
Al Presidente della Repubblica Italiana dr Carlo Azeglio Ciampi
e.p.c.
Al Presidente del Senato della Repubblica dr Marcello Pera
Al Presidente della Camera dei deputati dr Pier Ferdinando Casini
A tutti i parlamentari della Repubblica italiana.
Al Presidente del Consiglio dei Ministri O/le Silvio
Berlusconi
Oggetto:
richiesta tutela Lavoratori polizie locali ambito Riforma federale.
Illustrissimo
Sig. Presidente, in considerazione delle precise indicazioni da Ella date circa
l’importantissima fase legislativa concernente la Riforma costituzionale
all’atto al vaglio del Parlamento della Repubblica, peraltro largamente
condivisa dal Presidente del Consiglio e da tutti gli esponenti della
maggioranza e dell’opposizione, il Sindacato Unitario Lavoratori Polizia
Municipale/locale, rappresentante la maggioranza dei sindacalizzati del Settore,
Le chiede d’intervenire anche a garanzia dei 55.000 Operatori di polizia
locale, i quali dalla promulgazione della Costituzione ad oggi hanno sempre
dovuto subire le ricadute che derivano dalla particolare interpretazione ed
applicazione giuridica e contrattuale del termine polizia amministrativa locale.
Riteniamo
che le Sue indicazioni siano pregne di accortezza politica e dell’occorrente
prevenzione pratica, volta anche ad impedire un immaturo affidamento di delicate
funzioni (quale la cura dell’ordine pubblico) a chi amministra lo Stato anche
dal livello locale; ci preme, però, rappresentarLe le aspettative di migliaia
di Lavoratori, da decenni impegnati e sacrificatisi per rendere sicurezza alle
Collettività locali – vedi ultimi episodi di Roma e Dalmine - giacché da
sempre anelano, nell’ambito dell’evoluzione costituzionale, a non continuare
a fungere da capro espiatorio per responsabilità connesse al circuito politico,
e quindi auspicano un autorevole Suo intervento affinché in seno alla Riforma
federale, e più segnatamente per la parte concernente l’assetto della polizia
locale, venga ad emergere anche l’importante ruolo svolto dagli addetti alle
polizie municipali e provinciali nel contesto del controllo del territorio.
Ciò
Le si chiede nel pieno rispetto di quanto da Ella indicato circa la sussidiarietà
nel circuito della sicurezza pubblica affidata, come già oggi accade, anche in
questo contesto agli Organi di polizia locale che rappresentano Regioni,
Province e Comuni ed in definitiva lo Stato Unitario, significandoLe la
conseguente necessità di sancire nella Riforma di specie anche la rispondente e
legittima menzione delle funzioni di sicurezza svolte dalle polizie locali a
favore della Collettività.
Certi
di un Suo interessamento che auspichiamo sia concretato anche dalla altre
massime cariche dello Stato cui ci si è rivolti, Le rappresentiamo che il tutto
Le è stato richiesto affinché anche ai poliziotti locali siano riconosciuti
ruoli, responsabilità e sacrifici che quotidianamente producono per
l’affermazione della Costituzione e della Democrazia, in uno da Ella
rappresentate.