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Prot. 36/05
Roma,15 giugno 2005
Al Sig. Presidente
On.le Piero Marrazzo
Giunta Regionale
Regione Lazio
e, p.c.
All’Assessore
On.le Regino Braghetti
Affari Istituzionali – Polizia Locale
Regione Lazio
LL.ss
Oggetto: Roma. Poteri speciali. Ausiliari del traffico. Polizia Locale
La Scrivente O.S. è venuta a conoscenza, solo dai quotidiani, dell’aumento dei poteri agli ausiliari del traffico che la Sua Amministrazione vorrebbe concedere al Comune di Roma.
Mentre non si vuole e non si ritiene opportuno neanche entrare nel merito sul processo virtuoso di accelerazione delle procedure che favorirebbero il Comune di Roma nella realizzazione di infrastrutture viarie del trasporto e della mobilità, è innegabile che la deroga alla legge Bassanini sulla possibilità di aumentare i poteri agli ausiliari del traffico ci preoccupa per tutti i suoi aspetti.
Come cittadini è evidente che la Regione Lazio ha intenzione di aiutare il Comune di Roma a risanare le spese di bilancio attraverso un sempre più forte inasprimento della cosiddetta “tassazione alternativa”, ovvero l’inasprimento delle sanzioni amministrative nei confronti dei cittadini e, dall’altra, come sindacato degli operatori di polizia locale si rivede il vecchio progetto di privatizzare la sicurezza locale, fallito nel 1996 grazie alle sentenze del TAR e del Consiglio di Stato: allora avveniva attraverso la trasformazione dei Corpi in Istituzioni con tanto di consiglio di amministrazione e pareggio di bilancio ed oggi con la creazione di società satelliti che, attraverso questo aumento di poteri agli ausiliari del traffico, andranno a gestire il formidabile introito dell’invivibilità viaria cittadina.
Quale ruolo, chi e come dovrà essere gestito questo “aumento di poteri” per garantire ai cittadini/utenti il rispetto della legge sembrerebbe che la Regione Lazio non se lo sia posto !!
Perché se avesse voluto interessarsi ANCHE di questo aspetto, specie Ella che nelle trasmissioni televisive è stato un attento difensore dei diritti dei clienti/consumatori, si sarebbe reso conto che non molte settimana fa c’era stato un intervento del Prefetto in persona che deprecando le modalità con cui questi ausiliari sono stati colti a fare le multe li invitava a rendersi “più visibili” e di più, proprio questa Sigla, ha denunciato, vi sarebbe ancora in corso una indagine della Procura Generale della Corte dei Conti, l’ipotesi (provata) che parte di queste multe avrebbero invece costituito salario accessorio per gli stessi ausiliari, come premio alla produttività: più multe, più guadagni !!!
Non sarà un caso se la L.R.Lazio n.1/2005 sulla Polizia Locale, senza citare le altre normative nazionali, ha voluto ribadire che gli Ausiliari del traffico devono essere coordinati dal Comandante della Polizia Municipale. Legge che il Comune di Roma si è fino ad ora ben guardato dal non applicare e la Regione Lazio di pretenderne l’esecuzione.
Come lo Scrivente ha avuto modo già di ribadirLe in occasione di un recente “incontro” radiofonico, questa Sigla si pone sui problemi scevra da ogni schematismo politico e come Ella stessa ribattè Ella si disse disponibile a confrontarsi sui medesimi problemi.
La creazione di strutture parallele e similari alla Polizia Locale, non essendo ancora definito il “vero” ruolo della stessa, non può che essere parte sostanziale del problema in questione.
Se infatti si creano “squadroni” privatizzati di ausiliari che si occupano di viabilità e soprattutto multe, di decoro urbano e affissioni, di annonaria (Commercio), come sta facendo da alcuni anni il Comune di Roma, cosa deve o dovrà fare la Polizia Locale considerando che tutta la Polizia Amministrativa viene così già assorbita ?
Se l’obiettivo è poi quello di distogliere la Polizia Locale dai tradizionali compiti di viabilità che tanto assorbono dal quotidiano (vedi ad esempio il recente progetto sulla viabilità coordinato dalla Polizia Municipale) per impegnare le forze verso compiti più legati alla prossimità, ebbene allora non potrà che trovarci d’accordo, ma per l’appunto occorrerà una profonda chiarezza degli intenti, che oggi non ci sono stati né da parte del Comune di Roma né da parte della Regione Lazio.
Infatti, se davvero fosse quello l’indirizzo, a riprova, così come la Regione si sta impegnando per la “deroga” alla legge statale n. 127/1997, la cd “Bassanini”, per quanto concerne i poteri degli ausiliari del traffico, parallelamente, e si cita un esempio, ci si aspettava la richiesta di una deroga all’obbligo della delibera consiliare per l’armamento dei lavoratori della polizia locale, considerando che il consiglio comunale di Roma è stato fino ad ora incapace di assumere qualunque decisione sulla proposta di regolamento già licenziata da tempo dalla Giunta Municipale !
E ci si aspettava una seria proposta di indirizzo della Regione Lazio al Comitato ristretto dell’ARAN per la costituzione di una contrattazione che evidenzi la peculiarità dei lavoratori della polizia locale….
Tutto ciò premesso e considerato questa O.S. chiede un urgentissimo incontro con la Ill.ma Sv e la contestuale apertura degli istituti normativi previsti dalla legge R. Lazio n. 1/2005.
In attesa di cortese e sollecito riscontro, si porgono distinti saluti
