Il SULPM seguirà attentamente l'iter del D.D.L., sulla Polizia Locale, in quanto non vogliamo alterazioni o manipolazioni alla riforma della Categoria. Saremo attenti e contestualmente ci prepareremo a nuove azioni di lotta
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COMPOSIZIONE
DELLA I^ COMMISSIONE |
Presidente : BRUNO Donato FORZA ITALIA
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Vice Presidenti: BRESSA Gianclaudio (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) - FONTANINI Pietro (LEGA NORD FEDERAZIONE PADANA) |
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Segretari : AMICI Sesa (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) - ORICCHIO Antonio (FORZA ITALIA) |
Nominativi appartenenti ai singoli gruppi
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ALLEANZA NAZIONALE (7 componenti) - ANEDDA Gian Franco - CARRARA Nuccio (capogruppo) - CONTE Giorgio - CRISTALDI Nicolo' - MIGLIORI Riccardo - NESPOLI Vincenzo - SAIA Maurizio |
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DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO (10 componenti) - AMICI Sesa - BIELLI Valter - CALDAROLA Giuseppe - COLUCCINI Margherita - LEONI Carlo (capogruppo) - MARAN Alessandro - MARONE Riccardo - MONTECCHI Elena - SABATTINI Sergio - SODA Antonio |
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FORZA ITALIA (13 componenti) - BERTOLINI Isabella - BONDI Sandro - BRUNO Donato (Presidente) - CICCHITTO Fabrizio - ORICCHIO Antonio - PACINI Marcello - PALMA Nitto Francesco - PAOLETTI TANGHERONI Patrizia - SAPONARA Michele (capogruppo) - SCHMIDT Giulio - STERPA Egidio - TAORMINA Carlo - ZANETTIN Pierantonio |
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LEGA NORD FEDERAZIONE PADANA (2 componenti) - DUSSIN Luciano - FONTANINI Pietro (Vice Presidente) (capogruppo) |
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MARGHERITA, DL-L'ULIVO (6 componenti) - BIANCO Enzo - BRESSA Gianclaudio (Vice Presidente) - FISTAROL Maurizio - FRANCESCHINI Dario - MACCANICO Antonio (capogruppo) - SINISI Giannicola |
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MISTO (4 componenti) BOATO Marco (VERDI-L'ULIVO) - MANCUSO Filippo - PISICCHIO Pino - ZELLER Karl (MINORANZE LINGUISTICHE) (capogruppo) |
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RIFONDAZIONE COMUNISTA (1 componente) - MASCIA Graziella (capogruppo) |
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UDC (3 componenti) - D'ALIA Giampiero (capogruppo) - DI GIANDOMENICO Remo - VOLONTE' Luca |
Convocazione della I Commissione
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni)
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Giovedì 8 settembre 2005 |
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Ore 11 |
COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE |
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Sulla programmazione dei lavori |
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Al termine |
SEDE REFERENTE |
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Disciplina degli istituti di vigilanza privata (seguito esame C. 301 Lucidi, C. 452 Cento, C. 823 Pistone, C. 868 Misuraca, C. 1172 Molinari, C. 2188 Stucchi, C. 2303 Nespoli, C. 2393 Ascierto, C. 2508 Marras, C. 2880 Pezzella e C. 4209 Governo – Rel. Nespoli) |
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Semplificazione e riassetto normativo per l’anno 2005 (seguito esame C. 5864 Governo, approvato dal Senato – Rel. Migliori) |
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Modifiche alle norme per l’elezione della Camera e del Senato (seguito esame C. 2620 Soro, C. 2712 Fontana, C. 3304 Soda, C. 3560 Gazzara, C. 5613 Benedetti Valentini, C. 5651 Nespoli, C. 5652 Nespoli e C. 5908 Benedetti Valentini – Rel. Bruno) |
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Al termine |
ATTI DEL GOVERNO |
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Schema di decreto legislativo concernente l’ordinamento del personale del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco (seguito esame atto n. 526 – Rel. Migliori) |
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Al termine |
COMITATO RISTRETTO |
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Ordinamento della polizia locale (esame C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3198 Di Teodoro, C. 3434 Ricciotti, C. 4560 Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, C. 4893 Saia e C. 5541 Cè – Rel. Cristaldi) |
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Al termine |
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI |
Giovedì 21 luglio 2005.
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d'iniziativa popolare, C. 3 d'iniziativa popolare, C. 5 d'iniziativa
popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034
Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone,
C. 3198 Di Teodoro, C. 3434 Ricciotti, C. 4560 Consiglio regionale
dell'Emilia Romagna, C. 4893 Saia e C. 5541 Cè.
Il Comitato ristretto si è riunito dalle 15.35 alle 15.40.
Martedì 19 luglio 2005. - Presidenza del presidente Donato BRUNO. - Interviene il Sottosegretario per le riforme istituzionali e la devoluzione, Aldo Brancher.
La seduta comincia alle 12.15.
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d'iniziativa popolare, C. 3 d'iniziativa popolare, C. 5 d'iniziativa
popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034
Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone,
C. 3434 Ricciotti, C. 4560 Consiglio regionale dell'Emilia Romagna e C.
4893 Saia.
(Seguito dell'esame e rinvio - Abbinamento dei progetti di legge C.
3198 e C. 5541).
La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 6 luglio 2004.
Donato BRUNO, presidente, comunica che sono state assegnate alla I Commissione la proposta di legge n. 3198 del deputato Di Teodoro, recante «Legge quadro sull'ordinamento della polizia locale» e la proposta di legge n. 5541 del deputato Cè ed altri, recante «Norme in materia di polizia locale». Avverte quindi che poiché le suddette proposte di legge vertono sulla stessa materia delle proposte di legge già all'ordine del giorno, ne è stato disposto l'abbinamento, ai sensi dell'articolo 77, comma 1, del regolamento. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 12.20.
Giovedì 14 luglio 2005
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Ore 15 AUDIZIONI INFORMALI |
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Audizioni nell’ambito dell’esame delle proposte di legge C. 2 ed abb. in materia di ordinamento della polizia locale: |
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- ore 15.00: Rappresentanti della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome |
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- ore 15.30: Prof: Salvatore Palidda, dell’Università di Genova |
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Giovedì 7 luglio 2005 Ore 15 AUDIZIONI INFORMALI |
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Audizioni nell’ambito dell’esame delle proposte di legge C. 2 ed abb. in materia di ordinamento della polizia locale: |
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- ore 15.00: Rappresentanti dell’UPI e dell’ANCI |
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- ore 15.40: Prof. Luca Mezzetti, dell’Università di Udine |
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- ore 16.00: Dott. Felice Serra, Presidente ACUPM |
Si è svolta ieri 7 luglio, presso la I Commissione Affari costituzionali della Camera dei Deputati, una audizione informale dei rappresentanti dell’ANCI sull’esame di alcuni pdl recanti ‘’Ordinamento della polizia locale’’. La delegazione ANCI era guidata dal Sindaco di Foggia e responsabile ANCI politiche per la sicurezza e polizia amministrativa, Orazio Ciliberti che ha consegnato un documento ai componenti della Commissione.
Audizione sui progetti di legge concernenti l’ordinamento della polizia locali
Camera
dei Deputati
Commissione Affari costituzionali
7 luglio 2005
L’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e l’Unione delle Province d’Italia hanno elaborato, insieme alla Conferenza dei Presidenti di Regione, una proposta di legge dal titolo “Disposizioni per il coordinamento in materia di sicurezza pubblica e polizia amministrativa locale e per la realizzazione di politiche integrate di pubblica sicurezza” (in allegato) che aveva l’intento di fornire un contributo per una riorganizzazione complessiva delle politiche della sicurezza alla luce delle nuove disposizioni del titolo V, parte II, della Costituzione e della nuova ripartizione delle competenze legislative statali e regionali.
Il dibattito sull’ulteriore riforma della Costituzione e l’evoluzione della legislazione regionale in materia di polizia amministrativa locale lasciano trasparire diverse visioni e prospettive in merito alla riorganizzazione delle politiche in materia di sicurezza pubblica, su cui è utile aprire un confronto approfondito in tutte le sedi competenti.
Nel merito dei progetti di legge in materia di polizia locale all’esame del Parlamento, vista la complessità della materia e la difficoltà di procedere all’approvazione di una legge organica prima della fine della legislatura, sarebbe piuttosto utile concentrare l’attenzione su alcune disposizioni che possano rendere più agevole la cooperazione tra le forze di polizia nazionale e le forze di polizia locale e dare certezza all’attività dei corpi e dei servizi di polizia locale, superando il quadro normativo della legge 65/86 e rivedendolo alla luce dei nuovi assetti amministrativi e costituzionali.
A questi fini, l’ANCI e l’UPI ritengono che l’attenzione del Parlamento dovrebbe essere concentrata soprattutto sugli articoli 1, 9, 10, 11, 14, 15, 16, 17, 18, 19 del ddl AC n. 4560, che riguardano il coordinamento delle attività delle polizie locali con quelle delle forze di polizia dello Stato.Giovedì 16 giugno 2005
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Ore 14.45 |
AUDIZIONI INFORMALI |
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Audizioni nell’ambito dell’esame delle proposte di legge C. 2 ed abb. in materia di ordinamento della polizia locale: |
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- ore 14.45: Dott. Aldo Zanetti, Comandante del Corpo di polizia municipale di Roma |
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- ore 15.10: Prof. Salvatore Palidda dell’Università di Genova |
Giovedì 7 aprile
2005 - Ore 14 - AUDIZIONI INFORMALI
Audizioni, nell'ambito dell'esame delle proposte di legge C. 2 ed abb., in
materia di ordinamento della polizia locale, dei rappresentanti delle
organizzazioni sindacali CONFSAL - Di.C.C.A.P., CGIL - FP, CISL - FPS, UIL
- FPL e CISAL - CSA
Convocazione della I Commissione
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni)
Giovedì 17 marzo 2005, Ore 14, AUDIZIONI INFORMALI
Audizioni, nell'ambito dell'esame delle proposte di legge C. 2 ed
abb., in materia di ordinamento della polizia locale:
ore 14: Prof. Luca Mezzetti, dell'Università di Udine;
ore 14.30: Rappresentanti delle organizzazioni sindacali CONFSAL -
Di.C.C.A.P., CGIL - FP, CISL - FPS, UIL - FPL e CISAL - CSA
Ore 14 AUDIZIONI INFORMALI
Convocazione della I Commissione (Affari costituzionali, della Presidenza
del Consiglio e Interni)
Giovedì 10 marzo 2005
Audizione, nell'ambito dell'esame delle proposte di legge C. 2
ed abb., in materia di Ordinamento della polizia locale, del Prof.
Luca Mezzetti, dell'Università di Udine.
Mercoledì 3 - 4 novembre 2004
Al termine
COMITATO RISTRETTO
Ordinamento della polizia locale (esame C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3434 Ricciotti, C. 4560 Consiglio regionale dell’Emilia Romagna e C. 4893 Saia– Rel. Cristaldi)
Giovedì 28 ottobre 2004-Convocazione
della I Commissione
(Affari costituzionali, della
Presidenza del Consiglio e Interni)Ordinamento della polizia
locale (seguito esame C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa
popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti,
C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431
Tucci, C. 2951 Marone, C. 3434 Ricciotti, C. 4893 Saia e C. 4560 Consiglio
regionale dell’Emilia Romagna – Rel. Cristaldi
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d'iniziativa popolare, C. 3 d'iniziativa popolare, C. 5 d'iniziativa
popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C.
2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3434 Ricciotti,
C. 4893 Saia e C. 4560 Consiglio regionale dell'Emilia Romagna.
(Seguito dell'esame - Nomina di un Comitato ristretto)
La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 1o luglio 2004.
Donato BRUNO, presidente, propone, anche a seguito della richiesta avanzata dal relatore nella seduta del 1o luglio 2004, di nominare un Comitato ristretto per l'esame delle proposte di legge in titolo.
Marco BOATO (Misto-Verdi-U), solleva una obiezione di carattere metodologico in ordine all'opportunità di proseguire nell'esame del provvedimento in oggetto. Ricorda infatti che esso investe una materia che, ove fosse approvato il disegno di legge costituzionale 4862, attualmente all'esame della Commissione in sede referente, sarebbe devoluta alla competenza legislativa esclusiva delle regioni. Reputa pertanto poco opportuno procedere ad una definizione dell'ordinamento della polizia locale mediante legge statale, ritenendo invece preferibile sospenderne l'esame.
Filippo ASCIERTO (AN), replicando all'intervento del deputato Boato, fa presente che il provvedimento all'esame della Commissione non investe quegli aspetti inerenti all'ordinamento della polizia locale, la cui disciplina costituirebbe oggetto di devoluzione. Infatti, anche ove la disciplina della materia fosse demandata alla competenza legislativa esclusiva delle regioni, sussisterebbero comunque taluni aspetti della stessa, quali la definizione delle competenze della polizia giudiziaria, che rimarrebbero di spettanza della legge dello Stato.
Michele SAPONARA (FI), manifesta il proprio assenso alla proposta di procedere alla costituzione di un Comitato ristretto.
La Commissione approva la proposta di costituire un Comitato ristretto.
Donato BRUNO, presidente, invita i gruppi a designare i propri rappresentanti in seno al Comitato ristretto e rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d'iniziativa popolare, C. 3 d'iniziativa popolare, C. 5 d'iniziativa
popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034
Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone,
C. 3434 Ricciotti e C. 4893 Saia.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 22 giugno 2004.
Nicolò CRISTALDI (AN), relatore, fa presente che, a seguito dell'abbinamento della proposta di legge n. 4560, di iniziativa del Consiglio regionale dell'Emilia Romagna, disposto nella seduta del 22 giugno 2004, sembra opportuno procedere all'integrazione della relazione svolta il 4 luglio 2002, e già integrata nella seduta del 19 maggio 2004. A tale proposito, fa presente che la proposta di legge in esame, che si compone di 5 capi, è volta a realizzare forme di coordinamento tra enti locali, regioni e stato, in materia di sicurezza pubblica e polizia amministrativa locale, nonché di politiche integrate per la sicurezza. Essa si fonda, come si evince dall'articolo 1, su quattro principi costituzionali fondamentali: la titolarità della competenza legislativa esclusiva in capo allo Stato in materia di ordine pubblico e sicurezza; la competenza legislativa residuale delle regioni in materia di polizia amministrativa; la previsione di una legge nazionale di coordinamento tra le due materie; la disciplina statale delle funzioni essenziali dei comuni, nel cui ambito rientra la «polizia locale». L'articolo 2 della proposta in esame reca quindi la definizione delle «politiche locali» e delle «politiche integrate» per la sicurezza, laddove l'articolo 3 delinea le funzioni attribuite alle amministrazioni locali e a quelle regionali in materia e, conseguentemente, l'articolo 4 individua, quali strumenti per realizzare il coordinamento e le politiche integrate, strumenti pattizi, accordi, contratti locali e regionali. L'articolo 5 demanda quindi l'attuazione delle politiche integrate a Conferenze provinciali e regionali, incardinate sugli enti locali e con la partecipazione delle autorità di pubblica sicurezza, mentre l'articolo 6 individua, in favore dei sindaci, un diffuso diritto all'informazione in materia. L'articolo 7 reca misure in materia di destinazione territoriale delle forze di polizia nazionale e l'articolo 8 prevede la creazione dell'Istituto per lo sviluppo delle politiche coordinate per la sicurezza. Il successivo capo IV, che comprende gli articoli da 9 a 16 della proposta di legge, reca norme per il coordinamento tra polizie nazionali e polizie locali e, all'articolo 9, introduce una nozione unitaria di polizia locale incentrata sull'insieme delle funzioni da quest'ultima effettivamente espletate, mentre agli articoli 10 e 11 introduce una definizione di agenti e di ufficiali di polizia locale e ne individua la qualifica giuridica. L'articolo 12 disciplina quindi le funzioni ausiliarie della polizia amministrativa locale, le modalità di utilizzo delle agenzie private di sicurezza, nonché dei volontari. L'articolo 13 definisce le modalità attraverso le quali garantire la collaborazione tra polizia locale e polizia nazionale, mentre i restanti articoli di cui si compone il capo IV introducono, nell'ordine, la disciplina sull'accesso alle banche dati, della patente di servizio, del numero unico nazionale e delle materia previdenziale e assicurativa. Infine, il Capo V introduce le norme finanziarie, transitorie e finali e prevede diversi interventi abrogativi, tra i quali quello della legge 7 marzo 1986, n. 65, «legge quadro sull'ordinamento della polizia municipale», e del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 279, recante disposizioni in materia di composizione e funzionamento del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Rinnova quindi la richiesta che si proceda alla costituzione di un Comitato ristretto.
Donato BRUNO, presidente, nel concordare con la richiesta avanzata dal relatore, ritiene tuttavia opportuno che la costituzione di un Comitato ristretto sia disposta al termine della discussione di carattere generale. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
Martedì 22 giugno
Oggi, c'è stato un rapido passaggio in generale
sull'ordinamento della polizia locale.
E' stata inserita, fra i testi che verranno esaminati nella prossima
settimana, la proposta di legge della Regione Emilia-Romagna.
La settimana prossima, nel Comitato ristretto, su richiesta dell'On. SAIA,
un gruppo di lavoro, che riceverà in audizione il SULPM, definirà il
testo base per la disamina in Commissione.
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d'iniziativa popolare, C. 3 d'iniziativa popolare, C. 5 d'iniziativa
popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034
Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone,
C. 3434 Ricciotti e C. 4893 Saia.
(Seguito dell'esame e rinvio - Abbinamento del pdl 4560).
La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 19 maggio 2004.
Donato BRUNO, presidente, comunica che è stata assegnata alla I Commissione la proposta di legge n. 4560, di iniziativa del Consiglio regionale dell'Emilia Romagna, recante «Disposizioni per il coordinamento in materia di sicurezza pubblica e polizia amministrativa locale e per la realizzazione di politiche integrate per la sicurezza». Poiché la suddetta proposta di legge verte sulla stessa materia delle proposte di legge già all'ordine del giorno, ne propone l'abbinamento, ai sensi dell'articolo 77, comma 1, del Regolamento.
La Commissione concorda.
Donato BRUNO, presidente, avverte quindi che nella prossima seduta il relatore procederà all'integrazione della sua relazione con riferimento al progetto di legge testé abbinato.
Nicolò CRISTALDI (AN), relatore, auspica che già a partire dalla prossima settimana sia possibile giungere alla conclusione della discussione di carattere generale sul provvedimento in esame, affinché sia possibile procedere alla costituzione di un Comitato ristretto, al quale affidare il compito di svolgere l'opportuna attività istruttoria.
Marco BOATO (Misto-Verdi-U) manifesta perplessità in ordine all'opportunità di imprimere un'accelerazione all'esame del provvedimento, atteso che nel procedere ad un intervento con legge ordinaria in materia di ordinamento della polizia locale ci si dovrebbe porre la questione del contestuale iter del disegno di legge costituzionale recante modifiche della parte II della Costituzione che, nel testo approvato in prima deliberazione dal Senato, all'articolo 34, attribuisce alle regioni la competenza legisaltiva esclusiva anche in materia di polizia locale, novellando all'uopo il quarto comma dell'articolo 117 della Costituzione.
Donato BRUNO, presidente, ricorda che l'esame delle proposte di legge in materia di ordinamento della polizia locale era stato avviato nel luglio 2002. Succesivamente, proprio con riferimento all'imminente esame del disegno di legge costituzionale del Governo recante modificheall'articolo 117 della Costituzione, si era convenuto di sospendere l'iter, che è stato invece recentemente riavviato a seguito di un'apposita richiesta avanzata in tal senso in sede di Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi. È peraltro evidente come in seno al Comitato ristretto, del quale lo stesso relatore ha auspicato la tempestiva costituzione, potrà essere approfondita la questione rappresentata dall'onorevole Boato, anche al fine di valutare l'opportunità di procedere all'esame del provvedimento nelle more di una riforma costituzionale che incide sulla medesima materia.
Maurizio SAIA (AN) precisa che la ripresa dell'esame del provvedimento era stata richiesta non soltanto dal gruppo di Alleanza Nazionale, ma anche dal gruppo dei Democratici di Sinistra. Ritiene altresì che l'approvazione della riforma costituzionale in itinere potrà avere l'effetto di restringere l'ambito di intervento del provvedimento in esame.
Donato BRUNO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni) |
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Ordinamento della polizia locale (seguito esame C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3434 Ricciotti e C. 4893 Saia – Rel. Cristaldi) |
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Convocazione della I
Commissione |
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Giovedì 6 maggio 2004 (*) |
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| Al termine |
SEDE REFERENTE |
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Ordinamento della polizia locale (seguito esame C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3434 Ricciotti e C. 4893 Saia – Rel. Cristaldi) |
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Mercoledì 19 maggio 2004. - Presidenza del presidente Donato BRUNO. - Interviene il Sottosegretario di Stato per l'interno, Antonio D'Alì.
La seduta comincia alle 14.05.
Ordinamento della polizia locale
C. 2 d'iniziativa popolare, C. 3 d'iniziativa popolare, C. 5 d'iniziativa
popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034
Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone
e C. 3434 Ricciotti.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame, rinviato, da ultimo, nella seduta delL'11 maggio 2004.
Donato BRUNO, presidente, ricorda che nella precedente seduta si è proceduto all'abbinamento di quattro ulteriori proposte di legge rispetto a quelle che avevano formato oggetto della relazione svolta il 4 luglio 2002. Invita pertanto il relatore ad illustrare i contenuti dei predetti progetti di legge.
Nicolò CRISTALDI, relatore, procede all'integrazione della relazione svolta il 4 luglio 2002, facendo presente che la proposta di legge n. 2431 a prima firma del deputato Tucci introduce, all'articolo 1, comma 1, una novella al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, al fine di ricomprendere le forze di polizia locale tra il personale il cui rapporto di lavoro rimane disciplinato in regime di diritto pubblico, mentre il comma 2 del medesimo articolo è volto a modificare l'articolo 16 della legge 1o aprile 1981, n. 121, disponendo che la polizia locale è considerata forza di polizia e può essere chiamata a concorrere nell'espletamento di servizi di ordine e sicurezza pubblica. Ai sensi del comma 3 si dispone inoltre che, con riguardo alle forze di polizia locale, le norme in materia di sicurezza e della salute dei lavoratori, di cui al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 sono applicate tenendo conto delle particolari esigenze connesse al servizio espletato. Il comma 4 stabilisce che al personale dipendente dei corpi e dei servizi di polizia municipale e locale si applichino le disposizioni di cui ai titoli I e III del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165, mentre il comma 5 dispone che con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali è istituita una apposita classe di rischio, equiparata a quella prevista per gli appartenenti alle Forze di polizia ad ordinamento civile, per il personale dipendente dei corpi e dei servizi di polizia municipale e locale. Ai sensi dell'articolo 2, il personale dipendente dei corpi di polizia municipale e locale viene inquadrato in apposito comparto di contrattazione collettiva nazionale, mentre l'articolo 3 reca la norma di copertura finanziaria, stabilendo, al comma 2, che le regioni e gli enti locali concorrono alla copertura di tali oneri mediante l'utilizzo di parte dei proventi delle sanzioni amministrative derivanti dalle violazioni al codice della strada. La proposta di legge n. 2951, il cui primo firmatario è il deputato Marone, ha quale finalità principale, secondo quanto previsto all'articolo 1, la promozione, attraverso la disciplina della polizia locale, di un sistema integrato di sicurezza delle città e del territorio delle regioni, incentivando forme di collaborazione tra la polizia locale e le altre Forze di polizia. L'articolo 2 elenca i compiti delle regioni, tra i quali rientrano, in particolare, il perseguimento della realizzazione di condizioni ottimali di sicurezza delle città e del territorio extraurbano nonché di tutela dei diritti di sicurezza dei cittadini e la promozione del monitoraggio dei fenomeni sociali e culturali connessi all'illegalità diffusa. Le funzioni da attribuire alla polizia locale, dettate dal comma 1 dell'articolo 3, comprendono quelle di polizia amministrativa che sono esercitate, in via esclusiva, relativamente a tutte le materie di competenza dell'ente locale attribuite o delegate ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione, unitamente a quelle invece afferenti alla polizia giudiziaria, stradale, tributaria, ambientale ed ittico-venatoria. Il comma 3 precisa inoltre le ipotesi in base alle quali la polizia locale concorre alla sicurezza pubblica, in collaborazione con le altre Forze di polizia, per la prevenzione e la repressione dei reati. L'articolo 4 dispone, al comma 1, che la qualifica di agente di pubblica sicurezza sia conferita dal prefetto a seguito del superamento di un esame di idoneità, tenuto al termine di un corso di formazione teorico-pratica nonché di una prova psico-attitudinale. Tuttavia, le qualifiche connesse alle funzioni di polizia locale non possono essere attribuite, ai sensi del comma 3, a coloro che non godono dei diritti civili e politici, o che hanno subito condanna a pena detentiva per delitto non colposo o sono sottoposti a misure di prevenzione, o sono stati destituiti dai pubblici uffici o, ancora, sono stati espulsi dalle Forze armate o dai Corpi militarmente organizzati. Quanto agli articoli 5 e 6, tali disposizioni riguardano, rispettivamente, la disciplina dell'armamento e l'abilitazione alla guida di veicoli di servizio, mentre l'articolo 7 detta norme in materia di contrattazione previdenziale e assicurativa, stabilendo, in particolare che il rapporto di lavoro degli addetti ai Corpi di polizia locale è disciplinato dai contratti collettivi nazionali di lavoro ai sensi del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e che agli appartenenti ai Corpi di polizia locale si applicano, in materia previdenziale, assistenziale e infortunistica, le disposizioni previste per le altre Forze di polizia. Gli articoli 8 e 9 recano infine disposizioni di modifica della normativa vigente, unitamente alla clausola di copertura finanziaria. La proposta di legge n. 3434 del deputato Ricciotti dispone, all'articolo 1, che le regioni sono titolari della potestà di polizia, nella forma della polizia locale, ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione e che le funzioni di polizia locale consistono nella tutela delle libertà civili, dei diritti individuali e collettivi e degli interessi diffusi, nell'attività di prevenzione e di repressione dei reati, nella protezione della sicurezza, incolumità e pacifica convivenza dei cittadini nonché nella prevenzione e nell'intervento nelle situazioni di disagio e marginalità sociali in armonia con le condizioni e i bisogni della comunità territoriale, anche secondo quanto più dettagliatamente specificato al successivo articolo 3. L'articolo 2 dispone invece che le funzioni menzionate sono esercitate unitariamente in ambito regionale e che la struttura dei Corpi di polizia locale è unica e si articola in organi centrali e periferici. È altresì previsto che i sindaci e i presidenti delle province o gli assessori a ciò delegati dispongano dei comandi di polizia locale di cui si avvalgono nell'esercizio delle loro attribuzioni istituzionali. Gli articoli 4, 5, 6 e 7, riguardano, rispettivamente, le qualifiche, lo stato giuridico ed il trattamento economico del personale dei corpi di polizia, mentre l'articolo 8 dispone l'istituzione, presso ogni regione, del dipartimento regionale della polizia locale. Di particolare rilievo è anche la disposizione di cui all'articolo 13, a norma della quale è istituito l'Ente nazionale di assistenza per il personale della polizia locale, avente personalità giuridica di diritto pubblico e dotato di un proprio statuto. L'articolo 14 trasferisce alle regioni, in conformità con quanto previsto all'articolo 117 della Costituzione e all'articolo 3 della legge 15 marzo 1997, n. 59, una serie di competenze legislative esclusive, disponendo, al comma 2, che, successivamente all'entrata in vigore delle leggi regionali in materia, le province e i comuni emanino appositi regolamenti recanti le modalità tecniche, logistiche e operative dell'organizzazione dei servizi di polizia locale di propria competenza, nei limiti del principio di sussidiarietà. La proposta di legge n. 4893 a prima firma del deputato Saia dispone, all'articolo 1, che i comuni e le province sono titolari delle funzioni di polizia locale e istituiscono, a tale fine, corpi di polizia locale. L'articolo 2 assegna alle regioni due anni di tempo per l'adozione di un provvedimento legislativo volto a disciplinare la polizia locale e stabilisce che il presidente della regione deve essere considerato autorità di polizia locale competente per territorio, cui sono attribuite funzioni di controllo e di coordinamento dei corpi di polizia locale della regione, da porre in essere avvalendosi di un ispettore regionale. L'articolo 4 reca invece le disposizioni inerenti al sindaco, che è qualificato come autorità comunale di polizia locale, cui spetta il compito di impartire direttive, vigilare sull'espletamento del servizio ed adottare i provvedimenti previsti dalle leggi e dai regolamenti vigenti in materia. Il comma 2 del medesimo articolo dispone inoltre che, nella sua veste di autorità di polizia locale, il sindaco è obbligatoriamente convocato dal prefetto in occasione delle riunioni del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. È fatto peraltro obbligo al questore, nell'ipotesi in cui adotti provvedimenti che hanno attinenza con l'ordine e la sicurezza pubblica che coinvolgano uno o più comuni, di comunicarli preventivamente al sindaco o ai sindaci interessati, ai quali è riconosciuta la facoltà di avanzare proposte o fare eventuali osservazioni. Gli articoli 5, 6, 7, 8 e 9 si soffermano poi, in particolare, sulla figura del comandante, sui compiti, sul coordinamento, sull'ordinamento e, infine, sul regolamento del corpo di polizia locale, mentre l'articolo 10 dispone che il personale appartenente ai corpi di polizia locale, nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza, ricopre le qualifiche di agente di polizia giudiziaria e di ufficiale di polizia giudiziaria. Il comma 4 del medesimo articolo dispone, peraltro, che, nell'ambito della regione, il personale della polizia locale, in caso di flagranza di reato, abbia facoltà di intervento ai sensi del codice di procedura penale. Gli articoli 11, 12 e 13 recano disposizioni in materia di armamento, di trattamento pensionistico e assicurativo e di distacchi e rinforzi, mentre agli articoli 14 e 15 sono previste modificazioni e abrogazioni di norme, nonché disposizioni finali. Conclusivamente preannuncia che, anche con riferimento alle proposte di legge da ultimo abbinate, si farà carico di procedere alla predisposizione di un testo unificato da sottoporre all'esame della Commissione per il prosieguo dell'esame.
Donato BRUNO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
I Commissione - Resoconto di martedì 11 maggio 2004
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d'iniziativa popolare, C. 3 d'iniziativa popolare, C. 5 d'iniziativa
popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034
Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone,
C. 3434 Ricciotti e C. 4893 Saia
(Seguito esame e rinvio - Abbinamento Pdl 2431, 2951, 3434 e 4893).
La Commissione riprende l'esame del provvedimento, rinviato il 10
luglio 2002.
Donato BRUNO, presidente, comunica che sono state assegnate alla I
Commissione le proposte di legge C. 2431 primo firmatario il deputato
Tucci, C. 2951 primo firmatario il deputato Marone, C. 3434 del deputato
Ricciotti e C. 4893 del deputato Saia, recanti disposizioni
sull'ordinamento della polizia locale. Poiché le suddette proposte di
legge vertono sulla stessa materia delle proposte di legge già all'ordine
del giorno, avverte che ne è stato disposto l'abbinamento, ai sensi
dell'articolo 77, comma 1. Nessuno
chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
4 luglio 2002 riprende l'iter parlamentare della riforma
Imperia - Scajola: piano anti-criminalità (06.01.02)
Via i «doppioni» inutili - Il piano del Viminale per rafforzare la sicurezza (05.01.02)
Il
SULPM viene convocato per il giorno 29 c.m. al Viminale
E' pronta
la delegazione del Sindacato Unitario della Polizia Municipale a
presentare le riforme e il nuovo ordinamento sulla polizia locale, voluto
dalla base della categoria (30.12.01)
Ministro Scajola su programmi del suo dicastero (05.12.01)
Presidente della Camera On. Pier Ferdinando Casini (09.11.01)
E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI CAMBIARE, LA CATEGORIA LO VUOLE! (02.11.01)Sicurezza - Riforma e Chiarezza (31.10.01)
Polizia Regionale - Ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio dei Ministri, a tutti i Gruppi Parlamentari, a tutti gli organi d’informazione (.doc) - (.html) (20.10.01)