteddaius
funti mandronisi. Se solamente la metа degli automobilisti avesse
scelto un percorso alternativo, non ci sarebbe stato questo caos».
Federico Fonnesu
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| Gli agenti | ||
| «Dateci un’armeria: a casa la pistola и un pericolo» | ||
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Per Franca Casula e molti altri dei 285 poliziotti
municipali l’accordo raggiunto a gennaio va bene. Ma alcuni punti vanno
rivisti. «Vogliamo che la programmazione delle fasce orarie venga
rispettata, perchй cosм non riusciamo piщ a vivere. I turni di lavoro
ogni giorno vengono ridisegnati e tutte le volte siamo costretti ad
adeguarci». C’и poi il problema dell’armeria: non esiste. «Siamo
stufi di dover tenere sempre la pistola», lamenta Davide Perra. «Non
tutti hanno i soldi per una cassaforte in casa e l’indennitа di disagio
и di soli 20 euro, lordi. Molti di noi hanno figli piccoli, un’arma in
casa и sempre un pericolo». C’и anche chi si lamenta per le visite
mediche mai eseguite: «Pioggia, sole e vento: il vigile c’и sempre
anche se scontento», recita uno dei tanti cartelli. E proprio il fatto di
dover stare quasi sempre in mezzo al traffico и motivo di preoccupazione
per molti degli agenti cagliaritani: «Dobbiamo respirare ore e ore i gas
di scarico delle macchine e non ci garantiscono visite mediche regolari»,
afferma Daniela Loddo. «Dicono che guadagniamo tanto? La veritа и che
siamo trattati come impiegati di base pur avendo qualifiche e competenze.
Io», continua, «sono in polizia da tredici anni ma mi sto rendendo conto
che piщ si va avanti e il tempo passa, e piщ aumentano problemi e
doveri. I diritti, quelli, invece, diminuiscono sempre».
Fe. Fo.
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| VENERDМ, 11 APRILE 2003 |
| Cagliari |
| Oggi scioperano i vigili urbani ma i Confederali si dissociano |
| Corteo da viale Trento al Municipio, si parte alle 10 |
| CAGLIARI. I sindacati di categoria
Cgil-Fp, Cisl-Fps, Uil-Fpl e la Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu)
hanno preso le distanze dallo sciopero dei vigili urbani di Cagliari
indetto dal Diccap per oggi e che sarа caratterizzato da un corteo, in
partenza alle 10 da viale Trento e arrivo in via Roma, davanti al
municipio. Rsu, Cgil, Cisl e Uil hanno appreso la proclamazione dello
sciopero - и scritto in una nota - dalle pagine dei giornali e non
comprendono cosa abbia indotto il Diccap ad adottare questo metodo. Nel
merito, inoltre, le organizzazioni sindacali hanno ricordato che un mese
fa, assieme al Diccap, avevano convocato una riunione per elaborare una
proposta di Modello di programmazione dei turni per la vigilanza. «Tutti erano presenti tranne il Diccap che ha disertato l’incontro ed oggi quello stesso tema и portato a ragione di uno sciopero» hanno sottolineato Rsu e sindacati confederali, che hanno anche ribadito la necessitа di un modello della turnazione che preveda la rotazione nei servizi piщ disagiati di tutti i vigili che percepiscono le stesse indennitа contrattuali: turno, reperibilitа, disagio, progressione economica orizzontale (Peo), vestiario, lavaggio, straordinario, produttivitа. Secondo i Confederali «si proclama uno sciopero per ottenere una commissione bilaterale che, proposta da Cgil, Cisl e Uil, и giа stata conseguita con l’accordo del 16 gennaio scorso». C’и anche un aspetto che i Confederali giudicano positivo: «Lo sciopero del Diccap - и scritto in una nota - riguarda anche il tema della sicurezza dei vigili nel loro ambiente di lavoro, ma sembra essere anche una novitа per il Diccap. I verbali delle riunioni sulla legge 626 stanno li a dimostrarlo». |
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| Giuseppe Farris (Personale) contesta le ragioni dello sciopero di venerdм | ||
| La replica dell’assessore: guadagnano giа abbastanza | ||
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«Sapete quanto percepisce un vigile urbano, in un
anno? Circa 28 mila euro, lordi. Sapete, invece, quanto prende, nello
stesso periodo, un impiegato, inquadrato sempre come livello C2? Meno di
20 mila euro». Giuseppe Farris, assessore al Personale, replica con vena
polemica alla proclamazione dello sciopero (da parte del sindacato
Diccap-Sulpm), previsto per venerdм. «Dico questo», ci tiene a
puntualizzare Farris, «per far capire come giа i vigili urbani sono
presi in considerazione e ristorati per un lavoro che и certamente
diverso. I numeri delle buste paga credo che confortino questa mia
dichiarazione». Ecco perchй, aggiunge Farris, «quando nel comunicato
sindacale a sostegno dello sciopero di parla di assistenza e previdenza
integrativa, dico che non c’и nulla di solidaristico. E non si tiene
conto nй della cittа e nemmeno dei colleghi delle altre categorie
lavorative». Farris cita altri due gli esempi: livello D2 (funzionari
base), 37 mila euro lordi all’anno per un vigile, 23.300 per un non
vigile; livello D4 (dirigente massimo) oltre 47 mila euro se vigile, meno
di 28 in caso contrario.
E. D.
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| DOMENICA, 06 APRILE 2003 |
| Cagliari - No al protocollo d’intesa con l’amministrazione, anche un sit in davanti al Municipio |
| Vigili urbani, venerdм tutti in sciopero |
| CAGLIARI. Troppi gli schiaffi ricevuti negli
ultimi tempi: la precettazione di Capodanno, i locali negati dal
comandante per un’assemblea, la mancata convocazione da parte
dell’amministrazione comunale dopo il protocollo d’intesa siglato a
metа gennaio. Ma i vigili urbani hanno detto basta e hanno deciso di
passare all’azione: dopo la proclamazione dello stato di agitazione,
c’и lo sciopero. Lo ha deciso la Diccap, la componente che non ha
partecipato alla sigla del protocollo insieme ai sindacati confederali e
alle Rsu, ma che raggruppa il maggior numero degli iscritti alla
categoria. Venerdм prossimo tutti in strada, come comunicato anche alla questura e alla prefettura nei termini prescritti dalla legge. Stavolta, dopo tanti rinvii e altrettanti tentennamenti, sembra la volta buona: la manifestazione si riunirа alle ore 9,30 in piazza Trento, percorrerа viale Trieste, piazza del Carmine, via Sassari e via Roma, per confluire davanti al Municipio, dove и previsto un sit in di protesta. I disagi per i cittadini si spera siano ridotti al minimo. I motivi dello sciopero sono stati chiariti in un lungo comunicato preparato dalla Diccap: «Abbiamo verificato la scarsa sensibilitа verso quelli che sono i problemi della categoria e l’inerzia dimostrata dall’amministrazione nell’affrontare e risolvere le problematiche del personale e del servizio. L’ultima conferma si и avuta dagli ultimi due incontri, dove le materie di rivendicazione sindacale sono state trattate in maniera del tutto superficiale oppure addirittura non prese in considerazione». Otto i punti segnati nell’agenda dalla Diccap: «1) disciplina dell’orario di lavoro: mancano le garanzie sul rispetto del diritto dei lavoratori di avere una programmazione dei turni di lavoro rispondente ad un modello organizzativo adeguato. Le fasce orarie sono eccessive e la possibilitа di modificare le stesse di un’ora fa sм che l’orario di lavoro sia articolato in 20 fasce orarie. L’indennitа prevista per i cambi turno deve essere corrisposta sin dal primo cambio senza alcuna franchigia. Gli spostamenti del personale da una sottostruttura ad un’altra, se non concordati, devono decorrere dall’inizio del nuovo programma per evitare cambi turno. 2) Armeria: mancano tempi certi entro i quali l’amministrazione si impegna a dare risposta alle esigenze del servizio. L’indennitа proposta non и adeguata. 3) Piano assunzioni: manca la previsione di un concorso per coprire i posti vacanti e manca la figura del vigile istruttore. 4) Ordinamento professionale e segni distintivi di grado: la materia и trattata in modo superficiale, mancano inoltre le risposte sulla necessitа d ridisegnare un nuovo ordinamento professionale. 5) Progetti per il miglioramento del servizio: mancano previsioni di finanziamento di attivitа finalizzate a dare piщ sicurezza nelle strade cittadine, che comportano piщ impiego di risorse umane. 6) Misure preventive per la tutela della salute e della sicurezza: mancano impegni formali e finanziari che portino ad un adeguamento dei locali di lavoro e ad una migliore organizzazione che riduca i rischi per la salute. 7) Formazione: le esigue risorse finanziarie non sono sufficienti a raggiungere gli obiettivi. 8) Fondo assistenza e previdenza: manca una qualsiasi previsione dell’applicazione nella parte in cui si parla di usare parte dei proventi delle infrazioni per l’assistenza e la previdenza». Sin qui i motivi che hanno portato allo sciopero. E gli obiettivi? Continua la Diccap: «1) Istituzione di una commissione bilaterale che ha il colpito di studiare criteri generali ai quali legare l’organizzazione del corpo dei vigili. I lavori devono concludersi in tempi brevi e i risultati devono essere oggetto di confronto tra le parti. 2) Serve uno stabile modello organizzativo al quale ricondurre in modo permanente la gestione dell’orario di lavoro, in modo da tutelare la salute del lavoratore. 3) Tempi certi per la istituzione o meno di una armeria. 4) Una serie di iniziative concrete con le quali intervenire sul piano triennale di assunzioni, in modo da colmare le carenze di organico, con adozione di criteri certi per individuare la figura del vigile istruttore. 5) Tempi certi per la normativa sulla sicurezza, con adeguamento di alcuni locali dove trasferire il servizio rimozioni, la sezione Villanova. Bisogna inoltre eliminare le coperture in eternit della sezione motorizzata. Occorre mettere in calendario visite mediche periodiche e istituire un servizio di prevenzione e protezione. 6) Occorre destinare una quota delle contravvenzioni a forme di assistenza e previdenza integrativa. 7) Occorre finanziare con le contravvenzioni un piano di formazione professionale adeguato. 8) Parte delle contravvenzioni devono essere destinate a progetti finalizzati ad una maggiore sicurezza stradale. |