http://www.sulpm.info/sulpm/archivio2005/02/vigilantes.htm

ANCORA VIGILANTES..........................

Giovedì 17 Marzo 2005

 Sicurezza
 Guardie giurate, una nuova legge darà garanzie e professionalità



 ROMA - Li chiamano vigilantes, alla sudamericana. Ma loro preferiscono "guardie giurate". E adesso cercano il salto di qualità, il colpo di reni per
superare l'antico stereotipo del metronotte lento e indolente. L'aspirazione è quella di affiancare le forze di polizia nel difficile compito di
garantire la sicurezza dei cittadini; sono pronti a garantire nuove professionalità ed elevata competenza, ma chiedono nuove norme per
regolamentare il settore. E sembra che le avranno, dopo che ieri l'onorevole Vincenzo Nespoli (AN), relatore di una legge che ridisegna il mondo della vigilanza privata, ha promesso che la Camera se ne occuperà prima dell'estate e che tutto l'iter parlamentare non dovrebbe essere lunghissimo,
vista la condivisione sul testo di maggioranza e opposizione. Nespoli ha dato l'annuncio dal palco del convegno "Sicurezza privata negli attuali
scenari a rischio", organizzato da ItasForum, un ente che si occupa di promuovere la cultura della sicurezza, dopo che avevano parlato relatori del
calibro del generale dell'Arma Roberto Conforti e di Stefano Orsini, manager della sicurezza della Barilla. Ad aprire i lavori era stato il presidente di ItasForum, Gianfranco Bonfante, che porta avanti da anni la sua battaglia per la riqualificazione di tutto il settore: «C'è ormai una necessità evidente di regolare il settore e per farlo serve una sorta di griglia che fissi dei paletti che non possono essere in alcun modo sorpassati. E i paletti sono la competenza, la qualità e la formazione». Sulla stessa linea Alfredo Mandoj, direttore generale del Consorzio italiano servizi fiduciari che raggruppa 14 istituti di vigilanza e 6 mila operatori. «È fondamentale che la legge e il governo si facciano carico di sancire il livello professionalità degli addetti alla sicurezza privata, stabilendo corsi standard e test di abilitazione approvati dal Viminale».