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REGIONALE CALABRIA
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Al Segretario Generale Vicario
Mario ASSIRELLI
Carissimo Mario con la presente, a mente fredda e lucida, ti voglio raccontare cosa è successo in quel di Paola, ridente cittadina del basso tirreno cosentino, il 26 agosto scorso.
Una tromba d’aria si abbatteva sul lungo mare della città, in particolare dove erano ubicate delle giostre.
Una di essa sollevata dalla furia del vento veniva catapultata per oltre 30 metri sopra l’autoscontro posto al centro del Luna Park gremito di gente.
Il panico prende il sopravvento ed è subito un fuggi fuggi generale, è chiaro che la pattuglia della Polizia Locale di Paola, formata dagli Istruttori Francesco Corno e dal nostro Territoriale Francesco Vita Carino, non può ripararsi dal vento e dalla tromba d’aria, ma evidentemente deve intervenire e prontamente sul posto i due si accorgono subito che ci sono delle gravissime e pericolosissime situazioni in atto.
Scorgono un signore che ha in braccio un bambino con una grossa ferita al capo, capiscono che la situazione è critica, capiscono che non c’è un attimo da perdere e che non possono aspettare l’arrivo del 118; caricano il bambino sull’auto di servizio e si avviano verso l’Ospedale.
Inizia una corsa contro il tempo (Vita Carino riferisce che addirittura non rispettò neanche il divieto di accesso, ma imboccò a sirene spiegate le strade più brevi per arrivare all’Ospedale).
A 300 metri circa dall’’arrivo al nosocomio il bambino non respirava più, i medici praticavano massaggio cardiaco e dopo due ore circa trasportato con urgenza in Sicilia presso l’Ospedale di Messina dotato di un reparto di Neurochirurgia.
Il risultato è che il bambino adesso sta bene mantenuto in coma farmaceutico a causa delle microfratture alla testa, ma fuori pericolo.
Questo è il fatto, tu Mario dirai, hanno fatto il proprio dovere, niente di più, lo facciamo diuturnamente, sono d’accordo.
Per diventare un uomo ci vuole una vita per essere eroi basta un istante ed eroici sono stati Francesco Corno e Francesco Vita Carino; senza dubbio si sono assunti grandi responsabilità, quelle responsabilità che solo e soltanto chi vive come noi tutti i giorni sulla strada sa assumere, chi in un attimo deve decidere cosa fare per salvare una vita prima ancora che arrivino tutti gli altri.
Non è una polemica Mario è solo uno sfogo, è chiaro che ognuno di noi sa cosa succede sulle strade delle nostre città e paesi tutti i giorni e non voglio nemmeno minimamente pensare a cosa sarebbe successo se la vicenda non avesse avuto gli esiti sperati.
Speriamo che il buon Dio ci possa sempre dare una mano, sicché si possa sempre dire che la fortuna aiuta gli audaci.
Grazie Mario per il giusto risalto che saprai dare al fatto e scusami ancora per lo sfogo.
Peppino BONFILIO