Gentilissimo Dottor Marchi, Le rispondo in merito alla Sua ultima
indirizzatami. Con il mio commento alle sentenze cui Ella si riferisce non ho
inteso
offendere nessuno, dal momento che nutro profondissimo deferente rispetto nei
confronti di quanti quotidianamente si occupano della tutela della
sicurezza dei cittadini.
Se qualcuno in particolare si è sentito offeso, chiedo scusa, ribadendo che non
c'era alcuna volontà diffamatoria da parte mia.
Smentisco allora formalmente quanto affermato nel commento da Lei criticato, nei
limiti in cui le espressioni adoperate siano potute sembrare offensive (pur non
essendo state concepite con questo scopo) nei confronti degli ottimi operatori
di Polizia Municipale associati al SULPM e non.
Con invito alla pubblicazione nei siti www.sulpm.it
e www.sulpm.net
Cordialmente
Avv. pr. Mario Tocci
> Dott. Mario Tocci
> Via Lazio, 26
> 87100 Cosenza
>
> Procuratore Legale
> Allievo SSPL - Fac. Giurisp. - Univ. Catanzaro
>
> E-mail box: [email protected]
> Web-site: www.mariotocci.it

Al praticante legale
Dott. Mario Tocci
Via Lazio, 26
87100 - Cosenza
Sono il Dottor Maurizio Marchi, Segretario Nazionale del Dipartimento
Professionale del Sindacato DiCCAP SULPM ( il più rappresentativo per la
polizia locale italiana ).
Leggo con doppio stupore le Sue affermazioni a commento di due sentenze di
Giudici di Pace. Mi riferisco all'archiviazione di verbali per "presunta
carenza di competenza" della Polizia Municipale nei tratti di strada non di
proprietà comunale.
Pur rispettando le sentenze dei Giudici di Pace, ricordo che la Cassazione ha più
volte precisato che la competenza della polizia locale in materia di polizia
stradale ha il solo limite dei confini territoriali, senza alcuna differenza in
merito alla proprietà della strada.
Ma non è questo il motivo della mia e-mail. Leggo con stupore e preoccupazione
le pesanti affermazioni che Lei ha inserito nel suo commento. Leggo infatti, e
lo riporto integralmente virgolettato, che "Le pronunce dei Giudici di Pace
Luigi Palese (a Maglie) e Francesca Baiardi (a Cosenza) rappresenteranno, almeno
si spera, un freno agli abusi quotidianamente perpetrati da parte dei Comuni
che, pur di raggranellare denaro per le proprie casse, tendono trappole agli
utenti della strada ignari di una simile situazione e quindi costretti a
sborsare ingenti somme di cui non dovrebbero essere affatto debitori."
Dire che i Comuni, ed è sottinteso tramite la Polizia Municipale (essendo
l'unico ufficio del Comune autorizzato a tale controllo), commettono abusi
quotidiani per raggranellare denaro per le proprie casse, tendendo trappole,
credo costituisca senza alcun dubbio una pesante offesa nei contronti di tutti
gli operatori di polizia locale.
Qualora non sia fatta una smentita in merito alle citate pesanti, offensive e
diffamatorie affermazioni, ci si riserva di presentare denuncia querela a carico
dell'autore del commento e del direttore responsabile del sito internet.
In tale ipotesi, sarà nostra cura, tramite i nostri referenti locali, cercare
di contattare tutti gli appartenenti alla polizia locale italiana (sono circa
60.000) affinchè ognuno di essi proponga analoga querela a titolo personale,
invitandoli nel contempo a sensibilizzare in tal senso i propri amministratori.
La presente viene inviata - una volta stampata - alla Procura della Repubblica
presso il Tribunale di
Cordialmente
Dottor Maurizio Marchi