PARERI

 

28.08.03 - Compensi per servizi serali, notturni e festivi della polizia municipale,  utilizzo risorse articolo 208 del decreto legislativo n. 285/1992 e successive modificazioni e integrazioni.

22.07.03 - Come può definirsi equilibrata l'alternanza giornaliera dei turni?

19.05.03 - Qual'è la normativa che regola il part-time ? E' possibile chiedere il part-time a causa dello stato di salute della figlia ?

19.05.03 - In caso di reperibilità per 5 giorni consecutivi comprendenti il 1 maggio (festivo infrasettimanale) e il riposo settimanale (cedente di sabato) si ha diritto per entrambe le giornate all' importo raddoppiato ?

08.05.03 Esistono obblighi per il datore di lavoro di controllare lo stato di salute degli operatori della polizia municipale. Se si, che cosa devono fare le amministrazioni ?

02.05.03 - A coloro che sono stati comandati presso le cancellerie dei giudici di pace, spetta l'indennità di vigilanza, in tutto o in parte ?

29.04.03 - La finanziaria 2003 (legge n. 289/2002) ha bloccato la mobilità per la polizia municipale ?

29.04.03 - Quesiti vari posti da parte della polizia municipale di Gallipoli

25.04.03 - la NS. interpretazione sull'art. 24 CCNL

22.04.03 (1) -  E' giusto che alcuni dipendenti svolgano un servizio straordinario giornaliero superiore al normale orario di lavoro ?

22.04.03 (2) - E' possibile impugnare un accordo verbale non rispettato ? come si applica l'articolo 24 delle code contrattuali ?

22.04.03 (3) - A seguito del ritiro dell'arma ad un operatore di polizia municipale, lo stesso deve continuare a percepire l'indennità di vigilanza ?

 

I NON ISCRITTI DOVRANNO INOLTRE INVIARE L'AUTORIZZAZIONE AL TRATTAMENTO DATI:

Il Sottoscritto ______________ residente in _________  CAP _____  Prov    via/pza ____________

In servizio presso la Polizia Municipale;  Provinciale;  altro ________________________________;

categoria e posizione economica C ______;    D _____ Ente Locale di _______________________ 

avuta conoscenza dell’informativa sull’utilizzazione dei dati personali, ai sensi dell’art. 10 della Legge 675/96, acconsente al loro trattamento per l’invio inoltre di informazioni sindacali alla seguente e-mail ___________; acconsente, infine, al trattamento dei dati ai fini statistici, di rilevazione e di promozione dei servizi prestati direttamente dal Sindacato o da suo fiduciario, compresa la eventuale spedizione del notiziario mensile (per i soli appartenenti alle Polizie Municipali e Locali) e di quant’altro necessario all’attività sociale e complessiva del Sindacato S.U.L.P.M..

 
22.07.03 
La questione dell'indennità di turno è purtroppo materia annosa. Come si è avuto modo di dire più volte in risposta a numerosi quesiti, il contratto nazionale reca poche indicazioni che vanno approndite nel corso delle trattative per la stipula dei contratti aziendali. Questa è certamente la sede idonea per raccogliere le richieste del datore e confrontarle con quelle delle parti sindacali ma anche con le esigenze del comando. A volte, infatti, a fronte di determinati servizi da svolgere, che cadono durante le ore antimeridiane, occorrono più agenti  nei turni mattinali, per cui un  equilibrio troppo rigido dei turni in un determinato arco di tempo non è possibile. Questa premessa inerisce direttamente il tema da trattare : cosa significa "equilibrato" ? il contratto non lo spiega e una dfinizione certa non è possibile. Pertanto bisogna calarsi nelle varie realtà. Ove ad esempio sia possibile effettuare una settimana un turno (mattinale) e la settimana seguente il turno opposto (pomeridiano), tale soluzione può definirsi equilibrata, come pure può definirsi equilibrata l'alternanza giornaliera dei turni. Se poi, a fronte di determinati servizi, si optasse, in presenza di un orario settimanale basato su sei giorni lavorativi, per due settimale mattinali ed una pomeridiana oppure su una alternanza globale di 3 giorni lavorativi in turno mattinale e 2 in turno pomeridiano non vediamo come tale soluzione non possa denirsi equilibrata. Tutto questo per dire che non esistono regole precise e certe : la questione dipende dalla dimensione dell'ente, dalla quantità di agenti, dai servizi che si devono svolgere, dal fatto che si tratti di comune turistico o meno, industriale o meno ecc. Conviene comunque, sempre, discuterne ai tavoli decentrati con la controparte, senza irrigidimenti di sorta. Dipartimento Studi SULPM.
 
19.05.03 (a)- la normativa generale sul lavoro a tempo parziale è quella prevista dal decreto legislativo n. 61/2000, come modificato dal decreto legislativo n. 100/2001. Inoltre, norme sul part-time per i lavoratori del pubblico impiego si trovano nella legge n. 662/1996 (legge finanziaria 1997). In ogni caso tali norme (tranne le modifiche intervenute con il decreto legislativo n. 100/2001) sono state recepite dal ccnl 14.09.00 per i lavoratori del comparto regioni e autonomie locali ("code contrattuali"). Data la vastità della materia, comprendente ben tre articoli del CCNL (art. 4 - lavoro a tempo parziale, art. 5 - orario di lavoro, art. 6 - trattamento economico )invitiamo alla lettura diretta degli articoli, che puoi trovare nel sito aranagenzia.it, cliccando su "regioni e autonomie locali", sottovoce "atti negoziali". Da notare che i commi 5 e 6 dell'articolo 6 CCNL citato sono stati modificati dal CCNL 5.10.2001 (secondo biennio economico) rintracciabile nel sito indicato.
 
19.05.03 - L'articolo 23 del CCNL 14.09.00 per il comparto "regioni e autonomie locali" prevede che l'importo per il servizio di reperibilità debba essere raddoppiato se il servizio stesso cade in giornata festiva infrasettimanale o in giornata di riposo settimanale secondo il turno assegnato. Pertanto, nel caso prospettato, applicando rigidamente la norma contrattuale, si dovrà procedere al raddoppio dell'importo per entrambe le giornate.

08.05.03 - Per rispondere, occorre partire dal principio costituzionale che concerne la tutela della salute (art. 32 Cost.), il quale si estende a tutti i cittadini e pertanto anche ai cittadini lavoratori.   Sotto il profilo del rapporto di lavoro, la norma generale è quella dell' articolo 2087 del codice civile che recista testualmente : "l'imprenditore è tenuto ad adottare, nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica  e la personalità morale dei prestatori di lavoro". La giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione è amplissima al riguardo e comprende all'interno dei concetti espressi nell'articolo 2087 c.c. anche quello di salute sotto ogni profilo : danno esistenziale, danno morale, danno biologico ecc. E' da rilevare che l'obbligo del datore di lavoro (sia esso pubblico o privato) è di natura strettamente contrattuale ed  ha inizio al momento della conclusione del contratto individuale di lavoro.Tale obbligo si esplica nei confronti di tutti i lavoratori, in particolari di quelli, quali ad es. gli operatori della polizia municipale, che svolgono un lavoro rischioso anche sotto il profilo della salute personale. Pertanto le amministrazioni devono sottoporre i lavoratori a visite periodiche atte ad accertare lo stato di salute, anche attraverso esami specialistici ed attuare comunque tutte le misure necessarie utili alla salvaguardia della salute del dipendente.


02.05.03 -
Risposta: per l'occorrenza citiamo due circolari del Ministero della Giustizia - Direzione generale dell'organizzazione giudiziaria e degli affari generali che riguardano entrambe il personale comandato presso le cancellerie del giudice di pace ; nella fattispecie la circ. prot. 4/1-S-979 del 7.09.2000, al punto 3 (rimborsi ai comuni) afferma che compere ai comuni il rimborso da parte dell' amministrazione  del trattamento fondamentale corrisposto al personale.
Aggiunge la circolare che la somma da rimborsare si riferisce al solo trattamento economico fondamentale erogato al prestatore d'opera, con esclusione, quindi, di ogni voce retributiva accessoria.
La circolare prot. n. 1836/S/BOT/3128  del 31.05.2001 dello stesso ministero - stessa direzione- afferma che, con riferimento al personale comandato presso gli uffici del giudice di pace, a tale personale spetta la corresponsione dell'indennità di amministrazione (c.d. indennità giudiziaria).
Ancora, la circolare prot. n. 4/1-S-252 sella direzione citata (8.03.2001) afferma che l'indennità di amministrazione non è cumulabile con qualsiasi altra indennità avente carattere fisso e continuativo.
Pertanto, secondo quanto stabilito dalle circolari di cui sopra, l'indennità di vigilanza non spetterebbe. Tuttavia esistono comuni che continuano ad erogarla, nella misura ridotta previsto dall'articolo 37 del CCNL 1994-1997.

25.04.03 - la NS. interpretazione sull'art. 24 CCNL

29.04.03 - Risposta: solitamente le norme sulle assunzioni di personale stabilite dalle leggi finanziarie sono abbastanza complesse e ingarbugliate. E' pure il caso della legge n. 289/2002 che svolge la materia di cui trattasi l'articolo 34.
tuttavia, per quanto concerne la mobilità, ci si deve riferire al comma 11 dell'articolo 34, laddove si afferma che, ai fini  delle assunzioni 2003, sono fissati con decreti del presidente del consiglio, i limiti da rispettare. Tali assunzioni, si dice, fatto salvo il ricorso alle procedure di mobilità, devono essere contenute ecc., per l'inciso "fatto salvo.......ecc." pare indicare che può essere attuata la mobilità.
29.04.03 (2) - Risposte:
1) il giorno di riposo settimanale è, solitamente la domenica, qualora non sussistano accordi sindacali decentrati  inerenti  un orario multiperiodale con riposo programmato. Non c'è alcun vincolo, in questo senso da parte del CCNL
2) Se si applica l'articolo 24 delle code contrattuali (CCNL 14.09.00) come modificto dal CCNL per il biennio 2000-2001, deve essere elargita al dipendente, per la giornata festiva lavorata, la retribuzione più la maggiorazione del 50% più il riposo compensativo (da notare che il 50% costituisce maggiorazione proprio a fronte della retribuzione base).
Al dipendente che effettua la prestazione nella giornata festiva va attribuita l'indennità di turno se in quella giornata viene svolto un lavoro a turni. il servizio cosiddetto "spezzato" non comporta indennità di turno, mentre può essere considerato turno anche il solo servizio mattinale in quanto inserito in una organizzazione del lavoro che si svolge solitamente su turni.
3)La prestazione in giorno festivo infrasettimanale dà diritto, a scelta del dipendente, a riposo compensativo oppure al pagamento dello straordinario. Se in quella giornata il lavoro si svolge su turni, va attribuita anche l'indennità di turno.
4)siamo dell'idea che qualsiasi prestazione straordinaria comporti l'attribuzione dell'indennità di turno se tale prestazione è inserita in una struttura turnante.
22.04.03 (1) - Circa la prima domanda, non conosciamo le esigenze del vostro Comune, in ogni caso bisogna conoscere il monte ore dello straordinario, come lo stesso è stato diviso per settori o aree ecc. 
Per quanto riguarda il turno e il relativo pagamento nella giornata domenicale, secondo le norme contrattuali vigenti il servizio turnato può esser espletato nell'ambito di una organizzazione che preveda almeno 10 ore di lavoro. Di conseguenza abbiamo due possibilità :
1)non considerare turno il lavoro domenicale dalle 8.00 alle 14.00
2)considerarlo turno in quanto ricadente nell'ambito di una organizzazione che lavora su turni quotidiani.
Circa le due soluzioni non vi sono regole precise anche se sarebbe opportuno scegliere la seconda.
In ogni caso la questione va risolta a livello di contratto decentrato integrativo.
22.04.03 (2) - Sconsigliamo sempre e comunque di stipulare accordi verbali con il datore di lavoro. Infatti, se il datore non vi dà corso, non è possibile fare alcunchè, mentre il mancato rispetto di un accordo scritto costituisce inadempimento contrattuale per il quale può avviarsi il tentativo di conciliazione ai sensi delle norme vigenti e, in caso di mancata conciliazione, si può adire al giudice del lavoro perchè imponga al datore il rispetto dell'accordo.
Circa l'applicazione dell'articolo 24 del contratto, il discorso è molto semplice : l'attività prestata in giorno festivo infrasettimanale viene pagata come straordinario. in alternativa il dipendente può fruire di riposo compensativo. Questo ovviamente tranne diverso accordo fra le parti. Infatti, nel caso di lavoro multiperiodale con riposi programmati, può considerarsi che il festivo infrasettimanale diventi un normale giorno lavorativo, cadendo il riposo in altra giornata settimanale oppure di domenica.
22.04.03 (3) - il ritiro dell'arma in dotazione può avvenire nel caso l'operatore di polizia municipale soffra di una malattia psichica a seguito della quale il porto dell'arma possa comportare pericolo. in ogni caso il provvedimento di ritiro deve sempre essere motivato in modo da non dare luogo ad abusi.
Premesso questo, l'operatore cui venga inibito il porto dell'arma rimane sempre un agente o un funzionario di polizia municipale, cui rimangono attribuite le tre qualifiche di cui all'articolo 5 della legge n. 65/1986. Pertanto siamo dell'idea che lo stesso debba continuare a percepire l'indennità di vigilanza.