
APPROVATA DAL SENATO IN PRIMA LETTURA LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Il Senato ha approvato in prima lettura la grande riforma federale della Repubblica, fortemente contestata dalla opposizione, la quale già preannuncia il ricorso al referendum qualora fosse approvata definitivamente dal Parlamento negli altri successivi passaggi previsti dalla stessa Costituzione.
La lettura, per quanto ci riguarda dell’articolo 117, conferma quanto da sempre sostenuto dal SULPM che nulla sarebbe cambiato per la polizia locale, rispetto al testo attuale, approvato con la legge 3/2001, giacché anche il DDL governativo ora approvato, in materia di ordine pubblico e sicurezza affida allo Stato la competenza legislativa, ad esclusione della polizia amministrativa locale, di competenza esclusiva delle regioni.
Su queste posizioni abbiamo incontrato tutti gli esponenti governativi e dell’opposizione, stanandoli nei loro palazzi, al fine di smascherare chi, a causa della cosiddetta Devolution giustificava i colpevoli ritardi, e chi tentava di affossare definitivamente la categoria.
Il tempo inutilmente perso da questo Governo in materia di sicurezza, tra incertezze e mancanza di reale progettualità, ha determinato senza ombra di dubbio un rafforzamento della illegalità diffusa, ed in questo fertile terreno sono fioriti fatti gravissimi, la strage di Rozzano ed i fatti recenti fatti di Napoli e Torre Annunziata e tanti altri che hanno in comune vittime innocenti e disprezzo dell’altrui vite, rappresentano fulgidi esempi, che evidenziano le pesanti responsabilità di chi ha detto di voler fare, ma nulla ha fatto in tema di sicurezza.
Il tragico 11 settembre di New York e l’altrettanto tragico 11 marzo di Madrid non hanno stimolato iniziative concrete, siamo purtroppo costretti a convivere con i terroristi nostrani ed internazionali, che a Genova attentano contro la Polizia di stato ed a Bologna un Kamikaze fai da te tenta una strage di incolpevoli cittadini intenti a fare la spesa, sperando che comunque costui rappresenti realmente una scheggia impazzita.
La responsabilità del SULPM per costruire i consensi per l’avvio di una concreta riforma di una polizia locale di tipo europeo, che rappresenti realmente la prima postazione della società contro la illegalità che fatalmente offre terreno alla criminalità organizzata e terrorismo, deve essere ben valutata dal Governo, che nostro malgrado potrebbe ritrovarsi per propria incapacità contestato da migliaia di poliziotti locali riuniti per l’occasione sotto i palazzi del potere, col fine di ottenere in tempi rapidi quegli strumenti legislativi che consentano alla polizia locale di essere reale e riconosciuta forza di polizia in tutta la Repubblica italiana, ora anche in virtù di quell’interesse nazionale che compare tra le righe della grande riforma federale approvata.
Taranto, 30 marzo 2004-
Michele Lupo
Segr. Gen. aggiunto