Inviate messaggi sms di solidarietà ai Segretari nazionali impegnati nello sciopero della fame
SICUREZZA: SINDACATO POLIZIA LOCALE INIZIA SCIOPERO FAME
IL SULPM, APPROVARE SUBITO RIFORMA CHE RICONOSCA FUNZIONI
(ANSA) - ROMA, 3 GIU - Riforma della Polizia locale subito: la chiede a gran
voce il Sulpm, il sindacato di Polizia Locale che da oggi ha dato il via
allo sciopero della fame di alcuni suoi dirigenti, determinati ad andare avanti
fino a quando non saranno ricevuti dal premier in persona o dal vice, Fini.
Con un presidio davanti a Montecitorio il sindacato chiede al governo di
mantenere gli impegni presi, e al Parlamento di arrivare ad un testo unico,
sintesi delle 17 proposte di legge ferme alla Camera da quasi un decennio,
quattro delle quali, presentate dal sindacato che ha raccolto oltre 600 mila
firme.
''Si tratta - hanno spiegato i dirigenti in una conferenza stampa - di garantire
la sicurezza ai cittadini. La criminalita' - ha aggiunto Antonio Micillo,
segretario generale aggiunto - e' diminuita solo a casa di Berlusconi, noi
assistiamo, al contrario,all'avvilimento della nostra dignita' professionale e
giuridica, a scapito della sicurezza di ciascuno. Si vuole consegnare la difesa
della sicurezza locale agli istituti di vigilanza privata, per i quali e'
all'esame della prima Commissione della Camera un provvedimento legislativo
''che apre la strada alla commercializzazione della domanda di sicurezza, che
gli italiani chiedono''.
La dirigenza Sulpm chiede inoltre chiarezza su che cosa debba essere la nuova
Polizia Locale prevista dalla devolution: si rischia di avere - dicono ancora i
dirigenti del sindacato - tante polizie diverse che renderebbe ancor piu'
complesso il coordinamento con quelle gia' esistenti. ''Ci impiegano come
Poliziotti - ha concluso Mario Assirelli, segretario generale vicario - e ci
trattano come impiegati. Ora basta, devono dirci cosa dobbiamo fare: se vogliono
che torniamo a fare le carte di identita' lo facciamo, in caso contrario ci
devono dare strumenti adeguati alla funzione''. (ANSA).
Dalla
Gazzetta di Modena del 03.06.04