Prot. ____/NZ del __/01/2005                                                    Ai Presidenti di Camera e Senato

                                                                                                                                            O/le P.F. Casini – Sen/re M. Pera

                                                                                                                                       Al  Presidente del Consiglio O/le S. Berlusconi

                                                                                                                                       Al Presidente della Commissione Antimafia O/le Centaro

                                                                                                                 e.p.c.               Al Presidente della Repubblica dr C.A. Ciampi

                                                                                                                                       A tutti i Gruppi parlamentari di Camera e Senato

                                                                                                                                       A tutti gli Organi d’informazione

 

Oggetto: inchiesta delegittimazione polizia municipale Napoli e rivendicazione Riforma polizia locale

 

I fatti di camorra e le conseguenti devastanti dichiarazioni di alcuni componenti la Commissione parlamentare Antimafia, Senatore Bobbio e O/le Cristaldi, da ultimo seguite e rincalzate dal sottosegretario agli Interni O/le Mantovano, stanno producendo, ancor meglio, la delegittimazione del Corpo di polizia municipale partenopeo a solo vantaggio del crimine organizzato e non.

Si è partiti dalla non piena rispondenza a ulteriori impegni assunti dal Sindaco di Napoli, ambito programmazione interventi anticamorra del dicembre 2004 (visto che ad esempio la P.M. napoletana sta assicurando ordine pubblico e deterrenza antidroga fuori dai Plessi scolastici assegnati), per finire a sparare a zero sui poliziotti municipali, ossia annientare tutto il lavoro di prevenzione e repressione da essi, comunque, svolto, giacché, nel mentre, qualcuno ha dimenticato di comunicare al Sig. Prefetto e ai Componenti la Commissione Antimafia che tra mille traversie hanno continuato ad effettuare sequestri in campo edilizio e commerciale, deferire all’A.G. criminali organizzati o meno, attendere, in ogni caso, agli oltre 20 compiti istituzionali che le leggi repubblicane assegnano alla polizia locale.

Se non fossimo preoccupati per la tenuta dell’ordine e la sicurezza pubblica, e per la stessa credibilità delle Istituzioni della Repubblica (Comune di Napoli compreso), ci porremmo anche noi dalla parte di chi, con tanta approssimazione e incultura, sta operando affinché la vivibilità nei centri urbani divenga sempre più qualcosa da corrispondersi attraverso i vari set cinematografici (fictions – approfondimenti e informazione varia); dovrebbe apparire, oltremodo strano, infatti, che nel mese di dicembre (TG nazionali) il questore di Napoli dichiara che non vi è necessità dell’esercito poiché P.S. CC. G.di F e polizia municipale ben mantengono il controllo del territorio, per poi sapere, come ha riferito il Senatore Bobbio che lo stesso questore ha ammiccato allorquando il Prefetto avrebbe relazionato circa l’inadempienza sugli ulteriori impegni assegnati per la P.M. napoletana che, tra l’altro, non ne è mai venuta a conoscenza. Fibrillazioni istituzionali “e vicinorie”, smentite e ritorni che appianano “i buoni” rapporti preelettorali, possono riequilibrare, forse, il piano politico, ma di certo non cancellano la delegittimazione di un Organo di polizia, quale la municipale di Napoli è, che deve continuare a scontrarsi, seriamente, e non a chiacchiere, con coloro che la camorra e la malvivenza dolentemente la continueranno a praticare, rendendo un grazie a chi ha riluttanza verso la propaganda del prodotto costruito, da sempre caratterizzante l’operato delle polizie locali, e coloro che hanno praticato il facilissimo sterminio della credibilità di Lavoratori in uniforme, individuati persino contigui alla criminalità organizzata.

Contrariamente a chi destabilizza, i Lavoratori della polizia municipale di Napoli non si sono, sebbene ne avessero donde, parati dietro alle “esimenti”: 1800 unità in meno rispetto all’Organico individuato nel 1993 dall’Amministrazione comunale – età media dei componenti il Corpo 50 anni – invalidità permanenti dovute a cause di servizio incidenti sul 50% degli addetti – tassi di mortalità per infarti, cancro, ictus e paradisi limitrofi, paragonabili a bollettini di guerra – carenze strutturali ed infrastrutturali che nella mancata corresponsione dell’uniforme trovano il degno avanspettacolo, ove nelle quinte s’annoverano persino decine di gambizzazioni a danno dei poliziotti municipali attaccati, effettuate dalla camorra, e fatte passare quali atti di ritorsione per il sequestro di un’autovettura.

Non c’interessa il promuovere per rimuovere, tanto meno la bagarre propagandistica; crediamo, però, sia giunto l’ora di porre fine all’uso della politica sulla pelle dei poliziotti locali, esiste un limite alla sopportazione e noi sino ad oggi abbiamo dimostrato di averlo più volte valicato, laddove a livello nazionale ci si nega il ruolo di polizia, mentre a livello locale veniamo massacrati perché non impegnati al massimo contro la camorra, la mafia, e “consorterie” varie.

A che gioco si sta giocando e perché lo si fa a danno dei soli poliziotti locali? E’ questa la domanda che obbligatoriamente, a nome dei Colleghi napoletani, ma soprattutto in rappresentanza dei 60.000 poliziotti locali d’Italia e della Collettività che essi debbono tutela,  giriamo alle Massime cariche dello Stato, cui rammentiamo, oltre alla legittima risposta che in Parlamento giacciono ben 17 progetti di legge volgenti ad una seria Riforma della polizia locale, tra cui ben quattro sono ad iniziativa popolare a dimostrare che anche il Popolo italiano è stufo di veder massacrare la polizia delle Città, a solo vantaggio della criminalità.

Per quanto esposto e denunciato, il S.U.L.P.M. chiede che sia aperta una inchiesta sui fatti che stanno delegittimando la polizia municipale di Napoli, preannunciando l’organizzazione di pregnanti pubbliche manifestazioni, le quali sfoceranno sicuramente nella mobilitazione generale dei poliziotti locali, qualora alla Categoria non siano corrisposti gli immediati  e rivendicati provvedimenti governativi nonché una confacente ed imminente Riforma della polizia locale che ponga i suoi 60.000 componenti al di fuori delle guerre politiche, ridandoli  alla Collettività ormai logora perché sottoposta sinanco al coprifuoco.

                                                        Il Segretario Generale aggiunto

                                                                                                Antonio Micillo