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In questa pagina presentiamo tutto ciò che succede nei comandi della provincia di Modena.
Zocca - il comandante ancora in C Mirandola - denuncia del Sulpm
In riferimento alla nota prot. Delibera n. 38 del 25.03.2008, ed al successivo
incontro tra le ooss rsu e la delegazione di parte pubblica del 1 Aprile 2008,si
ritiene di non poter concertare complessivamente la nuova dotazione organica
proposta ed il corrispettivo piano assunzionale triennale ,in quanto pur
condividendo le stabilizzazioni concordate ,si ritiene altrettanto importante e
necessaria la formazione di un posto categoria D1 nel servizio di polizia
municipale indi la conseguente copertura dello stesso con progressione verticale
come riportato nella legge regionale E.R. 23-2004 sulla polizia locale
,evidenziando che ad oggi il servizio manca di un ufficiale di polizia
giudiziaria necessario a svolgere compiti istituzionali della polizia municipale
,ricordando la premessa titolo III capo terzo del ccnl 22 gennaio 2004 sulla
polizia locale ,la 65/86 che definisce compiti e prerogative della polizia
locale si ricorda che ad oggi non sono rispettati i parametri regionali. Agenti della polizia municipale sul piede di guerra a Mirandola. Da oltre sei mesi e a seguito del problema sicurezza esploso con prepotenza nella Bassa gli orari di attività degli agenti si sono allungati. «Il sindaco - spiega Federico Coratella, del sindacato Sulpm - richiedeva agli operatori un nuovo turno che la comandante formulava dalle 15 alle 21, senza tra l’altro avviare il confronto con i sindacati, previsto invece dal contratto». «Nonostante la carenza di organico ormai cronica e la promessa sul corpo unico, rimasta di fatto un’identità ancora non ben definita, gli operatori, con grande senso di responsabilità alla richiesta ufficiosa e a parole temporanea del sindaco accordavano la variazione. L’Amministrazione, però, non attivava le procedure con le organizzazioni sindacali e le Rsu». «Alla fine dell’anno scorso, la Sulpm richiedeva un incontro per definire finalmente la situazione anomala, in seguito al quale l’Amministrazione affermava di voler continuare su questa strada - sottolinea Caratella - Vi era una successiva istanza del Sulpm per incontrare l’assessore alla Pm e il primo cittadino per palesare il malessere degli operatori, oltre gli aspetti contrattualmente disattesi, ma tali richieste venivano rigettate con motivazioni che sembrano più “uno schiaffo in faccia” ai delegati dei lavoratori». «Il Comune di Mirandola non ha disciplinato l’orario di servizio: una situazione ormai insostenibile per gli agenti che con la loro abnegazione si sono resi sempre disponibili per il bene della comunità. Se il sindaco considera superfluo l’incontro con le parti sociali, vorrà dire che noi lo riterremo responsabile di quanto accadrà da oggi in avanti nelle relazioni sindacali». Gazzetta di Modena - 9 febbraio 2008 |
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