IL PROBLEMA
Secondo l'uomo politico si corre il rischio di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata
«No alla polizia regionale»
Segni: disegno scellerato. I clan hanno un giro d'affari di 100 miliardi

ROMA Costituire la polizia regionale «è un disegno scellerato perché consegna alla criminalità organizzata il suo controllo». A sostenerlo, nel corso di una conferenza stampa alla Camera, è stato Mario Segni, leader del Patto-Liberaldemocratici.
Secondo Segni, «i presidenti delle Regioni dovrebbero vergognarsi per non aver protestato contro questo disegno. Credo - ha aggiunto - che la loro sia stata mancanza di coraggio di fronte ad una proposta che è stata spesso sbandierata come innovativa». Di «mancanza di coraggio» Segni ha accusato anche i governatori del Polo rei, a suo dire, di non aver contrastato «una proposta che veniva dal governo e da Bossi».
«Temo - ha detto Segni - che in questo modo si costituisca una polizia gravemente controllata e corrotta dalla criminalità organizzata. In tutti i Paesi del mondo le polizie locali sono fortemente infiltrate dalla criminalità organizzata; solo le polizie federali rimangono immuni. Di fatto consegniamo al capo della mafia il controllo della polizia locale e facciamo del capo della camorra il vero questore di Napoli».