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di SANDRO IANNI
ROMA - Sembrava ormai tutto deciso. Dal 1 luglio doveva scattare il
patentino obbligatorio per tutti i minorenni alla guida dei motorini.
Ieri però, proprio alla vigilia della riunione del Consiglio dei
Ministri, è emersa la prima volontà politica di far slittare
l’entrata in vigore di questa norma prevista dal nuovo codice della
strada. Il ministro del Welfare, Roberto Maroni, non ha escluso infatti
che possa essere differita nel tempo. Eccolo: «Oggi (ieri, ndr) andrò
in Consiglio dei Ministri a illustrare le preoccupazioni del settore
sull'argomento e vedremo se sarà possibile intervenire o rinviando la
scadenza o con qualche altra soluzione».
Maroni l’ha spiegato al margine di un convegno organizzato
dall'Associazione dei costruttori delle due ruote, l'Ancma, dopo aver
incontrato anche esponenti del comparto. Esponenti preoccupati del
contraccolpo negativo che il mercato delle due ruote potrebbe avere, dal
punto di vista delle vendite, dall’entrata in vigore del patentino. Da
ricordare, infatti, che del circa un milione di ragazzi che si sono
sottoposti all’esame per ottenere il sospirato patentino, solo circa
180 mila sono stati promossi. Una serie di bocciature che chiaramente
porteranno ad una diminuzione di acquisti da parte dei giovanissimi.
Apparsi, a detta degli esaminatori, «assolutamente impreparati e con
una conoscenza molto sommaria del codice».
La discussione in Consiglio dei Ministri c’è stata, come
preannunciato da Maroni, ma la decisione del rinvio non è stata ancora
adottata: potrebbe venir fuori proprio a ridosso della data fatidica,
incentivando così il maggior numero di ragazzi a mettersi in regola. E
sembra che anche Lunardi in questi giorni si vada convincendo
dell’utilità di un rinvio. In una lettera al ministro dei Trasporti
il segretario del Sulpm (Sindacato unitario lavoratori polizia
municipali) Claudio Mascella, sottolinea che su un milione di giovani
che hanno fatto richiesta di ottenere il patentino, solo circa 200 mila
l'hanno ottenuto. «Gli altri - sostiene Mascella - dal primo luglio
entreranno in conflitto con gli agenti della polizia municipale, poiché
certamente non rinunceranno a guidare il motorino». Non è tutto. «Alle
eventuali contestazioni - continua nella lettera Mascella - i ragazzi
ribatteranno di aver presentato domanda in tempo utile, ma che sono
state le istituzioni a non consentire loro di avere per tempo il
patentino».Per evitare questo conflitto che non può «ricadere
unicamente sul personale delle polizie locali», il quale peraltro,
afferma il segretario del Sulpm, non ha ricevuto chiare e precise
direttive, Mascella chiede il rinvio della scadenza del 30 giugno. In
via subordinata, Mascella chiede che una direttiva chiarisca che chi ha
presentato la domanda per sostenere l'esame per ottenere il patentino,
possa continuare a guidare il motorino in attesa di avere
l'abilitazione.
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