SULPM LAZIO

LE OPERAZIONI PER LA SICUREZZA

 DELLA POLIZIA LOCALE DEL LAZIO

Rassegna stampa degli interventi della Polizia Locale apparsi sui giornali

Si invitano i Colleghi a far pervenire gli articoli

 

Il Messaggero, 21 gennaio 2004

Il Messaggero, 7 aprile 2004

Il Messaggero, 7 luglio 2004

 

Baby gang scoperta dai vigili

Gli agenti della polizia municipale di Nettuno hanno smascherato un traffico di automobili e motorini rubati, interamente gestito da giovanissimi. Martedì scorso a Cretarossa il primo rinvenimento sospetto di un furgone e due vetture, l'intera operazione è partita da qui. Nel mirino degli inquirenti anche quattro minorenni di età compresa tra i 14 e i 17 anni. Le indagini proseguono.(da Latina Oggi, giugno 2004)

Abusivismo, sigilli allo chalet sulla duna

Un uomo è stato sorpreso dai vigili urbani mentre dirigeva i lavori affidati a due carpentieri extracomunitari di una casa-vacanze di 70 metri quadri completamente abusiva sulla duna poco distante da Canneto. E' stato denunciato per abusivismo e sfruttamento della manodopera straniera. Bloccati anche i lavori di sopraelevazione di un immobile a Ponte Tavolato in attesa di verificare le concessioni. (da Latina Oggi, giugno 2004)

 

Due poliziotti della P.M. di Roma individuano e partecipano alla cattura del pericoloso latitante

Il Messaggero, 14/9/04

Il Messaggero, 15/09/04

«Abbiamo fatto un comitato per l'ordine e la sicurezza nelle scuole - ha spiegato il prefetto Serra - e ci siamo posti due obiettivi: la prevenzione contro la droga con un coordinamento congiunto tra le forze dell'ordine e vigili urbani per avere fuori dalle scuole negli orari di entrata e di uscita controlli regolari e costanti. Poi l'inserimento e l'integrazione degli stranieri».

Il Messaggero, 17/09/04

Cisterna/Trovati anche, sull’Appia, reperti archeologici

Abusivismo, sequestrati terreni

Il Messaggero, 17/09/04

Il Messaggero, 2/10/04

 

Il Messaggero, 05 ottobre 2004

 

Il Messaggero, 09/10/04

"Fermato a scuola: nello zainetto libri imbevuti di coca"

Il Messaggero, 20/10/04

Il Messaggero, 17 novembre 2004

 

da "Il MESSAGGERO"

Domenica 30 Gennaio 2005
Accumoli. Rubati gioielli e arredi
Furti in ville e chiese: denunciati due giovani insospettabili

di PIETRO BIZZONI

Sono stati denunciati a piede libero i due giovani di origine ascolana che appena due settimane fa avevano svaligiato tre abitazioni e una chiesa nelle frazioni di Colle Spada e Cassino, nel comune di Accumoli. Si tratta di B.D., 21 anni,, e B.C., 20 anni, residenti appunto in provincia di Ascoli Piceno. L’identificazione dei due sospettati è stata possibile grazie all’azione congiunta dei Carabinieri e dei

Vigili urbani di Accumoli. Un aiuto importante alle indagini è arrivato anche da alcuni cittadini del capoluogo montano, che nella notte in cui si sono verificati i furti, erano riusciti a trascrivere la targa della Fiat Punto sulla quale viaggiavano i ladri. Gli inquirenti sono così ai due ragazzi marchigiani.
L’indagine appena conclusa fa il paio con l’azione di repressione attuata dagli stessi Carabinieri di Accumoli lo scorso ottobre, in frazione Fonte del Campo: cinque romeni erano stati sorpresi nel cuore della notte a rubare in un’abitazione dopo averne scassinato la porta d’ingresso. Anche in quel caso, i cittadini avevano offerto la loro collaborazione alle forze dell’ordine, prima dando l’allarme e poi correndo in aiuto di un brigadiere che da solo e in maniera fulminea era intervenuto per bloccare (riuscendovi) all’interno della casa la fuga dei cinque ladri, in attesa dell’arrivo dei rinforzi.
Due casi in quattro mesi solo all’apparenza diversi, che, a fronte di un grande impegno delle forze dell’ordine e, come abbiamo visto, della collaborazione della gente, in realtà evidenziano la scarsa sicurezza di un territorio molto vasto (com’è quello di Accumoli al pari di quello di Amatrice e dei comuni dell’alta Sabina) e in particolare delle piccole frazioni semidisabitate, isolate, troppo spesso facile bersaglio dei malviventi.
 

 da "IL MESSAGGERO"

Domenica 30 Gennaio 2005

Monterotondo, trovati su altre auto i ticket dell’assicurazione falsificati

Cresce il fenomeno delle assicurazioni false a Monterotondo: altri due tagliandi contraffatti sono stati trovati dai

vigili urbani, durante controlli di routine effettuati sulla via Salaria allo Scalo, nel corso dell'ultima settimana. Stavolta però, oltre al tagliandino che viene posto sul vetro della macchina, i due automobilisti fermati erano in possesso anche del relativo contratto di assicurazione, anch'esso falso.
«Sono praticamente uguali agli originali» confessano i vigili urbani, che però, accedendo direttamente al database dell'Ania (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici), possono verificare immediatamente se un'automobile risulta assicurata o meno. Tant'è che negli ultimi mesi hanno già trovato 18 persone in possesso di un'assicurazione falsa: per loro oltre il sequestro, c'è la denuncia penale.
Il gran numero di assicurazioni false riscontrate però, fa credere che vengano contraffate proprio nella zona di Monterotondo: per questo motivo le indagini della polizia municipale sono indirizzate ora alla ricerca del falsario che le immette sul mercato.
Fr.Bl.
Da Il Messaggero di Venerdì 4 Febbraio 2005

Blitz dei vigili in un’autofficina: sequestrati 40 motorini e vari documenti

Riciclava scooter “caldi”: un arresto

Quartiere Aurelio. Le due ruote ancora protagoniste. E’ qui che dietro un’apparente autofficina si nascondeva in realtà un vero e proprio centro di riciclaggio di motorini rubati. L’hanno scoperta in via Cornelia, dai vigili urbani del Git, diretto da Carlo Buttarelli. I vigili hanno denunciato il titolare dell’officina, un uomo di 49 anni, di origine calabrese, già noto alle forze dell’ordine per vari reati. Nell’operazione i vigili hanno sequestrato quaranta motori e scocche di ciclomotori rubati, molti dei quali nascosti in due furgoni parcheggiati vicino all’officina, sessanta certificati per la compravendita di motorini, falsificati, 250 dichiarazioni di responsabilità per la compravendita, già predisposti, due computer e diversi floppy disk contenenti diversi dati ora al vaglio degli inquirenti.
I vigili del nucleo radiomobile avevano da tempo notato che nella zona di Roma Nord circolavano numerosi motorini alterati condotti da giovani ecuadoregni e peruviani, e grazie alla collaborazione di una giovane donna peruviana, fermata alla guida di un ciclomotore alterato nel telaio, hanno individuato l’officina dove avveniva il riciclaggio. Qui l’uomo smontava ciclomotori rubati e poi ne assemblava i pezzi con quelli di altri motorini anch’essi rubati, costruendo praticamente motocicli nuovi da vari pezzi, e poi rivendeva agli stranieri, forniti anche dei documenti necessari. Gli inquirenti del Git ritengono che il meccanico abbia avuto altri complici nella sua attività, e stanno cercando di identificarli. Secondo i vigili oltre agli autori materiali dei furti dei motorini, potrebbero essere coinvolti anche agenzie di pratiche d’auto e studi notarili.