Comunicato stampa 

Ladro libero - Operatore di Polizia Locale indagato

 Il giorno 30 aprile u.s. nel tentativo di sottrarsi all’arresto un pluripregiudicato  con un' autovettura , risultata successivamente compendio di furto ,investiva il vigile addetto alla repressione  di queste fattispecie di reati che quotidianamente avvengono  nei parcheggi di corrispondenza dell’ ATM. L’agente causa la situazione contingente ,dove veniva messo a repentaglio la propria incolumità fisica ,era costretto ad esplodere due colpi dalla pistola d’ordinanza all’ indirizzo del veicolo. Purtroppo per il Vigile uno dei colpi attingeva,attraversandolo, un braccio  del ladro  che riusciva comunque ad allontanarsi facendo perdere le proprie tracce. Quest’ultimo, dopo essersi recato presso un pronto soccorso per le cure mediche del caso veniva dimesso con 15 giorni di prognosi . Lo stesso poi ,assistito da un congruo numero di avvocati ,si costituiva ai Carabinieri di Crescenzago. Nella stazione dei C.C. il pregiudicato sollecitamente provvedeva a denunciare per quanto accadutogli il vigile operante,  dimesso anch’esso da un altro nosocomio con 10 giorni di prognosi per ferite agli arti inferiori. Orbene, il comune cittadino potrebbe pensare che il ladro autoaccusatosi del furto ,con numerosi precedenti penali specifici e reo di aver attentato alla vita dell’ agente sia stato tratto in arresto e condotto nelle patrie galere per scontare la giusta condanna, invece No!!!! Come da copione la magistratura inquirente ha provveduto ad indagare a piede libero il pregiudicato solo per il furto dell’ autovettura mentre il solerte Vigile ,colpevole forse di non aver girato la testa da un’ altra parte ,si è visto, nei giorni successivi, iscrivere nel registro degli indagati per l’ ipotesi di reato di tentato omicidio. A parere della scrivente Organizzazione Sindacale di Categoria risulta certamente sproporzionato il trattamento riservato al delinquente da quello a cui è stato sottoposto il tutore dell’ordine ,il quale si è visto trattare alla stregua del peggior killer di mafia , con tutti i conseguenti problemi sia di natura psicologica che di tipo economico del caso. Il Sindacato ed il Comando da subito si sono attivati a sostegno dell’agente al quale inoltre è stata espressa a nome di tutti gli appartenenti al Corpo la massima solidarietà per questa  assurda vicenda. Si vuole evidenziare l’ enorme disappunto  e la grande amarezza che pervadono l’intera Categoria a seguito del ribaltamento dei ruoli e della verità storica che sono stati perpetrati a danno dell’ operatore di polizia . L’ RSU di Milano, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, vuole evidenziare a tutta la cittadinanza le enormi difficoltà e i pericoli che quotidianamente i Vigili devono affrontare per garantire   la civile convivenza all’ interno della città meneghina .Ai milanesi chiediamo di dimostrare  il proprio apprezzamento al loro storico Corpo di Polizia Locale specialmente in situazioni come questa dove appare sempre più difficile far rispettare le leggi della nostra Repubblica  destinata a divenire , se le  cose non verranno modificate, più la patria  del rovescio che del diritto.        

 Milano 10 Maggio 2004

                                                                                    La Segreteria d’Ente