SENZA RANCORE

 

In data odierna tutta la Segreteria del SIAPOL/CSA di Milano ha rassegnato le dimissioni da quest’ultima OS, passando in blocco all’interno del SULPM. Questa sofferta decisione è scaturita dopo un lungo travaglio interno, durante il quale l‘ostracismo dimostrato dai  vertici SIAPOL  è stato determinante per comprendere che i loro obiettivi sindacali sono cambiati, significando evidentemente che l’interesse per la nostra Categoria non è più la loro prima finalità. Le motivazioni che hanno condotto i delegati a lasciare definitivamente il SIAPOL sono di natura prettamente politica e qui di seguito vengono evidenziate:

 

-         Impossibilità di incidere in modo significativo, in un momento così delicato per la Categoria, sulle trattative centrali e locali, per la mancanza di un valido interlocutore sindacale in grado di contrastare l’attuale compagine di governo, poiché nel CSA è venuto a mancare, a livello romano, l’OSPOL, in conseguenza del suo quasi azzeramento in termini di iscritti e quindi di rappresentatività;

 

-         Impossibilità parimenti, di poter garantire un’adeguata politica regionale tesa a valorizzare la nostra Categoria ad oggi ancora notevolmente sperequata;

 

-         Impossibilità di influire in modo determinante sulla contrattazione decentrata per il personale della PL di Milano dove si è registrato da parte di tutte le OOSS maggioritarie (sindacati confederali e CSA) la volontà di NON affrontare e risolvere le numerose problematiche che ancora purtroppo affliggono il Corpo;

 

-         Impossibilità di vedere, in tempi ragionevoli, attuate le progressioni orizzontali e verticali così come deliberato dall’ultima assemblea degli iscritti, a causa del poco “peso” del SIAPOL all’interno del CSA;

 

-         Impossibilità di potere convivere all’interno del CSA con quella componente a cui, più che dei problemi della nostra Categoria, interessa solo portare avanti la propria immagine, per un tornaconto esclusivamente personale;

 

-         Impossibilità, per il diniego, a prescindere del Comitato Esecutivo Nazionale del SIAPOL, di poter valutare, a parità di condizioni, l’ipotesi di poter aderire al DICCAP/SULPM, mantenendo sia la sigla ed il relativo simbolo, che le altre prerogative sindacali.

 

Gli ex-delegati SIAPOL, conseguentemente, per potere mantenere le promesse fatte a suo tempo ai colleghi della PL di Milano, hanno deciso di affrontare questa ardua svolta sindacale evidenziando però che, per tutti noi, questa decisione viene vissuta come un ritorno nella vecchia casa di appartenenza dove, grazie all’impegno e alla caparbietà dell’attuale dirigenza, è stato allontanato il precedente Segretario Generale.

Agli iscritti SIAPOL chiediamo di riflettere sulle motivazioni che hanno portato alla scissione e di non esitare a chiedere delucidazioni di sorta e, di conseguenza, di valutare la possibilità di seguirci in questo nostro inalterato percorso verso la principale finalità del sindacato, cioè quella di veder finalmente riconosciuto, grazie all’unica e vera associazione di Categoria, tutte le nostre legittime aspettative. A chi invece deciderà di rimanere nel SIAPOL auguriamo comunque, se ne avranno la possibilità, di poter assieme condividere, in futuro, un unico percorso sindacale.

 

Fraterni saluti                                        Per gli ex delegati Siapol                                                                                                                                            Milano 01 giugno 2004                                  Vincini Daniele