ARMIAMOCI E PARTITE!!!!

  

Come nella più classica tradizione della politica italiana, i nostri governanti  continuano a richiedere agli Operatori della Polizia Locale di assolvere stoicamente, nell’interesse della collettività, i nuovi e sempre più impegnativi compiti d’istituto, evitando però che gli stessi vengano dotati degli indispensabili strumenti legislativi,di lavoro e di autotutela fisica. Così mentre i politici dichiarano guerra, al sicuro delle loro sedi istituzionali, a tutti i mali della nostra civile e moderna società, gli Operatori, come soldatini di piombo, devono affrontare la battaglia che giornalmente si combatte nelle nostre città armati solo della penna e di qualche scaramantico santino.Guai a parlare di modifica della legge che parificherebbe i ”Vigili Urbani” alle altre Forze di Polizia, di  effettuare quegli indispensabili corsi di formazione per elevare la loro professionalità, ma, soprattutto, di dotarli dei nuovi strumenti di autotutela previsti dall’attuale normativa regionale. I nostri pavidi politicanti, di fronte ad un parere del Ministero degli Interni, peraltro non vincolante, che ha parificato a delle armi il bastone estensibile e lo spray al capsicum, hanno pensato bene di non darli in dotazione alle Polizie Locali di Milano e della Lombardia, evitando, di controverso, di ribadire la loro assoluta determinazione a difendere, nel rispetto della legge regionale di cui sopra, la sicurezza di chi istituzionalmente è deputato a garantirla a tutti i cittadini.Ai vari Sindaci, agli Assessori “all’insicurezza” dei “Vigili Urbani” e a qualche Comandante si chiede di dimostrare nei fatti la loro coerenza su questa delicata problematica.Quindi la scrivente O.S. di Categoria li invita a prestare servizio in strada a fianco degli Operatori di P.L per vedere se poi, in conseguenza di qualche inevitabile aggressione, non invocherebbero, starnazzando, l’intervento immediato dell’Esercito, della Marina Militare, dell’Aviazione e dei Marines. All’Assessore alla Sicurezza della regione Lombardia, dott. Buscemi, il Sulpm, oltre a ribadire il proprio apprezzamento per quanto fatto fino ad oggi a favore delle Polizie Locali lombarde, richiede di battersi a fianco di chi ha a cuore la sicurezza  sia dei cittadini che dei “Vigili Urbani”, affinché le leggi di questa importante regione non diventino, di fronte ad un misero parere ministeriale, carta straccia. Per il Sulpm, infine, appaiono certamente fuori luogo le affermazioni fatte su questo tema da un politico dell’attuale giunta milanese, apparse sul quotidiano “La Repubblica”, dove si palesa molta sensibilità per le condizioni di salute di qualche fantomatico delinquente asmatico e poca verso chi quotidianamente cerca di garantire la civile convivenza all’interno della città meneghina.        

                                                                 

Milano 24 gennaio 2005 

Il Segretario Sulpm

della città Metropolitana di Milano                                                                                                                       Vincini Daniele