
9 marzo 2005
Tutte le strutture SULPM sono state oggi presenti davanti agli uffici territoriali del Governo (Prefetture) dei capoluoghi di Regione e precisamente a: Torino, Trento, Udine, Padova, Milano, Bologna, Firenze, Ancona, Pescara, Roma, Napoli, Bari, Catania, Genova, anche quelle dove il clima siberiano l'avrebbe vietato, come Perugia, L'Aquila, Cosenza, Potenza e Campobasso.
Una presenza capillare, sinonimo non solo di rappresentanza ma di una dimostrazione di grande organizzazione, che ha portato le varie delegazioni regionali Sulpm ad un confronto diretto con i rappresentanti territoriali del Governo (Prefetti / Commissari del Governo) sulle tematiche relative alla Polizia Locale ed alla sua logica risoluzione, come indicato ampiamente in tutti i documenti presentati ed esposti da questa O.S.
Una prima giornata piena, infatti oltre alla presenza di tutte le testate giornalistiche, che evitiamo di citare per non dimenticarne qualcuna, sono sfilate anche le televisioni, da quelle regionali a quelle nazionali, onde correttamente informare tutta la Nazione sul MANCATO RISPETTO DELLE PROMESSE DEL GOVERNO SULLA SICUREZZA.
Da segnalare, inoltre, le migliaia di firme raccolte, che spontaneamente i cittadini hanno voluto fare, onde far comprendere, a differenza dei politici, che condividono le soluzioni progettate dal Sulpm per arginare quell'insicurezza diffusa in tutto il nostro paese.
Non possiamo nemmeno dimenticare la solidarietà dimostrata dai colleghi del SAP in questa battaglia che ci vede uniti in un unico obiettivo: migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini.
La mobilitazione proseguirà anche nelle giornate di giovedì e venerdì, mentre nella Capitale il sit-in di protesta si sposterà in piazza Monte Citorio, per dare un segnale forte al Parlamento e al Governo, luogo in cui lo scorso anno nel mese di giugno, il Ministro Matteoli si era formalmente impegnato, a nome dell' Esecutivo, per la riforma della Polizia Locale.
LA SEGRETERIA GENERALE
| DALLE ALPI ALLO IONIO UN SOLO GRIDO: |
| CONTRATTO PER LA POLIZIA LOCALE |
| MODIFICA DELL'ART. 57 CPP |
| INSERIMENTO NELLA LEGGE 121 |
|
ERAVAMO OVUNQUE......... |
| VALLE D'AOSTA | TRENTINO ALTO ADIGE | PIEMONTE |
| LOMBARDIA | VENETO | LIGURIA |
| EMILIA ROMAGNA | FRIULI VENEZIA GIULIA | MARCHE |
| LAZIO | UMBRIA | TOSCANA |
| MOLISE | ABRUZZO | CAMPANIA |
| CALABRIA | PUGLIA | BASILICATA |
| SICILIA | SARDEGNA |
Foto da Bari:


Foto da Ancona:
Foto da Campobasso:
10.03.05 - Delegazione ieri dal Prefetto
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09-03-05
ecco alcune immagini del sit-in tenutosi questa mattina a Cagliari,
che continuerà fino all'11-03, al quale hanno partecipato colleghi di vari
Comuni della Sardegna.
Seguiranno le foto da Potenza
da Perugia
e da Trento
http://www.sulpm.info/sulpm/archivio2005/03/mobilitazionestampa.htm
www.sulpm.info/sulpm/archivio2005/02/segreteria.htm
MOBILITAZIONE DELLA CATEGORIA PER I GIORNI 9 - 10 - 11 MARZO 2005 DAVANTI ALLE PREFETTURE DEI CAPOLUOGHI DI REGIONE - COLLEGHI PORTATEVI SUL SITO RELATIVO ALLA VOSTRA REGIONE, PER CONTROLLARE IL PROGRAMMA, E PARTECIPATE ALL'AZIONE CONTRO IL GOVERNO PER LE MANCATE PROMESSE FATTE AGLI ITALIANI E ALLA POLIZIA LOCALE - PACTA SERVANDA SUNT.
INFATTI, IL PROGRAMMA DEL GOVERNO BERLUSCONI PONEVA AL PRIMO POSTO LA SICUREZZA DEL TERRITORIO, PROBLEMA OGGI IRRISOLTO IN QUANTO L’81% DEI DELITTI “DENUNCIATI” RESTANO IMPUNITI, IL 95% DEI FURTI RIMANE SENZA AUTORE, IL 50% DEGLI OMICIDI SENZA COLPEVOLI E L’80% DELLE RAPINE IRRISOLTE..............
CONSIDERATO CHE:
1. LA RICHIESTA DI SICUREZZA DA PARTE DELLE COMUNITA’ E’ SEMPRE PIU’ PRESSANTE E L'INSICUREZZA SEMPRE PIU' DIFFUSA;
2. LA SICUREZZA NON E’ UNA FICTION;
3. LA SICUREZZA NON E' DELEGABILE ED E' VERAMENTE RISIBILE PENSARE DI CONSEGNARLA AI VIGILANTES PRIVATI PER MERI MOTIVI DI LOBBIES - DIVENTEREMO IN UN ATTIMO UN PAESE DELL'AMERICA LATINA;
4. I LAVORATORI DELLA POLIZIA LOCALE SONO SOTTOPOSTI QUOTIDIANAMENTE ALL’INQUINAMENTO DELLE CITTA’ QUINDI, ALLE POLVERI SOTTILI, A DISCAPITO DELL’INCOLUMITA’ PERSONALE, MA CONTINUANO IMPERTERRITI AD ADEMPIERE AI PROPRI DOVERI;
5. I POTERI FORTI DELLE ISTITUZIONI STANNO PREVALENDO SULL’INTERESSE DEL POPOLO;
6. L’ARROGANZA, L’INCOMPETENZA E LA PRESUNZIONE DEI TECNICI, SOSTENUTI DAI POLITICI STA PORTANDO L'ITALIA AD UN BARATRO;
7. I CITTADINI E I LAVORATORI DEL SETTORE CHIEDONO A GRAN VOCE UNA REALE SICUREZZA DEL TERRITORIO ITALIANO, CHE OGGI SAREBBE A COSTO ZERO, E QUESTO PUO’ AVVENIRE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CON LA RIFORMA DELLA LEGGE QUADRO SULLA POLIZIA LOCALE, LA VERA POLIZIA DI PROSSIMITA’ E L’UNICA REALMENTE VICINO ALLE ESIGENZE DELLA COLLETTIVITA’ .
· IL S.U.L.P.M., AFFERMA CON FORZA:
"DATECI LA POSSIBILITA' DI LAVORARE! "
MANTENENDO
LE PROMESSE - COME? IN CHE MODO?
Con le seguenti modifiche Governative:
a) Modifica dell’art.57 C.p.P.: “assegnazione agli Operatori polizia locale delle funzioni integrali di polizia giudiziaria, ovvero senza limiti temporali e con il solo astringimento territoriale, cioè assegnazione della qualità piena di agente di polizia giudiziaria, riferita agli Operatori, e di ufficiale di polizia giudiziaria, riferita ai responsabili dei Corpi e Servizi di P.L. agli addetti al coordinamento e al controllo, in ordine al rivisitato art. 57 comma 2° per gli Operatori, e inserimento nel comma 1° per gli U.P.G.;
b) integrazione dell’art.16 legge 121/81 sull’Ordinamento della pubblica sicurezza – cioè sull’individuazione delle Forze di Polizia, ossia il riconoscimento alla polizia locale ( municipale e provinciale), sempre nell’ambito dei propri Ordinamenti cioè al pari della polizia penitenziaria e forestale, alla partecipazione al mantenimento dell’ordine pubblico, peraltro già ampiamente ( rispetto ai richiamati Corpi di polizia ) svolto in occasione di: operazioni interforze, controllo del territorio, consigli comunali, custodia e preservazione della casa comunale, cortei, gare sportive, manifestazioni religiose e canore, ecc.;
c) determinazione, già dall’ambito del rinnovo biennio economico 2004/2005, per la costituzione di un’area separata di contrattazione per gli addetti alla polizia locale ( che trova presupposti nel Titolo III Capo III del vigente Contratto ) in seno al CCNL degli Enti Locali;
d) modifica della specifica norma sul porto dell'arma sull'intero territorio per gli Operatori della Polizia Locale.
L’art. 57 comma 1 lettera b) del C. p. P., dopo le parole “del corpo forestale dello stato”, dovrebbe comporsi con le seguenti: “ e dei corpi di polizia locale;
L’art. 57 comma 2 lettera b) del C. p. P. tolte le parole “guardie dei comuni e delle province quando sono in servizio”, dovrebbe comporsi con le seguenti: “ dagli agenti della polizia locale;
Ai fini della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica oltre alla polizia di stato sono forze di polizia della Repubblica, fermo restando i rispettivi ordinamenti:
a) l’arma dei carabinieri, quale forza armata in servizio permanente di pubblica sicurezza;
b) Il corpo della guardia di finanza per il concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica;
c) I corpi di polizia penitenziaria, forestale e di polizia locale ( municipale e provinciale ), per le materie attribuitegli dalle leggi, ai fini del concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.
3. prevedendo già dal prossimo CCNL un'apposita area separata per la polizia locale ( municipale e provinciale );
4. ripresa immediata dell’esame dei progetti di legge sulla Riforma dell' Ordinamento della Polizia Locale - evidenziando che tutte le forze presenti in Parlamento hanno indicato ( nei P.d.L presentati ) soluzioni risultanti sinergiche alle rivendicazioni avanzate da questo S.U.L.P.M. e sostenute con la continuazione delle manifestazioni programmate.
LA SEGRETERIA GENERALE
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