
Segreteria Regione Campania
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Prot.
n°135 /Rg del 04.06.2003
Al Governatore della Regione Campania O/le A Bassolino.
Al Presidente del Consiglio Regione Campania
O/le B. Casamassa
A
tutti i Gruppi Consiliari
A
tutti gli Organi d’informazione
A
tutti i Lavoratori della P.M. e P.L.
Oggetto: legge regionale
polizia locale
L’inoltrante O.S., in considerazione del voluto mancato confronto con
le OO.SS ed in particolare con il S.U.L.P.M., maggiormente rappresentativo della
Categoria in Campania che da tempo ha denunciato le carenze del progetto
divenuto legge della Regione, premesso che:
- Tale atteggiamento, cioè la mancata concertazione
con una importante parte sociale, il Sindacato di Categoria, ha recato anche
l’estromissione delle istanze degli 5500 Operatori della polizia
municipale e locale, cioè degli effettivi esperti protagonisti cui
quotidianamente, al di là delle dichiarazioni d’intenti, è dato di
corrispondere, per quanto di competenza e in disastrate condizioni tecnico
organizzative ed infrastrutturali, sicurezza e vivibilità alla Collettività
Campania.;
- Come già precedentemente denunciato, la legge in
oggetto, varata con diciassette
anni di ritardo, oltre a non essere, esclusivamente (come Costituzione
comanda), incardinata sulla
migliore e più efficace organizzazione dei Corpi e Servizi di polizia
municipale e locale (il che avrebbe comportato minor dispendio di risorse
umane ed economiche), è “dimentica”, dei nuovi obiettivi di serio auto
governo degli Enti Locali raggiunti con la Riforma del Titolo 5° della
Costituzione che, in merito, recano pregnanti innovazioni sul ruolo della
polizia degli Enti Locali, cioè sulle serie prerogative, non raccolte dalla
Regione Campania, che Governatori, Presidenti di Province e Sindaci hanno
per corrispondere concreta sicurezza alle Comunità amministrate;
- La virtualità della legge, cioè il concreto
raggiro della Collettività campana e degli Operatori della polizia
municipale e provinciale, si è poi manifestata in tutto il suo squallore,
ove a sostegno di quei pochi e neppure centrati principi tecnico
organizzativi la Regione non ha inteso stanziare neanche un centesimo, il
che rende chiara l’idea circa l’impegno sulla sicurezza urbana dettato
da chiunque abbia votato la legge in oggetto;
dichiara lo stato
d’agitazione della Categoria che sfocerà in azioni di lotta sindacale qualora
il Presidente della Giunta regionale non convochi un Tavolo di confronto atto a
recuperare quanto di essenziale occorre per il funzionamento delle polizie
municipali e provinciali a vantaggio delle Comunità campane e per il rispetto
della dignità dei Lavoratori che le rappresentano, ancora una volta abbandonati
nei disastri amministrativi, cioè lasciati a rispondere anche penalmente per
gli intenti di una politica bieca, la quale da decenni ha dichiarato guerra agli
interessi collettivi.
Il Responsabile Regione Campania
Giuseppe Migliaccio