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Comunicato
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Arresti Polizia Municipale: Cause-Effetti
Il S.U.L.P.M., alla luce dell’ultima mannaia giudiziaria abbattutasi sulla polizia municipale, intende rappresentare all’intera Collettività napoletana che da anni, in vece dei poliziotti municipali, da sempre lontani dalle logiche politiche , ha denunciato tutte le nefande condizioni che hanno reso possibile il disastro organizzativo e la delegittimazione del Corpo, con particolare riguardo alle vicissitudini che hanno portato agli arresti di alcuni dipendenti.
In tal senso il S.U.L.P.M. intende stigmatizzare, viste le dichiarazioni dell’assessore Cardillo che sulla vicenda ha trovato l’opportunità di sponsorizzare la privatizzazione del trattamento dei verbali, l’intero operato dell’Amministrazione comunale giacché da anni sta puntando ad una destrutturazione ed esternalizzazione del Settore legale della polizia municipale, le cui nefande condizioni sono state determinate, soprattutto, da una serie di omissioni politiche ed amministrative, laddove, contrariamente a quanto richiesto da questa Organizzazione per il corretto e legittimo funzionamento di questo vitale Settore, mai si è ritenuto (inchieste svolte) di far funzionare il lettore ottico (costato fior fior di miliardi), di fornire al Corpo apparati informatici, strutture ed infrastrutture, mentre l’Assessore Cardillo si è “impegnato” affinché nel corso degli anni centinaia di migliaia di multe non fossero per tempo notificate, con un enorme danno economico gravante sull’intera amministrazione ed in particolare su chi le multe eleva, o in modo ligio attende alle regole del vivere civile. Infatti, non sono bastati dossier inviati alla Procura e neppure pubbliche denunce per ottenere che anche gli occupanti di palazzo San Giacomo assolvessero ai propri doveri che, tra l’altro, richiedevano di porre mano ad una seria riorganizzazione del Corpo, quindi, come da noi richiesto, procedere, soprattutto, ad un repulisti politico, burocratico e organico della polizia municipale ad oggi ridotta a dominio feudale di personaggi ed organizzazioni rappresentativi di interessi che affossano la dignità dei napoletani e quella dei poliziotti municipali, comunque, impegnati sul territorio per la sicurezza e la vivibilità cittadina.
Tale netta posizione il S.U.L.P.M., come rilevato anche dagli Organi d’informazione, l’ha mantenuta sino a qualche giorno fa, laddove aveva preannunciato lo sciopero dei poliziotti municipali qualora il Sindaco non si fosse impegnata direttamente ad intervenire a fronte della cancrena che pervade il Corpo e delle ingerenze politiche che questa alimentano, mentre, per tutta risposta l’Onorevole Iervolino ha ritenuto, a fronte delle corrette relazioni sindacali, di convocare una riunione di “salotto” che, peraltro, ha assunto il sapore di mero intervento a favore di qualche Organizzazione, la quale mira ad egemonizzare il ruolo di rappresentanza di tutti i Lavoratori nonché emarginare i reali interessi della Cittadinanza Utenza.
Il delicatissimo momento che attraversa la Città anche per questioni connesse all’invivibilità condotta dal crimine organizzato e non, richiede serietà, competenza, ma soprattutto coraggio giacché vi è bisogno di una svolta seria nella gestione del Corpo e nel confronto con le parti sociali che hanno diritto a rivendicare ed ottenere chiarezza e pulizia anche in seno alla polizia municipale di Napoli.
A
fronte di ciò il S.U.L.P.M. chiede all’onorevole Iervolino di tramutare,
imminentemente, l’invito alla riunione di condominio in un serio e definitivo
Tavolo di confronto che dovrà portare all’immediato varo di provvedimenti
drastici e strutturali, predisponenti ad una concreta riorganizzazione della
polizia municipale di Napoli.
Per la R.S.U.
Il segretario Aziendale
Letizio Vitagliano
Angelo Granata