
Sulpm, l’ultimo highlander
In qualità di nuovo Segretario d’ente di Milano per il Sulpm, innanzitutto voglio ringraziare tutti i miei delegati i quali, senza se e senza ma, hanno deciso di seguirmi in questa esaltante avventura. Come non mai ho visto nei loro occhi la stessa determinazione di quando con coraggio, al limite dell’incoscienza, hanno combattuto per 18 mesi contro la giunta Albertini. Grazie a loro e ai colleghi che ci hanno sostenuto siamo riusciti ad avere, unico caso in Italia, il primo contratto specifico per la categoria. Sono passati alcuni anni nei quali abbiamo scelto, per ragioni di onestà trasparenza e democrazia, di abbandonare il Sulpm per dar vita al Siapol /Csa.
Oggi, una volta estromesso dagli attuali dirigenti Sulpm il chiacchierato Segretario generale Antonello Mastino, tutti insieme, visto l’ostracismo dell’attuale dirigenza Siapol, abbiamo deciso di ritornare nell’unica e vera associazione di Categoria.
A chi mi ha chiesto dove fosse ubicata la nostra nuova sede ho risposto: “Su una delle strade dove giornalmente prestiamo servizio!” A chi invece mi ha domandato dove fossero le scrivanie ho indicato la sella della mia moto. Ciononostante, come un sol uomo, essi hanno iniziato il loro cammino per dare più forza al Sulpm in una fase cosi delicata per tutti noi, dove la segreteria generale sta facendo il massimo contro le varie istituzioni dello Stato, affinché la nostra bistrattata Categoria possa avere i giusti ed irrinunciabili riconoscimenti normativi. Il risultato di oggi , 2 giugno 2004 , di aver visto sfilare ,dopo 58 anni dalla costituzione della nostra Repubblica , un reparto di colleghi motociclisti della P.L. di Roma , in rappresentanza di tutte le Polizie Locali d’Italia , è solo ed esclusivamente merito del SULPM e di nessun altro.Alla nostra segreteria generale va il più vivo ringraziamento dei colleghi della Polizia Locale di Milano nonché la solidarietà per l’iniziativa dello sciopero della fame a sostegno della modifica della L. 65/ 86 che inizierà domani , sempre a Roma.
Il Sulpm di Milano vuol inoltre significare che, sia il tempo delle chiacchiere sia quello delle false promesse, è terminato ed ora che il gioco si fa duro, i duri incominciano a giocare. A tutti i ragionieri del sindacalismo pseudo-categoriale diciamo che solo con il cuore e non con i freddi numeri si vincono le guerre sindacali. Cari soloni, dovete avere fin da adesso coscienza che il Sulpm rimarrà come l’ultimo highlander all’interno della nostra categoria e che per gli altri, che non hanno avuto il coraggio di osare, si profila l’eterno oblio. Se falliremo comunque potremo dire a testa alta ai nostri colleghi che fino all’ultimo abbiamo cercato di far avverare i loro sogni ed i nostri ideali.
Milano
2 giugno 2004
Il Segretario SULPM Milano città
Vincini Daniele