SULPM CAMPANIA

Una piacevole ed interessante occasione di confronto e discussione, un mix fra informazione sindacale e formazione professionale, il tutto in un pomeriggio ancora invernale nella provincia avellinese a Chiusano S. Domenico. Promotore ed organizzatore il Segretario Provinciale del S.U.L.P.M. di Avellino Saverio Caporale, visibilmente soddisfatto all’apertura dei lavori nel vedere una sala piena di Colleghi intervenuti numerosi, nonostante un territorio impervio e vasto, ed un tempo inclemente per partecipare, con vivo interesse, ad una delle prime iniziative del nuovo corso della Segreteria Provinciale, in collaborazione con la struttura regionale del S.U.L.P.M. Campania. L’introduzione del Segretario Provinciale, oltre ai ringraziamenti per l’Amministrazione ospitante e i partecipanti, si è incentrata sulla nuova operatività del S.U.L.P.M. nella provincia di Avellino ed in tutta la Regione Campania, che sta comportando una notevole crescita di consensi per il nostro Sindacato, e per i valori dallo stesso rappresentati.
Quindi ha preso la parola il Segretario Generale Aggiunto Antonio Micillo,  che, oltre all’informazione sul nuovo CCNL, ha posto l’accento sull’essenziale ruolo che i Colleghi delle piccole e medie realtà possono svolgere a sostegno dell’ottenimento di una seria Riforma, dalla quale deriverebbe: il contratto separato, la categoria usurante, ecc.; in uno il giusto inquadramento giuridico volgente a dare pieno rispetto del lavoro svolto dai Poliziotti Locali per la sicurezza della Collettività locali. Tutto ciò, ha proseguito Micillo “ richiede una assunzione di responsabilità da parte dei Colleghi, cui il S.U.L.P.M. intende rispondere con una dirigenza capace di operare in modo flessibile, cioè itinerante e non statico, ma soprattutto munita di linee sindacali volte ad abbattere l’ormai allignante ed insana logica che vuole il Sindacato quale azienda di servizi, e non già Soggetto rappresentativo della dignità professionale ed umana, ossia luogo “sacro” ove consentire il rilancio dei valori, e l’alimentazione degli stimoli da contrapporsi alla politicizzazione del Sindacato stesso ”.- “Impostare l’operatività del S.U.L.P.M. per recuperare anche
il coinvolgimento dei Colleghi di queste realtà, costituenti il 70% della forza contrattuale (e senza i Quali non si va da nessuna parte), diviene, quindi scelta di rispetto dei Lavoratori nonché politica strategica della Segreteria Generale”.
In linea si è svolto l’intervento del Segretario Regionale Giuseppe Migliaccio che, ha posto l’accento sullo specifico ruolo del S.U.L.P.M. nella contrattazione nazionale, giacché l’ottenimento dell’area specifica di contrattazione per la Polizia Locale, fortemente rivendicata dalla sola nostra dirigenza nazionale, deve trovare consequenziale affermazione nella contrattazione decentrata, pena il vanificarsi di una conquista contrattuale che ha segnato una svolta storica nella considerazione dei Poliziotti Municipali e Provinciali. Da quanto, prosegue Migliaccio, “deve derivare un più forte credo nei Colleghi, laddove oggi sanno che tutti gli obiettivi sono raggiungibili sempre che vi sia un Sindacato seriamente condotto ed una Base che in Esso crede”.
Successivamente il discorso è proseguito con l’analisi delle posizioni del S.U.L.P.M. sulla Legge regionale “per la Polizia Locale”, il virgolettato è d’obbligo poiché, ha spiegato Migliaccio, essa tutto è tranne che una legge per la P.M. e P.L.; di fatto è denominata Legge sulla sicurezza integrata e non sulla Polizia Locale come 65/86 “comandava”. Si impone quindi un necessario confronto con l’amministrazione regionale, alla Quale il S.U.L.P.M. chiederà una ridefinizione del quadro normativo disciplinante la P.M. e la P.L., in modo da porlo al passo con la Riforma dell’art.117 della Costituzione, peraltro, già in via di rivisitazione da parte del Parlamento.  Chiaro è che, ha concluso Migliaccio, “qualora la Regione dovesse aggirare o rifiutare il confronto il S.U.L.P.M. è pronto a dare battaglia su tutti i fronti, non escluso il ricorso allo sciopero generale regionale poiché tutto è dovuto pur di dare una legge seria alla Collettività e ai circa 6000 Lavoratori e Lavoratrici della Polizia Locale Campana”. Altro delicato aspetto toccato dal segretario regionale è stato quello della formazione professionale; che, non può continuare ad essere svolta dal Sindacato o dalle Associazioni, ma neppure può consentirsi più che vada avanti la scandalosa ed inefficiente formazione corrisposta dalla Scuola di Polizia Regionale Campana, laddove è risultata essere stata prodotta più per elargire soldi “agli istruttori” che per formare Operatori di Polizia Locale all’altezza dei compiti ad Essi richiesti; anche su questo fronte il S.U.L.P.M. è aperto al confronto ed anche in questo caso risponderà per le rime qualora s’intenda continuare con le vecchie ed inutili logiche di gestione della formazione.
Di diversa natura il contributo della Collega Anna D’Addosio, responsabile regionale S.U.L.P.M. delle pari opportunità e mobbing. L’intervento, che prendeva spunto anche da casi di persecuzione e vessazione a danno di Colleghi concretatisi nella provincia di Avellino, è valso a rendere chiari i risvolti della questione mobbing, laddove la responsabile ne ha sottolineato l’incidenza in tutti i livelli della vita lavorativa dei mobbizzati che, unitamente alle ricadute di natura sociale ed economica, hanno indotto l’INAIL ha riconoscere il mobbing stesso quale malattia professionale, sebbene tutta la materia ha necessità di una legge Quadro, per la quale il S.U.L.P.M. potrebbe impegnarsi anche con una proposta d’iniziativa popolare, ossia per raccolta di 50.000, cosi come avvenuto per quelle presentate sulla Riforma della legge 65/86.  In linea, la Collega D’Addosio ha poi inteso sottolineare il forte impegno della Segreteria Generale che sulla questione mobbing ha inteso caratterizzare anche la piattaforma contrattuale, ottenendone un’apposita fissazione nel CCNL laddove vi è dedicato il Capo II. In tal senso tutta la dirigenza territoriale del S.U.L.P.M. è impegnata a dare sostegno a tutte le vertenze mobbing, assicurando tutta l’assistenza ai rappresentanti del nostro Sindacato, ivi inclusa la costruzione di proposte ad hoc da presentarsi nei Comitati mobbing. Trasversalmente, il  segretario regionale aggiunto S.U.L.P.M. Giuseppe Aiello (coartefice di tutta la consistente organizzazione del confronto) che si è sobbarcato anche il ruolo di moderatore dell’incontro, ha avuto modo di effettuare interventi sia sulla Legge Regionale, da egli definita migliorabile nella fase regolamentare poiché carente in diversi punti essenziali, sia sull’aspetto formativo, ove ha dato, unitamente al Collega Peppe Corfeo, una magistrale interpretazione di ciò che il S.U.L.P.M. intende quale seria formazione professionale. Applaudito infatti l’intervento di Corfeo sulle innovazioni recate dal C.d.S sulla patente a punti, e sul certificato d’idoneità per la conduzione di ciclomotori e lo stesso nuovo sistema sanzionatorio, chiaramente illustrato con appropriate slide (immagini commentate ed animate) e con una estrema proprietà di linguaggio, evidentemente scaturente da una approfondita conoscenza della materia.
Infine ne è seguito un interessante dibattito, segno di un costruttivo confronto fra tutti i colleghi presenti, testimoniato dalla richiesta unanime di nuove possibilità di confronto nell’avellinese.

       A cura della Segreteria Regionale della Campania


IL FUTURO DELLA POLIZIA MUNICIPALE: OPINIONI A CONFRONTO

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