SULPM UMBRIA

Riforma della legge regionale Umbra - incontro con la I Comm.ne della Regione Umbria

 

In data 27/02/2004 alle ore 09,30 presso la sala Partecipazioni di Palazzo Cesaroni, Piazza Italia 2, si è tenuto un incontro consultivo pubblico tra la I Commissione Consigliare della Regione Umbria il cui oggetto verteva sulle due proposte di Legge in materia della Polizia Locale (riforma della L.R.34/90). Il SULPM era presente con il Segretario regionale Franco Ricci e con i componenti della propria Segreteria Regionale, per la quale è così intervenuto il Segretario Provinciale di Perugia Antonello GUADAGNI: “ Nel precisare che la categoria vive un momento di incertezza nel proprio ruolo , essendo ormai necessario un chiarimento con una riforma seria della Legge Quadro che inserisca definitivamente la Polizia Locale a pieno titolo nella Legge 121 delle Forze di Polizia e con la modifica dell’Art. 57 C.p.p, (questo sindacato si è attivato chiedendo la concertazione all’attuale organo di governo e lavorando al tavolo della commissione appositamente istituita), esprime soddisfazione nell’impegno profuso dagli organi politici regionali (I commissione consigliare) che con un attento lavoro teso a capire le necessità e la materia non semplice della Polizia Locale, che ha portato alla stesura delle due proposte di Legge qui presentate. Il nostro Sindacato ha chiamato ad un convegno che si è tenuto a Corciano, i consiglieri proponenti, chiedendo la non privatizzazione della Polizia Locale. Riteniamo che quel convegno a portato i suoi frutti infatti in entrambe le proposte è chiaro l’estraneità dei soggetti privati nella materia della sicurezza. Sia la proposta Antonini-Bottini che Modena-Laffanco contengono buoni elementi e per questo auspichiamo l’emanazione da parte del Consiglio Regionale di un testo unico integrato. Non vogliamo scendere in questa occasione nell’ esaminare gli articolati della due proposte di Legge, lo faremo con un nostro documento che consegneremo alla Commissione Consigliare. Ci sentiamo di dire che era necessario un segnale più forte nella legge regionale, dove si davano finanziamenti certi all’associazione di comuni per l’espletamento della Polizia Locale- si deve riflettere sulla realtà dell’UMBRIA con circa 80 Comuni di entità esigua e l’unico modo di poter espletare veramente un controllo del territorio che porta verso a quello che i cittadini vogliono, (maggior presenza) è quello dell’associazionismo. Il ruolo della regione è determinante in questo, come in quello dell’aggiornamento e degli strumenti necessari alla Polizia Locale, penso all’accesso alla banca dati delle forze di polizia e al collegamento con le centrali delle medesime forze. L’interlocutore con il Ministero dell’Interno demandato in materia di sicurezza, deve essere la REGIONE, che con protocolli di intessa dia dignità al lavoro svolto dalla Polizia Locale. Crediamo che la Legge Regionale n. 34 non sia stata una cattiva legge ma che è rimasta disapplicata,  per questo auspichiamo che la nuova sia attuata e questo sindacato vigilerà attentamente per questo.