SEGRETERIA REGIONALE LIGURIA

Sede istituzionale:                                                                   |                       Recapito Postale:

Corso Torino 2 – GENOVA                                                   |                       Casella Postale 163 – 16035 RAPALLO (GE)

Fax 010 255560                                                                        |                       Tel. 3357741711 Fax. 0185236313

Web page : www.sulpm.info/sulpm/liguria          |                       email : [email protected]

 

 

 

RAPALLO: 7 LUGLIO 2005 ORE 9.45

MANIFESTAZIONE DI PIAZZA

 

 

SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA’ CON IL COMANDANTE PATRONE E SULLA SICUREZZA DEI CITTADINI E DEGLI OPERATOTI DI P.M. CHE AVRA' LUOGO A

 

 

RAPALLO

 

 

DALLE ORE 9.45 DEL 7 LUGLIO 2004, CON IL SEGUENTE PROGRAMMA:

 

PER GLI OPERATORI DI P.M. E’ GRADITA LA PRESENZA IN UNIFORME

 

9.45-10.30 RITROVO DAL CASELLO AUTOSTRADALE DI RAPALLO

 

10.30 FORMAZIONE DEL CORTEO

 

10.45 PARTENZA DEL CORTEO, CON SOSTE IN PUNTI STRATEGICI ED AREA DEL MERCATO SETTIMANALE

 

11.30 PRESIDIO FRONTE MUNICIPIO

 

12.30 FINE MANIFESTAZIONE

 

 

 

AL TERMINE PRANZO IN TIPICA OSTERIA GENOVESE

 

 

 

CONTINUATE NELLA LETTURA:

SEGUONO COMUNICATI E CONSIDERAZIONI POLITICO SINDACALI

SEGRETERIA REGIONALE LIGURIA

Corso Torino, 2 int.1 - 16129 - GENOVA

telefono 010.592942 - fax 010.255560

web page: www.sulpm.net      mail : [email protected]

 

 

Genova, 24.6.2005                                    Alle redazioni giornalistiche

                                                                                LORO SEDI

 

COMUNICATO STAMPA

 

Questa Segreteria, appresi i gravi fatti di Rapallo dove il Sindaco, oltre a creare una situazione imbarazzante nei confronti di uno stimato professionista, qual è il Comandante Valerio Patrone, ha aperto una breccia difficilmente colmabile nei rapporti con la categoria tutta, mettendo a serio rischio la credibilità della polizia locale non solo del Comune da lui amministrato, deve  stigmatizzare la condotta e l’atteggiamento del Sindaco Capurro, non senza rilevare che i danni cui sarà chiamato a risarcire e tutte le spese legali saranno pagati dalla cittadinanza.

Il SULPM prende decisamente le distanze da alcune dichiarazioni rilasciate agli Organi di Stampa da altri, ritenendo inaccettabile la rimozione del Comandante della Polizia Municipale e la sua sostituzione con il Dirigente dei Servizi Demografici.

Il SULPM preannuncia lo stato di agitazione con una serie articolata di manifestazioni di protesta, ed in particolare organizza per il giorno 7 luglio un presidio davanti al Palazzo Municipale per far sentire alla gente la rabbia di una categoria da troppi Sindaci “ usata “ solo per fare cassa !

La Polizia Locale chiede il rispetto che è dovuto ad ogni lavoratore e che non può certo essere messo in discussione dal Capurro di turno; anni di lavoro per cercare di creare un rapporto fattivo e proficuo con la gente, per la gente che ci paga gli stipendi non può essere buttato alle ortiche da chi a parole ( e sempre solo a parole… ) chiede di lavorare per riavvicinare il cittadino alle istituzioni, salvo poi chiedere ( e rimuovere dall’incarico se non obbedisce garibaldinamente ) … “ multe, multe e solo multe ! ”

La gente vuole sicurezza, la polizia locale vuole lavorare in sicurezza per poter garantire sicurezza, se lo metta in testa il Sindaco Capurro!

Agenti isolati, appiedati e senza nemmeno attrezzature specifiche sono facile bersaglio per la criminalità e non si può difendere il cittadino se non si è prima in grado di difendere se stessi: la polizia locale è cambiata, di pari passo con i tempi, figure come il Vigile del compianto Alberto Sordi appartengono ad una bella, ma tramontata epoca.

Oggi la visione mitteleuropea, soprattutto in una località a vocazione turistica dove il confronto con lo straniero è frequente e quotidiano necessita di ben altri indirizzi.

Tutto ciò lo abbiamo rappresentato in note di protesta ai Parlamentari di riferimento e abbiamo mobilitato l’intera categoria, a livello nazionale, perché il caso “Capurro“ rimanga davvero un caso isolato, una scheggia impazzita.

“Dott. Capurro, si vergogni !“ questo è il messaggio del Sindacato Unitario dei Lavoratori di Polizia Municipale ed auspichiamo che lo stesso messaggio le arrivi dal Consiglio Comunale e dalla cittadinanza tutta.

                                                                                        S.U.L.P.M.

                                                                       SEGRETERIA REGIONALE LIGURIA

 

SEGRETERIA  GENERALE

 

I fatti di cronaca avvenuti a Rapallo non possono che provocare stupore, unitamente alla rabbia, tra i lavoratori della Polizia Municipale di cui questo Sindacato tutela gli interessi categoriali.

 Il trasferimento ad altro incarico di Valerio Patrone, al quale va la solidarietà dei colleghi dell’intera penisola, apre uno scenario davvero inquietante e che occorre commentare prima che la causa arrivi nei Palazzi di Giustizia, dove – non ne dubitiamo – ogni cosa verrà rimessa al suo posto.

Non è la prima volta che un Sindaco, certamente legittimato dal mandato elettorale, si ritenga divinamente illuminato e pensi di poter disporre di tutto e di tutti, a sua discrezione, addirittura violando la legge.

Ciò porta a far riflettere sulla scelta dei personaggi che, candidandosi alle elezioni amministrative, non hanno alcuna conoscenza delle norme che regolano la pubblica amministrazione e, arrogandosi il diritto di decidere sempre e comunque su tutto, creano danni dalle conseguenza devastanti, spesso irreparabili.

Occorre obbligare costoro a frequentare una scuola di formazione per evitare che provvedimenti grotteschi e scellerati come quello del Sindaco Capurro, posto che gli ingenti danni e tutte le spese legali saranno pagati dalla cittadinanza.

Ma vi è di più: il Sindaco che rimuove il Comandante della Polizia Municipale non dice chiaramente quali motivazioni sostengano la sua scelta; spesso la necessità di far cassa induce l’Amministratore a costringere la polizia municipale ad accertare violazioni, oppure la voglia di esibizionismo motiva le sue richieste di avere personale in posti ove non vi è necessità alcuna, mentre un buon Comandante lavora nell’interesse della collettività e non può certo dare retta alle fantasiose e strambe richieste di parte politica.

Proprio per evitare questo dilemma ( far cassa o fare prevenzione ) il Parlamento, con il D. Lgs. 165/2001 ha stabilito le competenze di uno e dell’altro, ma il Sindaco dilettante e sprovveduto non gradisce essere estromesso da scelte tecniche e allora rimuove il dirigente.

Logiche di sicurezza vorrebbero pattuglie composte da due unità e il nostro improvvisato attore sulla scena politica non lo comprende, frastornato da spot televisivi che associano l’operatore di polizia locale al vigile di Alberto Sordi e da commenti da bar, dove tutti sanno tutto ma pochi conoscono le reali difficoltà in cui si dibatte la polizia locale.

Delinquenza in aumento, stranieri irregolari, illeciti ambientali, edilizi e commerciali sono sotto gli occhi di tutti ma il Sindaco rapallino pretende invece che gli agenti controllino gli autobus; basterebbe una telecamera ma l’agente rende meglio, salvo poi lamentarsi delle auto in doppia fila non sanzionate.

Basta con queste fantasie politiche: ognuno torni a fare il proprio lavoro e il  novello “Faraone del Tigullio “ scelga meglio i suoi consiglieri prima di compiere gesti azzardati e ci dica ( se lo sa ) quali sono gli obiettivi politici della sua amministrazione relativamente alla polizia locale.

Gli agenti non servono solo “ per fare le multe “ ma soprattutto per dare sicurezza alla gente, sicurezza che non vuol dire fare vetrina, ma attività di prevenzione per contrastare sul nascere problemi di rilevanza sociale.

Chiederemo l’intervento della Corte dei Conti, per evitare che le spese ingiustificate a cui si andrà naturalmente incontro vengano fatte pagare, magari a suon di contravvenzioni, al malcapitato cittadino che poi, al solito, se la prende con chi invece lavora per vivere, facendo l’operatore di polizia locale, un lavoro sempre più difficile ed ingrato.

 

 

 

 

Il Segretario Generale S.U.L.P.M.

         ( Claudio Mascella )

 

 


Casella di testo:  

Il sindaco di Rapallo ha trasferito il dirigente a capo del settore anagrafe

Vigili, da ieri Patrone non è più il comandante

Rapallo. Dopo sedici anni Valerio Patrone non è più il comandante della polizia municipale. Le tante voci che erano circolate nei giorni scorsi hanno trovato conferma nella mattinata di ieri: «i è stato ufficializzata la scelta — ha spiegato Patrone uscendo dal municipio dove aveva incontrato il sindaco Armando Ezio Capurro — Commenti? Nessuno in particolare. Semplicemente voglio solo ringraziare coloro che mi hanno testimoniato la loro solidarietà». Niente di più, ma l’espressione sul viso dell’ormai ex comandante parla da sola. Tutto come previsto, insomma. Patrone verrà trasferito, con la stessa qualifica, alla ripartizione anagrafe. Il suo posto verrà preso da Paolo Piffero, che avrà probabilmente compiti amministrativi con l’attuale vice comandante Giorgio Beni a dirigere invece il reparto operativo. Un giro di ruoli che in città ha fatto discutere: «Non vedo nulla di così clamoroso — spiega il sindaco Capurro —Rientra nelle competenze del primo cittadino poter spostare i funzionari per migliorare la gestione della città. Il dottor Patrone, tra l’altro, prima di svolgere il compito di comandante della polizia municipale si è occupato, a lungo, in altri Comuni, di questioni che hanno a che fare con il settore anagrafico. Per questo sono convinto che potremo beneficiare della sua esperienza in questo servizio». La decisione, comunque, non è piaciuta, come era facile ipotizzare,
alle segreterie confederali territoriali Cgil, Cisl e Uil e al Sulpm che hanno diffuso un comunicato congiunto: «Esprimiamo concreta solidarietà al dirigente per l’ingiustificata ed arbitraria rimozione dall’incarico — si legge nella nota — L’assegnazione ad altro ruolo è contrario ad ogni logica della pubblica amministrazione in quanto il dottor Patrone, durante la
sua carriera, ha sempre raggiunto gli obiettivi programmati. Il provvedimento appare chiaramente privo di motivazioni obiettive e, all’opposto, rivela un significato schiettamente
politico». Da più parti si dice che Patrone sia stato sollevato dal suo incarico per
diversità di vedute con il sindaco. L’ultima (quella relativa al controllo
dei bus turistici) sarebbe stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: «Il dirigente ha adottato atti a tutela dei lavoratori al fine di non dare corso a quelle direttive che, perduta lanatura politico amministrativa, avevano assunto quella di meri provvedimenti gestionali riconducibili solo all’esclusiva competenza dirigenziale». Il comunicato si chiude con l’annuncio dello stato di agitazione. Allo stesso tempo all’amministrazione comunale viene rivolto un invito alla riflessione e «all’emanazione di un atto di grande responsabilità che annulli il provvedimento affettatamente adottato evitando così un lungo contenzioso legale». La possibilità
di un ricorso da parte di Patrone non è per niente improbabile: «Sono tranquillo — ha risposto il sindaco parlando di questa eventualità — Ripeto: rientra nelle mie competenze spostare i vari dirigenti». Questo è esatto. Ma, come fanno notare dall’altra parte, «il contenzioso verterà
soprattutto sulle motivazioni».

Italo Vallebella

Tratto da IL SECOLO XIX edizione Levante del 21 giugno 2005

1
Casella di testo:  
SEGRETERIA REGIONALE LIGURIA
Sede istituzionale:					       |	Recapito Postale:
Corso Torino 2 – GENOVA			  	       |	Casella Postale 163 - 16035 RAPALLO  Ge
Fax 010 255560  				   	       |	Tel. 3357741711 Fax. 0185236313
Web page : www.sulpm.info/sulpm/liguria 	 	       |	email : liguria@sulpm.net

TRASFERIMENTO AD ALTRO INCARICO DEL COMANDANTE PATRONE

Carissimi amici e colleghi,

consultando la pagina internet 
http://www.sulpm.info/sulpm/liguria/ potrete avere notizia di quanto all’oggetto, vi invitiamo pertanto, dopo che vi sarete fatti la vostra opinione circa la vicenda, a tempestare di e-mail il Sindaco del Comune di Rapallo agli indirizzi: 
sindaco@comune.rapallo.ge.it,   protocollo@comune.rapallo.ge.it 
e per conoscenza a liguria@sulpm.net affinché possiamo avere consapevolezza della partecipazione all’iniziativa.
Il testo da inserire nella mail potrebbe essere il seguente:
“CARO SINDACO,
LA INVITO A REINTEGRARE IMMEDIATAMENTE IL COMANDANTE PATRONE NEL SUO RUOLO DI DIRIGENTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE.
AL COMANDANTE PATRONE ESPRIMO GRANDE SOLIDARIETÀ E SONO AL SUO FIANCO SE DECIDERÀ DI INTRAPRENDERE L’AZIONE LEGALE NEL CASO IN CUI NON DOVESSE ESSERE AL PIÙ PRESTO RICOLLOCATO AL VERTICE DEL COMANDO P.M. DI RAPALLO.
PARTECIPERÒ ALLA MANIFESTAZIONE CHE LE OO.SS. STANNO PREPARANDO PER I PROSSIMI GIORNI E CHE VEDRÀ PRESIDIARE IL MUNICIPIO DI RAPALLO.
FIRMATO …… “
A tutti i colleghi ed amici chiediamo di diffondere il presente comunicato a più compagni di lavoro e conoscenti possibile, scrivere una mail di solidarietà non costa nulla, solo pochi secondi di tempo da dedicare ad un amico in difficoltà (oggi ha bisogno lui, domani chissà forse ne avremmo noi! Speriamo di no!).
Vi ringraziamo per l’attenzione e per quanto vorrete fare, vi terremo tutti informati sulla manifestazione che assieme alle sigle sindacali confederali cercheremo di organizzare.

LA SEGRETERIA REGIONALE SULPM LIGURIA				2
Casella di testo:  
COMMISSARIATO REGIONE PIEMONTE
SEGRETERIA PROVINCIALE ALESSANDRIA
e_mail: alessandria@sulpm.net

IL TRASFERIMENTO DEL COMANDANTE PATRONE

APPRESO CON PREOCCUPAZIONE E STUPORE QUANTO ACCADUTO A RAPALLO NON  POSSIAMO CHE CRITICARE FORTEMENTE LA SCELTA PERPETRATA DAL SINDACO ARMANDO EZIO CAPURRO.

IL SINDACO, FORSE IN VENA DI SCHERZI, RITIENE DI POTER TRASFERIRE IL COMANDANTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE, EVIDENTEMENTE A LUI SCOMODO.

SE QUESTA È LA LINEA POLITICA DEL SIGNOR CAPURRO CHE SAPPIA CHE NON SIAMO PER NIENTE D’ACCORDO E DICA PUBBLICAMENTE A TUTTA ITALIA QUALI SONO I VERI MOTIVI PER CUI IL COLLEGA VALERIO PATRONE, A CUI VA LA NOSTRA SOLIDARIETA’, E’ STATO “ SILURATO “, COME IMPROPRIAMENTE COMMENTATO DA UNA TESTATA GIORNALISTICA, FORSE IMBECCATA DA PARTI INTERESSATE A GETTARE DISCREDITO SU DI UNO STIMATO PROFESSIONISTA. 

E’ FORSE STATO UN DINIEGO DI UN PROFESSIONISTA AD UNA RICHIESTA ILLEGGITTIMA  DEL SINDACO A FARE SCATTARE LA MOLLA?

ANNI DI SACRIFICI, DI DURO LAVORO PER RICOSTRUIRE UNO STRAPPO CON LA SOCIETÀ CIVILE DA PARTE DI UNA CATEGORIA UTILIZZATA DA MOLTI AMMINISTRATORI SOPRATTUTTO PER FAR QUADRARE I BILANCI IN ROSSO, NON POSSONO ESSERE VANIFICATI DA UN IMPROVVISO SCARTO DI UN CAVALLO IMBIZZARRITO.

AI COLLEGHI LIGURI DICIAMO CHE SIAMO PRONTI A SCENDERE IN PIAZZA CON LORO E FAREMO SFILARE A RAPALLO LE NOSTRE DIVISE, PER DIRE NO A CHI VUOLE LA POLIZIA LOCALE DEL MEDIO EVO, COSTRETTA A “ FARE MULTE“ ED A SUBIRE IN SILENZIO SCELTE INACCETTABILI.

LA SEGRETERIA PROVINCIALE ALESSANDRIA				3
Casella di testo:  

P. M. ITALIANA UNITA NEL CHIEDERE LA REINTEGRAZIONE DEL COMANDANTE.

TESTIMONIANDO SOLIDARIETA’ AL COMANDANTE PATRONE CI HANNO SCRITTO DA TUTTA ITALIA:


“faremo sfilare a rapallo le nostre divise, per dire no a chi vuole la polizia locale del medio evo, costretta a “ fare multe“ ed a subire in silenzio scelte inaccettabili.”

“la polizia locale deve far rispettare le leggi dello stato, alla cui osservanza sono tenuti anche i sindaci.”

“avere saputo rispondere negativamente alla richiesta del sindaco deve suonare come espressione di autorevolezza, non come mancanza di rispetto.”

“il <<feudatario>> della zona ha colpito.....purtroppo tali personaggi pur avendo dinanzi il calendario che avvisa di essere nell'anno 2005, continuano a sentirsi ai tempi del medioevo..convinti di poter gestire la polizia municipale come se fosse il loro esercito personale.”

“i sindaci passano, i vigili restano!!”

“il coraggio si paga caro, ma almeno potrà continuare a guardarsi nello specchio senza provare vergogna!”

“io sono di napoli e dalle mie parti si dice montagna e montagna non si incontrano ma cristiano e cristiano si!”


Grazie a tutti dell’affetto manifestato e per aver dimostrato, se ve ne fosse stato il bisogno, che oggi la categoria e’ veramente unita ed il sulpm ne e’ 
L’UNICO E VERO BALUARDO!

Grazie davvero anche a nome del comandante Patrone.


4
 

Cari amici,
 
fino ad ora sono giunte alla casella di posta elettronica [email protected] una ventina di mail di solidarietà per il Comandante Patrone indirizzate al Sindaco ed al Comune di Rapallo.
 
Vi ringrazio ma vi chiedo uno sforzo in più, soprattutto ai colleghi Segeretari Regionali SULPM,
HO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO: INVADIAMO di e-mail il protocollo del Comune ed il Sindaco,
 
Scrivetegli ciò che volete od utilizzate il seguente testo:
 

“CARO SINDACO,

LA INVITO A REINTEGRARE IMMEDIATAMENTE IL COMANDANTE PATRONE NEL SUO RUOLO DI DIRIGENTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE.

AL COMANDANTE PATRONE ESPRIMO GRANDE SOLIDARIETÀ E SONO AL SUO FIANCO SE DECIDERÀ DI INTRAPRENDERE L’AZIONE LEGALE NEL CASO IN CUI NON DOVESSE ESSERE AL PIÙ PRESTO RICOLLOCATO AL VERTICE DEL COMANDO P.M. DI RAPALLO.

PARTECIPERÒ ALLA MANIFESTAZIONE CHE LE OO.SS. STANNO PREPARANDO PER I PROSSIMI GIORNI E CHE VEDRÀ PRESIDIARE IL MUNICIPIO DI RAPALLO.

FIRMATO …… “

 

 

VI INVITO TUTTI A PARTECIPARE TUTTI ALLA MANIFESTAZIONE CHE AVRA' LUOGO A RAPALLO ALLE ORE 9.45 DEL 7 LUGLIO 2004:

9.45-10.30 RITROVO DAL CASELLO AUTOSTRADALE DI RAPALLO

10.30 FORMAZIONE DEL CORTEO

10.45 PARTENZA DEL CORTEO, CON SOSTE IN PUNTI STRATEGICI ED AREA DEL MERCATO SETTIMANALE

11.30 PRESIDIO FRONTE MUNICIPIO

12.30 FINE MANIFESTAZIONE

 

LA SEGRETERIA REGIONALE LIGURIA