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S.U.L.P.M.
Sindacato
Unitario
Lavoratori
Polizia Municipale
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Cari Colleghi,
Vi comunico che ieri 26 aprile 2001 alle ore 20
circa, presso l'ARAN la delegazione sindacale composta da CGIL/FP, CISL/FP,
UIL/FP e dal DiCCAP ha siglato la preintesa per il rinnovo del biennio
contrattuale 2000/2001.
La nostra delegazione, in particolare, ed il
Responsabile della Stessa Dr. Antonello Mastino, hanno rilevato e fatto notare
all'Agenzia quanto grave sia la situazione venutasi a verificare in merito
alla "libera" interpretazione degli articoli del contratto lasciati
ad interpretazioni molto "individuali" di funzionari ARAN che
scorrettamente rilasciano interviste o danno pareri ai comuni in merito ad
articoli per i quali è indispensabile l'istituto dell'accordo tra le parti.
Tra questi in relazione in particolare all'art. 24 ed alle code contrattuali
in genere.
Nel merito della proposta presentata, il Dr.
Mastino ha fatto notare come vi siano numerose discrepanze all'interno della
stessa, per cui, a fronte di un sicuro adeguamento salariale previsto nella
media per 152,500 lire (la nostra richiesta era di 157.000 lire), accettabili
dal punto di vista mediato, non si trova traccia di come adoperare i maggiori
risparmi relativamente a quanto previsto nell'articolato presentato che in
merito alla tredicesima mensilità da ritenersi in caso di periodi trascorsi
in aspettativa per motivi personali o di famiglia, viene diminuita
gradualmente in relazione all'astensione dal lavoro. Detta cifra, a nostro
parere, deve essere integrativa del fondo di cui all'art. 15 del C.C.N.L.
98/2001 anche per quel che concerne i lavoratori eventualmente licenziati per
motivi disciplinari; Si è fatto, ancora, rilevare come la normativa proposta
in relazione al Personale incaricato di posizioni Organizzative, sia in
contrasto con la normativa prevista dall'art. 109 comma 2 della Legge
267/2000. A questo proposito l'ARAN ha testualmente risposto che con la
norma contrattuale intende abrogare quella di legge.
A questo proposito è stato fatto
rilevare, sempre dalla nostra delegazione e dal suo rappresentante, come detta
norma se lasciata alla libera interpretazione dei sindaci e di taluni membri
ARAN potrebbe facilmente diventare un facile cavillo per consentire ai sindaci
di operare scelte discrezionali e immotivate, vanificando così anni di dura
lotta sindacale. L'accordo testé raggiunto è stato inserito nel
verbale e, pertanto, non darà luogo a diverse interpretazioni.
Altro interessante istituto è stato quello relativo
al "bilinguismo", là dove viene indicato testualmente:"Art.
11...L'art. 40 del CCNL del 14.9.2000 è integrato con il seguente
comma:"2. La disciplina del comma 1 trova applicazione anche nei
confronti del personale che sia tenuto all'esercizio delle prestazioni
necessarie per la tutela delle minoranze linguistiche storiche, in attuazione
della legge 15 dicembre 1999 , n°482.....". Abbiamo fatto
rilevare che questo istituto, così indicato avrà senza ombra di dubbio una
pesante ripercussione nella contrattazione decentrata, infatti tutti
coloro i quali sono previsti all'interno di detta Legge, potranno avvalersi
della possibilità di incrementare il loro stipendio di circa il 33%, valore
medio di incremento previsto nella provincia autonoma di Trento e Bolzano ed
espressamente richiamato dalla norma in parola. Pertanto, i
colleghi della Sardegna, delle aree soggette a valorizzazione delle minoranze
etniche e linguistiche (piana degli Albanesi etc.) potranno, in forza di
questa norma tentare di proporre (ma a questo punto, una volta approvata la
sottoscrizione definitiva dovranno farlo per forza visto che è norma
contrattuale vigente) l'incremento salariale di cui sopra. Per questo
attendete, comunque, maggiori dettagli da parte di questa segreteria Generale
che sta predisponendo una apposita piattaforme per la bisogna.
Sempre nell'arco della contrattazione è stato
fatto rilevare che per ciò che consente l'elevazione libera della
contrattazione decentrata, la misura di ciò che viene comunemente definito
come "parametro virtuoso" sia da lasciare libera alla contrattazione
locale in quanto, ponendo indicazioni di carattere nazionale si "paletta
in modo massificante prospettive che non sempre possono essere confermate da
situazioni di carattere locale o da impedimenti avvenuti per "causa di
forza maggiore".
ECCO QUINDI LA TABELLA DEGLI AUMENTI MENSILI
PREVISTA DALLA CONTRATTAZIONE:
aree e posizioni ex
qualifica funz. 01 lug.2000(*)
01 genn. 2001(*)
D5
51.000
85.000
D4
49.000
81.000
D3
8° liv.
44.000
72.000
D2
7° liv. Led 44.000
72.000
D1
7° liv.
44.000
72.000
C4
44.000
72.000
C3
41.000
68.000
C2
6° liv. led 38.000
63.000
C1
6° liv.
36.000
60.000
B6
36.000
60.000
B5
36.000
59.000
B4
quinto liv.led
35.000
58.000
B3
quinto liv. 33.000
56.000
B2
quarto liv. 33.000
56.000
B1
4° liv.
33.000
56.000
A4
33.000
56.000
A3
32.000
53.000
A2
3° liv.led 31.000
52.000
A1
3° liv.
31.000
51.000
Con questa prima soluzione di accordo dobbiamo
rilevare che, pur esistendo, comunque, un divario assai concreto con le altre
categorie di lavoratori del settore Pubblico Impiego, la "forbice"
salariale ha, comunque, avuto una diminuzione del suo divario tra le parti
diminuendo, in questa tornata, sensibilmente la differenza. Resta ovviamente,
in piedi il mantenimento della massima allertazione al fine di continuare a
far si che la differenza tra i contratti sia sempre meno evidente per poter, a
breve, discutere su una contrattazione che sia livellata ai massimi tabellari
del Comparto in perfetta armonia con quanto previsto per gli altri lavoratori
del P.I. in generale.
Con la sottoscrizione di questo protocollo di
intesa cessa lo stato di agitazione del Di.C.C.A.P.a suo tempo
proclamato così come i Sindacati Confederali hanno annullato lo
sciopero previsto per il 30.p.v.. L'intesa non è stata sottoscritta dal solo sindacato
C.S.A. che ha prodotto, pare, un documento di contestazione diretto
all'Agenzia.
Ulteriori eventuali notizie verranno da noi
tempestivamente inviate.
fraterni saluti.
Roma 27 aprile 2001
IL CORDINATORE NAZIONALE Di.C.C.A.P.
SEGRETARIO
GENERALE S.U.L.P.M.
Dr. Antonello Mastino
Testo
della preintesa del 26.04.01