|
|
|
S.U.L.P.M. |
|
Ho
letto (dietro consiglio di un dirigente SULPM) il Vs/ Forum e lo trovo
interessante! Peccato che troppe inesattezze
aleggino all'interno dei messaggi di quanti, forieri di possedere la verità
in tasca, non hanno mai sentito "l'altra campana".
Franco sbaglia i conti (20.000 x 20.000 fa 400 milioni) e bene fà a farlo perchè
20.000 iscritti alla Categoria sarebbe una
valutazione auspicabile non solo per un sindacato singolo, ma addirittura per
l'unione di tutti i sindacati di Categoria; giuseppe
commette anch'egli un altro errore, quello di valutare con "certezze di
comodo" ciò che avvenne nel passato proprio a favore
dell'unità della Categoria, quando a causa di associazioni fagocitanti, venne
meno la coesione che si stava creando proprio
attraverso l'U.S.P.P.L.I. di cui il SULPM, insieme a SNAVU e SILPOL (e con
l'uscita, dopo una settimana proprio
dell'OSPOL) era membro fondatore. Ma bando alle ciancie, siamo qui per costruire
o per rimuginare? Se siamo qui per
costruire sappiate che Mastino (cioè io) è perfettamente conscio che l'unità
sindacale è indispensabile in questa Categoria.
Certo potrei rispondere a tanti che questa unità passa attraverso il
tesseramento al SULPM, ma questa sarebbe, ancora una
volta, una sterile e puerile provocazione.- Ho appreso delle dimissioni di
Rosario al quale devo dire che la cosa mi dispiace,
non pretendo simpatia o amicizia, ma sul piano della lealtà (anche se con un
occhio di riguardo agli interessi della propria sigla)
occorre dargli tutta la coerenza che merita. Certo non è facile trovarsi in una
situazione come la sua, duole trovarsi nella
situazione dove il non volersi allineare prevarrebbe sul
dovere di accettare un "rifugio"
pur di salvare una creatura che, piaccia
o no (detto da avversario) è stata per anni punto di riferimento
per il movimento autonomo della P.M. in particolare in Sicilia.
Comunque, come dicevo, sono qui per costruire e con questo spirito mi dichiaro
pronto ad un serio dibattito che
porti verso
una collaborazione attraverso un "coordinamento unico" dei sindacati
della P.M. di cui facciano ovviamente parte i sindacati di
Polizia Municipale e Locale, quelli veri, per intendersi, il SULPM, il SILPOL,
lo SNAVU e l' OSPOL, escludendo per
oramai
manifesta incompatibilità politico-sindacale le associazioni, qualunque
associazione, dalla "consorella" ANCUPM alla lontana
"cugina" ANVU.
La loro funzione di rappresentanza associativa, a mio modesto parere, si
esaurisce là dove la maggior parte degli iscritti è anche
rappresentata dalle sigle sindacali citate per cui non ritengo percorribile un
percorso che possa avere dirigenti che
rappresentando le proprie idee rappresentino anche chi, invece, ai sindacati ha
dato un mandato ben definito e pieno.
A
questo punto, però occorre essere ben chiari: SIAMO DISPONIBILI A QUALUNQUE
ACCORDO DI
COORDINAMENTO GENERALE CHE PREVEDA:
1)il
coordinamento deve avere funzione snella e pronta. Non è pensabile andare
avanti con coordinamenti elefantiaci, per cui
chi rappresenta le singole sigle DEVE AVERE PIENO ED ASSOLUTO MANDATO
DECISIONALE da spendere nella
immediatezza del fatto o della riunione di coordinamento;
2)divieto
di concorrenza tra le sigle da verificarsi attraverso un coordinamento anche
locale che consenta democraticamente di
sviluppare al suo interno ogni singola situazione e portare, quindi, all'esterno
una sola unica voce, anche su questioni di carattere
locale e formale da seguirsi sindacalmente;
3)
costituzione di analoghi coordinamenti a carattere provinciale,regionale,
territoriale con dirigenti che abbiano la medesima
volontà di costruire lasciandosi alle spalle ogni altra forma di rivendicazione
"parrocchiana" o "di casa propria":
4)
adeguamento delle quote mensili unificate (questo al fine di evitare facili
speculazioni concorrenziali da parte di qualcuno
- esperienza già fatta a suo tempo-);
Queste
le indicazioni di massima, le basi dell'iniziativa, per il resto, poi, ci si
siede ad un tavolo e si espone con chiarezza e lealtà
la problematica che al momento potrebbe dividerci, con lo spirito di amalgamare
e non di rompere o dividere.
Se
siete disponibili a questo scrivetemi, scrivete a questo forum ma abbiate anche
il coraggio di scrivermi
personalmente al mio indirizzo personale: [email protected]
- per
cominciare diremo subito che siamo immediatamente
disponibili ad ospitare nelle nostre liste RSU tutti coloro i quali volessero
candidarsi CON L'ESPLICITO PATTO
CHE PUR ESSENDO ELETTI NELLE NOSTRE FILE MANTERRANNO INALTERATA LA SIGLA DI
PROVENIENZA E, QUINDI, RAPPRESENTERANNO LA STESSA NELLE REALTA' DOVE QUESTI
VERRANNO ELETTI.
Se
questo può sembrare un primo passo verso l'unificazione ebbene lo è... ma nel
rispetto di ciascuno di noi, delle
nostre singole provenienze e rispettive intelligenze.
Fraternamente Antonello Mastino Segretario Generale .S.U.L.P.M.