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NOTIZIE REGIONALI

 

IL PREFETTO DI VITERBO ALL’ATTACCO DI PROVINCIA E COMUNI

BLOCCA GLI AUTOVELOX

E INTANTO SULLE STRADE AUMENTANO GLI INCIDENTI STRADALI DOVUTI ALL’ALTA VELOCITA’

 

Abbiamo letto con estremo stupore la disposizione del Prefetto di Viterbo inerente l’assegnazione del Coordinamento dei servizi di polizia stradale nelle strade extra-urbane ai Carabinieri e alla Polizia Stradale quali riferimenti del Ministero dell’Interno. Il Prefetto pare abbia completamente dimenticato che l’art 36 del codice della Strada prevede, al comma 3, che siano le PROVINCE ad adottare “piani del traffico per la viabilità extraurbana d’intesa con gli altri enti proprietari delle strade interessate” (Comuni ).

Sempre lo stesso art. 36 codice della strada, ma stavolta al comma 4 dispone che “I piani del traffico sono finalizzati ad ottenere il miglioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale”. Ogni piano del traffico “prevede il ricorso ad adeguati sistemi tecnologici,…. nonché di verifica del rallentamento della velocità”.

Se questo non fosse sufficiente, dovremmo chiederci CHI può apporre la segnaletica stradale ?

E il Codice della Strada risponde chiaramente all’art. 37 comma 1 quando stabilisce che siano gli enti proprietari delle strade fuori dai centri abitati, si pensi che tanta è la competenza del Prefetto che il ricorso contro l’apposizione di un segnale stradale è indirizzato al Ministero dei Lavori Pubblici e non al Prefetto.

L’unica volta che il Prefetto ha competenza, peraltro solo ed esclusivamente temporale, sulla circolazione fuori dei centri abitati è per motivi di sicurezza pubblica, di tutela della salute, di sicurezza della circolazione, per esigenze militari o per il transito delle greggi (art. 6 comma 1 Codice della Strada).

Lo stesso articolo 6 del codice della strada al comma 5 dispone che la competenza per le strade regionali e provinciali è dei rispettivi presidenti delle Giunte.

Vieppiù che, già da un paio d’anni molte strade statali sono passate sotto la proprietà di regioni e province (p.es.: la Cassia, la Pontina,…) e quindi con esse la competenza delle polizie a carattere nazionale è decaduta a favore delle Polizie Locali.

Sulle competenze della Polizia Municipale di accertare infrazioni poi sulle strade fuori dei centri urbani, ma all’interno del territorio di competenza lo stesso Prefetto nella citata nota riconosce che essa non ha alcun limite, quindi le polizie municipali possono accertare e contestare qualunque sanzione amministrativa.

Si vuole segnalare in merito tra la numerosa giurisprudenza:

- la sentenza della Corte di Cassazione n.  11183/2001 secondo la quale:

- la sentenza della Corte di Cassazione n. 3761/2001 secondo la quale:

 

La nostra preoccupazione NON è poi sulla legittimità o meno della nota del Prefetto di Viterbo, ma sulle conseguenze che può avere sulla sicurezza delle strade l’aver emanato un dispositivo che ad oggi apre un buco operativo nelle strade provinciali e regionali, infatti  tolta la polizia municipale e provinciale, con carabinieri e polizia di stato "straimpegnati" a garantire l’antiterrorismo, chi controllerà le strade extraurbane dai numerosi “Barrichello” che le percorrono ? (viste anche le quantità di sanzioni rilevate !) Tanto più che da oggi sanno di avere vita facile proprio grazie all’intervento del Prefetto.

Chi ne pagherà le conseguenze sono tutti gli altri, quelli che invece rispettano i limiti di velocità e nel frattempo la televisione ci propone automobili accartocciate ad angoli dei prati con famiglie che piangono i loro figli o ignari pendolari rimasti coinvolti loro malgrado nelle follie di chi corre e di chi, avendo la responsabilità degli altri, emana disposizioni forse solo per raccogliere facile consenso.

Il SULPM, soprattutto nell’interesse degli automobilisti che rispettano le regole, ha avviato una procedura attraverso il proprio ufficio legale nazionale per chiedere la modifica della nota prefettizia e si riserva di attivare una serie di azioni di protesta che si culmineranno con un sit-in in divisa sotto la prefettura di Viterbo.

 

Roma, 20/03/2004

 

E QUESTA E' LA PROVA DELLA SERIETA' DELLE NS AFFERMAZIONI E PREOCCUPAZIONI:

IL BOLLETTINO DI GUERRA DEGLI INCIDENTI STRADALI NELLA PROVINCIA DI VITERBO

 45 MORTI E 1400 FERITI