"No alla polizia regionale” Mario Segni dice: Disegno scellerato, così si rischia di avere il Questore di Napoli capo della camorra.

 

Che l’on. Mario Segni navigasse da sempre nel mare della totale indifferenza è cosa risaputa, ma che lo stesso per attrarre l’attenzione di qualcuno, visto che i suoi innumerevoli tentativi di coinvolgere il popolo italiano sono sempre falliti miseramente, potesse addirittura palesare agli organi di informazione che nel mondo le polizie locali sono fortemente infiltrate dalla criminalità organizzata, e che solo le polizie nazionali o federali garantiscono la totale correttezza, ci sembra una stupidaggine colossale.

Il nostro intraprendente Mario Segni, intento a costituire l’ennesimo partito,  sostiene ( leggasi Gazzetta del Mezzogiorno del 17 marzo 2004) la pericolosità di infiltrazioni mafiose e camorristiche nell’interno delle polizie locali ed aggiunge:  “se  in Italia si arrivasse a costituire una polizia a carattere locale o regionale questa sarebbe sicuramente controllata dalla criminalità organizzata e che sicuramente il Questore di Napoli sarà  il capo della camorra”.

Parole veramente senza senso e senza un minimo di cognizione,  ci piacerebbe  sapere, invece, cosa ne pensano quei cinquecentomila poliziotti locali europei che da sempre hanno garantito, quale Istituzione decentrata, una serena convivenza,  nella piena legalità e nella democrazia più compiuta.

Altrettanto ci piacerebbe sapere cosa ne pensano gli altri milioni di poliziotti locali sparsi nel mondo, in quelle Repubbliche democratiche, che in materia  di legalità e civiltà,  potrebbero esserci maestri, noi, cittadini di una Nazione la cui   democrazia non è ancora  completamente compiuta, avendo dovuto le nostre Istituzioni Repubblicane e Democratiche, attraversare dalla resistenza ad oggi molte  peripezie che ne hanno rallentato la crescita, tanto da ispirare un famoso giornalista a produrre una nota e riproposta serie televisiva intitolata “ LA NOTTE DELLA REPUBBLICA”, i quali “temi” proposti restano ancora avvolti dal mistero o dal segreto di stato.

Le deliranti affermazioni dell’on. Segni rappresentano sicuramente un momento di pura ricerca del palcoscenico per presentare il nuovo partito, certamente non possiamo immaginare che lo stesso non è al corrente delle polizie statali e federali che in molti stati del sud America, dell’Asia, del medioriente, ecc., rappresentano veramente il braccio armato di despoti e criminali di ogni sorta che, attraverso il contrabbando di droga, di essere umani, di materiali radioattivi, di sostegno al terrorismo internazionale e di tante altre zozzerie, traggono denaro in contanti per sistemare i loro bilanci statali o federali.

Pertanto, le affermazioni di Mario Segni offendono  i 55.000 uomini e donne delle polizie locali italiane unitamente ai milioni di cittadini che invece sperano che a questi poliziotti locali venga presto riconosciuto uno status nuovo ed una nuova organizzazione, anche a livello regionale, al fine di contribuire alla crescita di una Repubblica ove la sicurezza di tutti gli italiani trovi finalmente diritto di cittadinanza,  e  anche la nostra diventi realmente una democrazia compiuta.

Roma, 23 marzo 2004

 

La segreteria generale

http://www.sulpm.info/sulpm/archivio2004/03/roma170304.htm