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Oggetto: Comunicato stampa – disagi e persecuzioni ambito Corpo P.M.
Il S.U.L.P.M. (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Municipale), intende portare all’attenzione dei media la grave e preoccupante situazione generatasi da alcuni mesi a causa d’attacchi che l’Amministrazione comunale di Campobasso produce in danno dei lavoratori della Polizia Municipale, associati al nostro Sindacato, dove Questi hanno l’ardire di avanzare legittime e sacrosante richieste, peraltro tendenti alla resa di un più efficace servizio alla Cittadinanza Utenza. In particolare, accade che, contrariamente al dato nazionale, ove la polizia locale è attrezzata al massimo per la sicurezza del Territorio, e a quanto stabilito dal regolamento del Corpo, gli operatori della P.M. sono impiegati in alcune mansioni rischiose senza che siano dotati dei prescritti strumenti di difesa, tra cui l’arma d’ordinanza. Il negativo atteggiamento amministrativo è mantenuto con il chiaro intento di evitare un impegno per la sicurezza collettiva, mentre si continua ad impiegare gli agenti di polizia municipale alla stregua di guardiamacchine, o di semafori umani.
Da qui l’azione sindacale, comunicata anche alla Magistratura, svolta sia a tutela degli Operatori di P.M., sia a sostegno del disagio che a Questi è trasmesso quotidianamente dalla Collettività non considerata per la domanda di sicurezza.
A fronte di serie risposte l’Amministrazione comunale ha inasprito l’atteggiamento nei confronti della Polizia Municipale ed in particolar modo della Dirigenza SULPM, cui è stato negato persino di partecipare (a costo zero e vantaggio di quell’aggiornamento che il Comune non corrisponde) alla giornata di studio sulle nuove norme del C.d.S., peraltro boicottata con l’instaurazione di un clima di terrore tra i componenti del Corpo.
L’atteggiamento persecutorio ha richiesto persino la violazione dello Statuto dei Lavoratori, laddove il SULPM indice assemblee che puntualmente non sono concesse, anzi è dell'ultima ora un provvedimento con il quale l’Amministrazione decurta dallo stipendio, a circa venti Operatori, le ore (retribuite per contratto) di partecipazione a pregresse assemblee, mentre ai nostri dirigenti sindacali non sono riconosciuti i diritti di rappresentanza.
Il SULPM dice basta a tutto ciò anche perché il tutto appare in netta controtendenza con gli intenti espressi dal Prefetto della Provincia di Campobasso, intervenuto alla nostra giornata di studi, ove, conseguentemente alla richiesta di chiarezza nei rapporti Istituzionali e per il miglior impiego degli Operatori di P.M. avanzate dal Segretario Generale Aggiunto del SULPM Antonio Micillo, ha sottolineato la necessità di un organico coordinamento tra le forze di polizie di Stato e quelle municipali, volto ad assicurare un consono controllo del territorio, quindi più sicurezza per la Collettività.
Per quanto saranno attivate iniziative di lotta e pubbliche manifestazioni a sostegno delle vertenze in atto, e per il rispetto della dignità degli Operatori della P.M. di Campobasso, giacché esprimono anche le necessità collettive.
Napoli, 25/11/2003
Il Capo Ufficio Stampa
Dr. Giovanni Bonora
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