SULPM LAZIO

Lunedì 19 Gennaio 2004

Cronaca di Latina

CORRIDOIO TIRRENICO 1/
Il progetto mobilita l’intera provincia
Consigli comunali straordinari e riunioni ovunque. Monte San Biagio dice no

Una settimana intensa di appuntamenti: tutti dedicati al Corridoio tirrenico. Oggi se ne parlerà in Consiglio provinciale, alla presenza dell’assessore regionale ai Lavori pubblici Gargano, e alla Camera di commercio, dove interverrà il presidente del Consiglio regionale Claudio Fazzone.
Mercoledì invece si terrà a Formia una seduta consiliare straordinaria. L’autostrada sarà l’unico punto all’ordine del giorno. La posizione del sindaco Sandro Bartolomeo è stata già espressa nel vertice della settimana scorsa in Regione. Un “no” deciso al progetto insieme a quello dei sindaci di Roma e Lanuvio. «L’attraversamento potrebbe essere tranquillamente dirottato sull’autostrada. Con la stessa somma - ribadisce Bartolomeo - si potrebbero realizzare oltre agli adeguamenti delle strade già esistenti, anche delle linee ferroviarie Roma-Napoli via Formia e Roma-Napoli via Cassino».
Giovanni Di Russo, il presidente provinciale della Confartigianato, sottolinea: «Il dramma è la viabilità nella parte bassa della Provincia (Terracina-Formia). Come si può pretendere che un territorio come il sud pontino, con le sue strutture portuali, commerciali, turistiche e artigiane possa continuare a vivere o addirittura espandersi con un handicap così pregiudizievole? Per non parlare delle centinaia di vittime che ogni anno perdono la vita sulle nostre strade». Di Russo aggiunge: «Non è possibile opporsi alla costruzione del Corridoio Tirrenico, occorre contribuire a migliorarlo, per renderlo più armonico al nostro territorio».
Un altro sì al progetto arriva dalla segreteria provinciale del Sulpm, il sindacato della polizia municipale. «La costituzione di un’autostrada che colleghi la provincia di Latina a Fiumicino costituisce sicuramente un alleggerimento del traffico dei mezzi pesanti sulla trafficata 148», si legge nella nota firmata dal responsabile provinciale Paravani e regionale Marchetti. Secondo il sindacato la maggior parte degli incidenti sulla Pontina avvengono a causa del rallentamento dovuto ai mezzi pesanti.
Ma arriva anche un no al Corridoio, quello del sindaco di Monte San Biagio, Biagio Pietro Rizzi, che ha convocato per mercoledì 21 il Consiglio comunale per assumere “una determinazione in proposito”. L’autostrada sarebbe «un’opera devastante - sostiene - in un ambiente unico tra i pochi rimasti in Italia, quello appunto delle zone umide a ridosso del lago di Fondi. Compresso dalle montagne alle spalle, questa ulteriore barriera precluderebbe ogni ulteriore sviluppo futuro del nostro paese». L’economia di Monte San Biagio può beneficiare solo di «un adeguamento del sistema viario esistente della Pontina, dell’Appia e la presa in considerazione dell’idea delle trasversali di collegamento come la Fondi-Ceprano».