| INDICE EDIZIONI | Giovedì 21 Ottobre 2004 |
ANCORA TENSIONI E VELENI, DENUNCIA DEL
SULPM
Il sindacato vigili scrive al sindaco
«Troppe clientele, qui serve il bisturi»
Polizia municipale, si avvicina la scadenza delle elezioni per la nuova rappresentanza sindacale e continuano i fermenti in seno ai caschi bianchi. Da una parte lo Snavu indice un’assemblea al Museo, una delle unità operative più grandi della città, attualmente in sottorganico. Dall’altra il Sulpm (il sindacato più rappresentativo a livello nazio
nale) scrive una lettera aperta al sindaco Iervolino «contro la delegittimazione della polizia municipale». Mentre continua il botta e risposta (meglio, lo scambio di accuse) tra i consiglieri comunali Salvatore Guerriero, dei Ds, e Pietro Diodato, di An, e nel pomeriggio riprendono gli incontri tra amministrazione comunale e delegazione trattante sulla riforma della polizia municipale.

Pro. n° 148/NA del 19.10.2004 Al Sig Sindaco O/le R.R.Iervolino
e.p.c. A tutti i
Gruppi Consiliari
All’Assessore alla Mobilità
Al
Comandante la P.M. di Napoli
A tutti gli Organi d’informazione
LETTERA
APERTA CONTRO LA DELIGITTIMAZIONE DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI NAPOLI
O/le
sig. Sindaco, come comunicatoLe con precedente denuncia, quest’O.S.
intende “rirappresentarLe” che il Corpo permane in un costante Stato di
delegittimazione, ove, per fatti notori, si ritrova ad essere scenario di
acerrime lotte politiche che hanno già comportato innumerevoli ricorsi
all’Autorità giudiziaria. Ancora in questi giorni gli Organi
d’informazione hanno informato circa la presentazione di corposi dossier
alla Magistratura che denuncerebbero, analogamente a quanto fatto per anni
da questo SULPM, una sequela d’illegittimità imperversanti nella gestione
e conduzione della polizia municipale, della quale, innanzi alla legge dello
Stato, (n° 65/86) Ella è responsabile diretto.
Le
ripercussioni subite, unitamente a quelle
che graveranno sul Corpo per inchieste già avviate e per quante l’A.G.
riterrà di attivare in conseguenza delle denunciate infiltrazioni politiche
e del connesso sistema clientelare allignante nel Corpo, non possono vedere
il Sindaco di Napoli ancora una volta spettatore di un massacro
istituzionale, reso ancor più devastante poiché praticato sulla polizia
dei napoletani, ai quali, poi, si chiede il rispetto delle regole e della
legalità; al più sprovveduto verrebbe da dire:”da chi viene la
predica”.
Il
ruolo di rappresentanza, visto che a pagarne le spese nei decorsi anni sono
stati sempre e solo i Lavoratori, c’induce a richiederLe interventi
chirurgici e di risanamento del Corpo, cioè ripristino della legalità
istituzionale e contrattuale che alla fonte dimostrino l’effettiva
estraneità dell’intera Amministrazione giacché crediamo che pochi
amministratori siano coinvolti nelle vicende di dominio partitico nel
quale è costretta la polizia municipale.
Il
preventivo e non giudiziario recupero dello stato di legittimità e della
stessa serenità dei poliziotti locali, per il Sindaco di Napoli
costituirebbe un’operazione a costo zero, giacché nulla comporterebbe, se
non riscontro di una volontà legalitaria, l’estirpazione di consolidate
ed illegittime posizioni, quali ad esempio la perenne conduzione di Reparti,
la gestione di servizi e lavoro “straordinario”, le funzioni ispettive,
ecc., da parte di elementi notoriamente schierati o facilmente pilotabili
che hanno gli stessi titoli di altri appartenenti alla polizia municipale,
ma che lì debbono restare poiché organici alla gestione politica del
Corpo.
La
cultura, la civiltà e lo stesso mantenimento di corretti rapporti inducono
questa Organizzazione sindacale a praticare la linea del confronto e della
denuncia diretta a chi ha facoltà d’intervento, ma qualora Ella ritenesse
di continuare ad ignorare quanto, ancora una volta, Le viene denunciato a
tutela dei supremi interessi collettivi, non eviteremo il ricorso a tutti
gli strumenti e le azioni di lotta che la Democrazia consente poiché in
gioco vi è la legalità di Napoli e dei poliziotti municipali che la nostra
Città debbono degnamente rappresentare.
Pertanto,
a sostegno di quanto innanzi esposto, si avanza formale richiesta di
convocazione di tutte le parti sociali interessate al recupero istituzionale
della polizia municipale, preannunciando, in caso di ulteriore diniego,
assemblee dei Lavoratori coinvolti, nel cui ambito sarà proposto e deciso
lo sciopero di tutti gli appartenenti al Corpo.
Per la R.S.U. Di.C.C.A.P/S.U.L.P.M.
Per la segreteria Aziendale
Letizio Vitagliano
Angelo Granata
(335/7736841)
(335/7737312)