(a cura di Maurizio Marchi)

Non sono passato in CGIL!

Nutro un profondo rispetto per il sindacato che mi ha "dato i natali" come rappresentante RSU circa 15 anni fa: ma da oltre un decennio - pur rispondendo a tutti (indipendentemente dalla tessera o dal colore della divisa) mi riconosco nel SULPM.

Diversi colleghi - forse qualche centinaia (considerato che sto girando tutta l'Italia per corsi di aggiornamento sulle modifiche del cds) - mi hanno chiesto come mai consento che nel sito CGIL siano pubblicati i miei commenti, risposte a quesiti e/o approfondimenti. Come mai consento che nel sito CGIL siano riportate le news normative spesso senza che nemmeno sia variata l'impaginazione oppure le sottolineature ed evidenze colorate.... per la verità c'è stato anche chi un poco diffidente ha sospettato che mi fossi venduto (purtroppo le cronache locali apprese alcuni giorni fa vedono anche colleghi che vendono tessere in cambio di promesse di "migrazioni" sindacali....)

Beh... ecco la risposta.

Innanzitutto CGIL non mi ha chiesto nulla.... ha semplicemente preso.....

Ma CGIL non è l'unica... la settimana scorsa... consultando la prima pagina di un sito professionale per la categoria a pagamento ho appreso di essere un loro collaboratore del centro studi... peccato io non ne sapessi nulla (controllerò il conto corrente per verificare se ho ricevuto collaborazioni...) 

D'altra parte chi decide di lavorare per la categoria (delle divise intendo) senza condizionamenti politici deve mettere in conto problemi ben più grandi: il boicottaggio può assumere la forma di evitare (o facendo finta di dimenticarsi) di invitare a riunioni alle quali si ha diritto di partecipare... oppure (succede al Nord come al Sud) la forma di invitare più o meno calorosamente a non avvalersi di certe collaborazioni per i corsi...ma fa tutto parte del gioco....

Ma questo non mi disturba più di tanto:

grazie a tutti per l'attenzione

Maurizio Marchi