Segreteria Provinciale di Napoli

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U N I T A'

RIFLESSIONI DEL SEGRETARIO PROVINCIALE DI NAPOLI

UNITA', una parola semplice ma di grande significato, spesso richiamata nel linguaggio politico sindacale, alcune volte a sproposito, per giustificare il mancato raggiungimento di obiettivi comuni. Vero è, che la disgregazione sminuisce il potere negoziale delle componenti sociali ed allontana la società civile dalla politica e dai sindacati, ma è altrettanto vero, che alcuni soggetti, nel mentre richiamano le masse all'unità, nei fatti si contrappongono, al solo fine di salvaguardare interessi personali e posizioni di comodo. Una Categoria di Lavoratori che da anni subisce queste contraddizioni, è senza ombra di dubbio la Polizia locale. Chi come me, ha avuto l'onore di tutelare gli interessi della Categoria per circa venticinque anni, al pari di tutti gli altri colleghi che hanno operato per periodi più o meno lunghi, ha visto fallire tutti i tentativi di UNITA' della Categoria, a causa di biechi interessi di parte, o per la stupida mania di primeggiare. Basti pensare per un attimo ai soggetti che anni addietro costituirono la FUSPLI, successivamente l'USPLI, poi sconfinati singolarmente nelle tradizionali Confederazioni sindacali, tuttora imbavagliati e costretti a seguire logiche generali, che relegano la Polizia Municipale ad un ruolo marginale. Nell'ultimo decennio, alcune organizzazione di Categoria sono scomparse, altre hanno effettuato fusioni, ed altre ancora di poca entità, ormai circoscritte solo localmente, hanno aderito disorganicamente alla Confederazione, dimenandosi tra CGIL e UIL, e confondendo le proprie tessere con quelle dei colleghi già precedentemente iscritti per rispettabili logiche politiche. Quanto accaduto nei primi mesi di quest'anno, certamente non è sfuggito all'attenzione di coloro che realmente hanno da sempre creduto e voluto l'unità della Categoria, attraverso l'unificazione di tutte le organizzazioni sindacali di categoria, soprattutto in virtù della omogeneità d'intenti delle stesse, sugli obiettivi cardini della Polizia Municipale, ovvero la riforma della legge 65/86, la modifica dell'art.57del C. p. p., l'inserimento nell'art.16 della L.121, l'analogo riconoscimento del sistema previdenziale in essere per le altre forze di polizia, la contrattazione separata etc. Sta di fatto che, quei pochi ma significativi risultati raggiunti, come la demarcazione dell'area Polizia Municipale indicata nel Capo III del CCNL 2002/2005, la sfilata, per la prima volata nella storia d'Italia, di un plotone di colleghi alla manifestazione della festa della repubblica del 2 giugno, l'impegno del Governo di discutere alcuni punti della Riforma della legge quadro nella prima riunione utile del Consiglio dei Ministri, sono figli di una sola e incontrovertibile matrice, il SULPM.

Tanto, è ampiamente dimostrato e documentato, ancorché sostenuto da una ben nota Organizzazione sindacale, che pur di distruggere demagogicamente la realtà, accecata dalla rabbia, ha ammesso in documenti ufficiali pubblicati anche sul proprio sito, che il SULPM addirittura, avrebbe manovrato l'ARAN ed il Governo, bontà loro, per far ottenere alla Polizia Municipale l'aumento di 25 euro mensili dell'indennità di vigilanza ed una pregnante articolata demarcazione dell'area Polizia Municipale all'interno del nuovo Contratto Nazionale di Lavoro. Per non parlare poi, dell'ignobile tentativo di far passare inosservato o di oscurare la sfilata del Corpo della P.M. nella manifestazione del 2 giugno, purtroppo, per loro, ripresa documentata e commentata dal TG 1 e da tutti gli Organi di informazione. Non di meno, la "solidarietà" dimostrata attraverso "l'assordante" silenzio, in occasione dello sciopero della fame attuato dalla dirigenza nazionale del SULPM in Piazza Montecitorio e protrattasi per sei lunghi giorni, che ha determinato l'impegno del Governo a riprendere la discussione di merito sui punti più qualificanti della riforma della L.65/86. Per fortuna, nella Categoria esistono sindacalisti seri, leali e coraggiosi, che hanno dato corpo e sostanza alla parola UNITA'. Ai colleghi, Gabriele Di Bella, ex segretario romano dell'OSPOL/CSA, Daniele Vincini, ex segretario milanese del SIAPOL/CSA, Roberto Puliti, segretario nazionale SUPM/CSA ed a tutte le rispettive dirigenze ed iscritti che hanno condiviso e avviato il percorso di unificazione sindacale, va il ringraziamento di tutta la Categoria, perché hanno elevato e rafforzato il potere negoziale del SULPM in qualsiasi livello di contrattazione, aumentando le possibilità di concretizzare le legittime aspettative dei Lavoratori e Lavoratrici della P.L. Ora è arrivato il momento della verità. I Colleghi che hanno sempre creduto e voluto l'unità della Categoria, hanno la grande opportunità di smascherare quei pseudo sindacalisti, che per coltivare interessi personali, hanno falsificato notizie numeri e quanto altro, per evitare la naturale aggregazione di tutti gli Appartenenti alla P.L. nel SULPM, unica Organizzazione sindacale di categoria maggiormente rappresentativa .

Il Segretario Prov.le di Napoli

( Giuseppe Caputo)