- Turn over (piano assunzionale),
la CGIL dice che “la nuova dotazione organica” è stata “già concordata tra amministrazione capitolina e organizzazioni sindacali”… “necessario al decollo delle nuove unità operative decentrate…” ma va “affrontata con la nuova amministrazione in quanto risultato conseguibile soltanto con una intesta apolitica tra le parti e non attraverso un atto di straordinaria amministrazione”. Ci stanno confondendo le idee. Prima dicono che è stata già concordata tra Comune e sindacati, poi che va affrontata con la nuova amministrazione ed infine che non può essere fatto con un atto di straordinaria amministrazione. Ma se era già stata concordata, il Commissario Straordinario doveva solamente limitarsi a prenderne atto e ad inserirla sul bilancio, proprio perché questa carica prevede esclusivamente l’ordinaria amministrazione, mentre i “tagli” o le “aggiunte” al bilancio comunale sono atti politici e non “algebrici”. La scelta di non finanziare una cosa concordata tra la precedente amministrazione ed i sindacati è un atto politico, l’inserirlo in bilancio è un solo atto algebrico ! Oppure dovremo pensare che la Giunta di Sinistra a cui la CGIL è stata particolarmente legata si è scordata di “ricordare” a Mosino di finanziare il turn-over ?- Straordinari: la CGIL nel volantino se la prende con il Comandante Renzi che continua “ad alimentare ….allarme e preoccupazione per presunta carenza di fondi da destinare a prestazioni straordinarie da effettuare in occasioni delle grandi festività quando tali risorse sono state congruamente anticipate dal Commissario Straordinario ?”.
Ma dimentica che qualche giorno prima la Segreteria FP/CGIL e la RSU CGIL del Comune di Roma hanno inviato una nota al commissario Straordinario Mosino e al Comando del Corpo nella quale hanno scritto invece “i fondi impiegati per le festività del 16, del 21, del 25 aprile e del 1 maggio 2001 non sono sufficienti a garantire il servizio” ed addirittura facendo “presente che eventuali disfunzioni che si creeranno nel servizio non potranno essere addebitate ai lavoratori”.
Ora se a scrivere certe cose non fosse la CGIL verrebbe tra le labbra una facile battuta “Ma fate pace con il cervello !”, ma siccome è la CGIL, e la CGIL è la CGIL ed allora non è pensabile che vi siano solo becere parole intorno a quel volantino.
E’ certo che le “bacchettate” che qualche riga dopo la CGIL lancia a CISL e UIL nel dichiarato interesse di “evitare possibili strumentalizzazioni politiche sicuramente dannose per la città e per la stessa polizia municipale” lasciano trasparire dietro questa vicenda verità politiche niente affatto sindacali.
I lavoratori hanno protestato infischiandosene della politica, hanno protestato il loro sdegno, la loro rabbia nei confronti di Mosino, reo di aver tagliato turn-over, strumenti e mezzi necessari al vivere quotidiano del Corpo della Polizia Municipale. Turn-over, strumenti e mezzi che la Polizia Municipale DEVE AVERE non per compiacenza di un Sindaco o di una trattativa sindacale, ma solo e soltanto perché è una Polizia Municipale.
Ma questo la CGIL non lo ha capito, non ha capito che la protesta era rabbia, rabbia per sentirsi bistrattati dal primo che capita, questa rabbia i Vigili Urbani ce l’hanno dentro, questa rabbia non è di destra e non è di sinistra, non è CISL, non è UIL, non è ARVU, non è Ospol, non è SULPM, non è di nessuno, questa rabbia è la rabbia che ogni Vigile Urbano prova quando viene calpestata la Sua dignità lavorativa.
Questo l’8 maggio solo i sordi non l’hanno sentito, solo i ciechi non l’hanno visto !
Il Responsabile
Alessandro Marchetti