Sabato
18 Settembre 2004
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Capriolo:
l’accusa di tre ragazzi |
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«Malmenati
dai vigilantes del Comune» |
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«Le abbiamo prese da uno
dei vigilanti pagati dal Comune». L’accusa, pesante
ma accompagnata da una regolare denuncia, è l’epilogo
di una serata trascorsa tra amici che sarebbe finita,
appunto, in un pestaggio. La cornice è quella di
Capriolo, e i tre ragazzi protagonisti dell’evento,
secondo quanto hanno raccontato, sarebbero stati
picchiati da uno degli addetti alla sicurezza
appartenenti a un’agenzia specializzata che, da
qualche settimana, sta svolgendo servizi in paese per
conto dell’amministrazione comunale. Ieri mattina, due
dei ragazzi al centro della vicenda portavano ancora i
segni di quella che hanno definito una aggressione
avvenuta nella notte tra giovedì e ieri. A raccontare i
fatti un gruppo di amici tra i 24 e i 26 anni: Mirko
Bordiga, Maurizio Figaroli e Michele Moraschini.
«Era circa la mezzanotte e mezza, e ci trovavamo nel
parcheggio vicino al Comune, in via Parco delle
Rimembranze quando è accaduto tutto - racconta Bordiga
-: all’improvviso sono arrivate quattro auto con a
bordo le guardie che da qualche tempo girano per il
paese, sempre vestite di nero. Ci siamo incuriositi e ci
siamo voltati a guardarle. Io in particolare. Poi ci
siamo distratti e abbiamo continuato a chiacchierare».
Di lì a poco i tre si sarebbero salutati e sarebbero
andati a casa. «Ma non è stato possibile. In un attimo
uno dei body guard, saranno stati una decina - prosegue
il testimone-vittima - si è avvicinato al mio
finestrino chiedendomi che cosa avevo da guardare. Non
ho fatto in tempo a rispondere che ha aperto la portiera
e mi ha colpito violentemente sul viso, ferendomi il
labbro superiore. Io gli chiedevo di smettere e
spiegazioni sul suo comportamento, ma lui continuava a
strattonarmi, tanto che a un certo punto mi ha strappato
dalla macchina per poi prendermi a pugni e calci. Infine
sono riuscito a scappare».
Secondo il racconto dei ragazzi, il «trattamento» non
sarebbe finito con il pestaggio di Bordiga. «Dopo aver
visto picchiare Mirko e dopo averlo visto scappare -
continua Moraschini -, ho dovuto affrontare lo stesso
personaggio che si è diretto verso di me: ero seduto al
posto di guida, e nell’arrivare ha iniziato a
prendermi a calci. Ho potuto difendermi solo riparandomi
con il braccio, che adesso è tutto un livido».
L’unico a non aver subito lesioni è Maurizio Figaroli:
«Mi trovavo seduto dietro, e per questo non è riuscito
a raggiungermi. Però ha preso a calci i vetri della
macchina, quasi per sfondare il cristallo. Per fortuna
non ce l’ha fatta. E finito il pestaggio ci ha
intimato di andarcene».
A quel punto - è sempre la versione degli aggrediti - i
ragazzi avrebbero composto il «112», per poi dirigersi
alla stazione dei carabinieri di Capriolo nella quale si
sono recati nuovamente ieri mattina, per sporgere
querela accompagnati dai rispettivi genitori. Subito
dopo l’episodio, invece, la corsa al proto soccorso
dell’ospedale Mellini di Chiari, per farsi curare le
ferite. I referti medici parlano di una prognosi di 7
giorni per Mirko Bordiga, e di 4 per Michele Moraschini.
E il Comune cosa dice? Interpellato, l’assessore alla
Sicurezza Fabio Cadei non ha voluto commentare la
vicenda. |
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