IL MINISTRO PISANU ACCUSA INGIUSTAMENTE I "VIGILI”

Il S.U.L.P.M. ( Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Municipale e locale ), O.S. maggiormente rappresentativa degli Operatori della Polizia Locale, è da anni impegnato per sensibilizzare il Governo sulla necessità di una riforma normativa del proprio Ordinamento, al fine di incrementare la sicurezza del territorio e quindi della cittadinanza. In tal senso sono presenti da anni in Parlamento ben 18 proposte di Legge, di cui quattro ad iniziativa popolare - e scusateci lo ripetiamo PRESENTATE  dal S.U.L.P.M. con la raccolta di ben 600,000 firme - sostenute da molteplici azioni quali: sciopero della fame in Piazza Monte Citorio, presidi di protesta sotto le Prefetture dei Capoluoghi regionali, incontri ripetuti con tutte le forze politiche, maggioranza ed opposizione e varie conciliazioni per arginare lo stato d'agitazione della POLIZIA LOCALE ITALIANA. Ciò ha prodotto solo promesse e spot elettorali, nonostante lo stesso Governo si sia impegnato con il S.U.L.P.M. pubblicamente per voce dei propri Ministri per una sollecita riforma normativa.

Alla luce di quanto accade quotidianamente nelle città, di cui ampiamente si riporta nelle cronache, non si riesce a comprendere quale sia effettivamente la politica riferita alla sicurezza dell'Esecutivo, e come considerare, e di conseguenza impiegare gli Operatori di Polizia Locale. 

La scrivente O.S. chiede quindi ancor più fortemente un incontro con l’On. Pisanu per rappresentare quanto su esposto, certa che il Ministro dell’Interno, nell’interesse della sicurezza nazionale, voglia non solo a parole ma con i fatti, valorizzare una risorsa già presente sul territorio e fino ad oggi trascurata e politicizzata: LA POLIZIA LOCALE  ( MUNICIPALE e PROVINCIALE ).

L’intervento odierno del Ministro sui principali quotidiani è quindi fuori luogo in quanto solo l’inquadramento della Polizia Locale nella fattispecie giuridica della Legge 121/81 consentirà alla stessa di contribuire attivamente all’ordine pubblico, come da tempo rivendicato da questo S.U.L.P.M.

Ancor più insensato e contraddittorio è l’intervento del Sindaco di Napoli, On. Iervolino, che volutamente non ricorda lo stallo della riforma del Corpo della P.M. di Napoli, giacente da oltre un anno e mezzo nei meandri del Comune, e più volte paventata quale panacea dei mali cittadini anche al cospetto della commissione antimafia. Il tutto ulteriormente aggravato dalle condizioni in cui versano gli operatori della Polizia Municipale del Comune di Napoli, senza mezzi, strutture e con un organico anagraficamente vecchio e ampiamente limitato dai continui blocchi delle assunzioni, imposti dalle finanziarie. Tale infelice intervento avvalora ancor più quanto l'Unico Sindacato di Categoria Rappresentativo denuncia da anni, e cioè che l’interesse dell’intera amministrazione e dello stesso Sindaco è limitato unicamente alla viabilità cittadina. Preoccupa, infine, il silenzio assordante del Governatore Bassolino …..............

Visti i ripetuti attacchi alla Categoria il S.U.L.PM. stanco di questa "insicurezza"  dettata dai politici di turno - a discapito della REALE SICUREZZA DELLA COMUNITA' LOCALE, i quali scaricano risibilmente e pateticamente le responsabilità unicamente sui Lavoratori della Polizia Municipale, preannuncia - in caso di mancata convocazione da parte del Ministro e di mancata riforma della P.M. di Napoli - il ricorso ad una MANIFESTAZIONE NAZIONALE, nella città Partanopea, a difesa della sicurezza napoletana che corrisponde a quella nazionale.

UNITI SI VINCE, SEMPRE!   

 

Roma 22/06/2005                                                               Il Segretario Generale

                                                                                           Claudio Mascella